Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
3 novembre 2006
Cara Aduc. Nel mese di aprile porto la mia auto dal carrozziere facendo stimare i danni derivati da un tamponamento che subii, tramite preventivo e fattura regolarmente versata alla mia assicurazione feci aggiustare la mia macchina, al termine dei lavori al carrozziere, gli rilasciai un assegno con l'importo dei danni, e in accordo con lui non scrissi ne luogo ne data, gli chiesi di incassarlo solo quando la mia assicurazione mi avesse risarcito la medesima somma, facendogli notare in presenza di amici, che mi trovavo in un particolare momento di difficoltà economica e che nel c/c postale non era al momento coperta la somma. Non preoccuparti mi disse, incasso l'assegno quando ti verseranno la somma relativa alla fattura. Dopo circa tredici giorni mi accorgo che mi era stata addebitata una somma ics nel c/c postale per via di un mancato incasso di un mio assegno. Capii che il mio assegno dato al carrozziere era stato incassato, o almeno quella era l'intenzione. Contattai subito il carrozziere il quale mi rispose che per sbaglio aveva incassato questo assegno. Feci presente di quell accordo che avevamo preso, ma lui non ricordava, faceva finta di non saperne nulla. Nei giorni seguenti chiamai ripetutamente il num Verde delle poste spiegando piu volte la mia situazione e come rimediare, ma nulla, risposte sempre diverse , anche il centro servizi assegni non sapeva indicarmi la giusta soluzione, se non quella di aspettare il modulo di pagamento tardivo che sarebbe arrivato entro e non oltre 60 gg dall' emissione dell'assegno. Ricordai agli operatori che ero nelle condizioni economiche per coprire il conto e che vista la data dell'assegno e il luogo di versamento (dati dichiarati dal centro servizio assegni) rientravo nei tempi previsti dalla legge per non incappare nella trascrizione di un eventuale protesto. La loro risposta era sempre la medesima, aspettare il modulo di pagamento tardivo e di non preoccuparmi per la trascrizione del protesto il quale non si presentava al momento del saldo con il modulo un questione. Aspettai circa altre due settimane prima che mi arrivo il modulo di pagamento tardivo, le premetto che nel fra tempo venni presi di mira dal carrozziere il quale sosteneva di andargli a saldare in contanti l'importo dell'assegno perché la persona al quale lui lo aveva girato ne richiedeva il pagamento. Cosi capii che lo aveva girato il giorno dopo il nostro incontro e incassato da questa terza persona due giorni dopo. Ricordandogli di nuovo il nostro accordo, non rispettato, e visto che nessuno mi aveva messo al corrente dell'incasso dell' assegno, ne lui ne tanto meno le poste italiane, non mi rimaneva altro che aspettare il modulo di pagamento tardivo. Arrivato andai subito all'ufficio postale pagando con il relativo modulo. Mandai copia di avvenuto pagamento alla banca d Italia stanza di compensazione,come recitava la lettera delle poste italiane per non incappare nella trascrizione al cai ma comunque il mio assegno era andato in protesto. Contattai il carrozziere per rassicurarlo del pagamento effettuato, per altro mi impose anche di spedirgli una copia del pagamento, e per non finire mi chiese di saldare alla terza persona la cifra che aveva pagato per il mio assegno non incassato, penale che la sua banca gli aveva inflitto. Parliamo di circa 80 euro che avrei dovuto dargli , ma invece a me chi le rimborsa le 250 euro che ho pagato in aggiunta al saldo dell assegno come penale e per non parlare di quelle che dovro' spendere fra poco, non sapendo e non capendo ancor oggi come fare, per annullare il protesto dopo un 1 anno 1 giorno dall' emissione dell' assegno? Posso riprendere quei soldi? Quale e' la procedura per togliere il protesto? Avra un costo? Naturalmente a mio carico? Posso farmi risarcire dal carrozziere? Grazie.
Tonono, da Roma
Tonono, da Roma
Risposta ADUC
L'assegno e' pagabile a vista, in questo il carrozziere non ha fatto nulla di illegale. Piuttosto si e' comportanto in malafede (su questo e' possibile semmai agire per un risarcimento), ma lei non puo' emettere assegni scoperti. Dunque non vediamo concrete possibilita' di azione di rivalsa. Per il protesto legga e proceda: clicca qui
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