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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 novembre 2006
Domanda 8 novembre 2006
Spett.le. Siamo residenti a Rimini. Mio padre ha intestato una casa (ereditata da sua madre) in un vecchio borgo, il Borgo San Giuliano. La casa e' una casa a schiera 'vecchio stile'. Originariamente tra la via e la schiera di case, c'era un terrapieno eretto nel 19° secolo, alto 2,30 metri, a difesa di esondazioni del vicino fiume Parecchia. La popolazione, nel dopoguerra, ha ritenuto di dover rimuovere il terrapieno per avere facile accesso alla strada, visto che gia' da un ventennio, per ovviare alle esondazioni frequenti, il fiume era stato deviato. I lavori di rimozione del terrapieno vennero fatti a spese della popolazione con una semplice richiesta, e relativa approvazione da parte del comune, solamente di tipo verbale. Anche i lavori di allacciamento alle fognature comunali con relativa rimozione di allacciamento degli scarichi effluvi alle vasche biologiche, furono fatti dopo la rimozione del terrapieno sempre a spese dei proprietari degli immobili. L'area creata da questa rimozione, dopo qualche tempo viene recintata dai proprietari delle case della via: ora via Bissolati ex Via Sinistra del port: era il 1956. Fino al 1990 (documento in nostro possesso), il comune non ha mai fatto rivalsa di proprieta' demaniale ai proprietari: in questa lettera del comune, veniva fatta richiesta ai proprietari di risolvere la questione della proprieta' dell'area contestata. A questa richiesta non e' stato dato alcun seguito, ne' dai propriteri, ne' da parte del comune. Nel 1994 e' stata inviata dal comune una sorta di richiesta di pagamento di 'occupazione spazio demaniale', senza alcuna indicazione della quadratura dello spazio ritenuto occupato illegalmente dai proprietari: si richiedevano Lit. 50.000 per l'anno in corso. Mio zio pago' quella bolletta. Nel 1997 e' arrivato per posta un elenco di tutti i proprietari delle case vicino a quella di mio padre, tutti quelli che avevano risposto positivamente alla risoluzione della questione in oggetto. Qualcuno riteniamo che ha scelto di pagare la proposta di acquisto fatta dal comune, altri non hanno ritenuto giusto farlo. Nel corso del 2004 sono state inviate 3 comunicazioni. In queste comunicazioni venivano ribadite le proposte di acquisto dei terreni cortilivi (circa 30 mq, alcuni di metrature piu' ampie). Nel nostro caso si parlava di 6900 € per circa 31 mq: mio padre e' andato di persona a dichiarare che era interessato ad acquistare. Oggi il comune richiede, in maniera assurda, confermando il fatto che mio padre ha accettato di acquistare il terreno 2 anni fa ( e questa pratica non ha avuto nessun seguito), il pagamento di 'occupazione di suolo demaniale' per gli anni dal 2002 al 2006 per un totale di euro 10.000, calcolando circa 40 euro annui, piu' tutta una serie di maggiorazioni e more incredibili alle quali non si riesce a trovare motivazione. Ora i miei genitori sono pensionati e non sono hanno certo pensioni di rilievo, ed anche se volessero risolvere la questione pagando, non riuscirebbero ad affrontare in alcun modo la questione. Si sta cercando di trovare qualcuno che possa fare gli interessi di mio padre e di tutti i proprietari delle case della via (sono circa 6-7) che hanno ricevuto tutti la stessa comunicazione e che vorrebbero fare chiarezza una volta per tutte sulla vicenda. Vi chiediamo cortesemente di appoggiarci o perlomeno di darci anche una sola indicazione utile alla risoluzione del caso. Grazie per l'attenzione.
Flavio, da Rimini

Risposta ADUC
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