Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 novembre 2006
Buonasera, nel dicembre 2004 fui licenziato dal Ministero della Giustizia a seguito di una condanna penale.Al momento del licenziamento sulla busta paga vi era una cessione del quinto che scadeva nel 2011. Non avevo maturato la pensione, pero' dopo qualche mese mi e' stata concessa la pensione per invalidita' in base all'art. 305. Le rate del predetto prestito non mi sono state detratte ne' dalla liquidazione, ne' dalla pensione. Io ero tranquillo che non dovevo restituire i soldi alla finanziaria, perche' ricordavo benissimo di aver stipulato una assicurazione su rischio morte o perdita del posto di lavoro.Alcuni mesi fa' la finanziaria si e' fatta sentire chiedendomi la restituzuione delle somme dovute. A questo punto, purtroppo non avendo trovato la polizza rischio, chiedevo alla finanziaria la copia del predetto prestito e dei vari allegati. Non ho ricevuto nessuna risposta. Oggi ho ricevuto la busta paga della pensione e mi accorgo che l'inpdap mi trattiene una somma di euro 257,27 (scad.06/2014) in favore della finanziaria in questione. Vi chiedo se il comportamento della finanziaria e dell'Inpdad siano stati corretti, si tenga presente che non ho ricevuto nessun avviso di tale operazione. L'assicurazione morte o perdita del posto di lavoro si puo' applicare nel mio caso? Inoltre esaminando il contratto, ho notato che gli interessi allora praticati, secondo la mia opinione, erano elevati.Cosa posso fare? Vi ringrazio anticipatamente per il vostro cortese riscontro.
Isidoro, da Taormina
Isidoro, da Taormina
Risposta ADUC
Fermo restando il diritto della finanziaria di ritornare del prestito, cerchi la documentazione relativa all'assicurazione, perche' senza di essa potra' far ben poco. Le consigliamo comunque la lettura di questa scheda (per verificare i tassi) clicca qui e di contattare un patronato sindacale (la cessione del quinto e' storicamente legata al rapporto di lavoro).
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