Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 settembre 2006
Vi mando il reclamo fatto alla agenzia e al tour operator che ci hanno mandato in "vacanza". Vorrei anche sottolineare il fatto che la pubblicita' fatta sui loro cataloghi e' ingannevole, in quanto non rappresenta, con le foto, la realta' dei luoghi, anzi spesso sono dei veri e propri fotomontaggi.
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Io sottoscritto Roberto PREMESSO CHE ho acquistato tramite l'agenzia Junipero Viaggi di Mangiaracina Roberta - Castiglione della Pescaia - in data 25 luglio 2006 il pacchetto viaggio per il periodo dal 20 agosto al 27 agosto 2006 con destinazione Djerba (Tunisia) presso l'Hotel Vincci El Kantara Thalassa cat. 5 stelle, in camera tripla per sistemazione di 2 adulti ed un bambino di 3 anni al prezzo all inclusive di € 1971,00. Si sono verificate le seguenti circostanze: - Sistemazione in altra localita', cioe' a Port El Kantaoui, presso l'hotel Vincci, categoria dichiarata 4 stelle, ma in effetti gravemente insufficiente quanto al rispetto delle piu' elementari norme igieniche nonche' all'offerta dei servizi.
- Infatti, la prima colazione durante il normale orario di sua fruibilita', non era assolutamente garantita, ma seguiva un grossolano criterio del "fino ad esaurimento (minimissime) scorte", gli altri pasti non potevano essere consumati se non a rischio e pericolo del cliente sottoposto all'imprudente ed incivile pratica ristorativa del personale addetto che ignorava ogni piu' minima esigenza di pulizia ed igiene nel servizio percui diveniva essenziale, soprattutto per il bambino, evitare accuratamente di consumare i pasti al ristorante dell'albergo - gia' tutti compresi nel prezzo e pagati.
- La spiaggia riservata ai clienti dell'hotel non era piu' fruibile gia' a partire dalle ore 9.30 del mattino perche' i posti disponibili erano gravemente insufficienti per la capacita' ricettiva dell'albergo e pertanto venivamo invitati ad allontanarci e ci veniva consigliato di riprovare piu' tardi perche', magari, saremmo stati piu' fortunati! (E' certamente alquanto singolare accorgersi che piu' che una vacanza pagata profumatamente, avevo concluso in realta' un contratto aleatorio!!!!!!).
- Quanto alla camera, mancava un'adeguata sistemazione per il 3° ospite in quanto era stato sempicemente abbassato un divano letto scomodissimo, con uno pseudo-materasso di 4 cm che altro non era se non la seduta dello stesso divano. Il bagno era in condizioni igieniche precarie, gli scarichi ed il wc mandavano cattivo odore e non erano affatto stati puliti alla fine del soggiorno dei nostri predecessori. Un rumore assordante ed un odore nauseante proveniva dal gigantesco scarico dei fumi della cucina che si trovava proprio di fronte alla nostra finestra (camera 4031). Pertanto si dovevano necessariamente alternare momenti di caldo insopportabile con le finestre chiuse e l'aria condizionata non funzionante, ad altri di finestre aperte ma di rumore ed odore intollerabile.
- A causa del cattivo soggiorno, durante la notte tra il 21 ed il 22 agosto, mio figlio era febbricitante, tant'e' che ho contattato il servizio medico telefonico dell'assicurazione per un consulto pediatrico, mentre l'albergo non disponeva neppure di un termometro, fortunatamente reperito personalmente da me presso un connazionale!
- A seguito delle mie lamentele e delle insistenti richieste di trasferimento presso l'originaria destinazione di Djerba, in una struttura equivalente a quella prenotata e pagata, mi veniva risposto categoricamente che non esisteva alcuna possibilita' del genere, ne' tantomeno quella di anticipare il rimpatrio con qualunque mezzo.
- Cosi', vista l'impossibilita' di continuare il soggiorno in simili condizioni di malessere per me, mia moglie e mio figlio minorenne, mi sono visto costretto ad organizzare in prima persona, con tutte le difficolta' che e' facile immaginare, il rientro anticipato. Poiche' non c'erano voli disponibili, abbiamo dovuto viaggiare in nave (Grimaldi - Salerno, tratta Tunisi/Civitavecchia). La notte tra il 22 ed il 23 agosto abbiamo dormito in una cuccetta tripla al costo di 442 euro. Il trasferimento da Port el Kantaoui a Tunisi, luogo d'imbarco, e' costato 120 dinari. Quello da Civitavecchia, luogo d'arrivo, all'aereoporto, dov'era in sosta la nostra auto, e' costato 150 euro.
- Ho pertanto subito un danno economico pari almeno a 3170 euro, oltre al danno morale per vacanza non goduta a pieno che che stimo fin d'ora in almeno 2000 euro. Tanto premesso, CHIEDO alla Swant Tour S.p.A. la corresponsione, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente lettera, di una somma pari a euro 5170,00 a titolo di risarcimento dei danni subiti. In mancanza mi vedro' costretto ad adire le vie legali per vedere tutelati i miei diritti.
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Io sottoscritto Roberto PREMESSO CHE ho acquistato tramite l'agenzia Junipero Viaggi di Mangiaracina Roberta - Castiglione della Pescaia - in data 25 luglio 2006 il pacchetto viaggio per il periodo dal 20 agosto al 27 agosto 2006 con destinazione Djerba (Tunisia) presso l'Hotel Vincci El Kantara Thalassa cat. 5 stelle, in camera tripla per sistemazione di 2 adulti ed un bambino di 3 anni al prezzo all inclusive di € 1971,00. Si sono verificate le seguenti circostanze: - Sistemazione in altra localita', cioe' a Port El Kantaoui, presso l'hotel Vincci, categoria dichiarata 4 stelle, ma in effetti gravemente insufficiente quanto al rispetto delle piu' elementari norme igieniche nonche' all'offerta dei servizi.
- Infatti, la prima colazione durante il normale orario di sua fruibilita', non era assolutamente garantita, ma seguiva un grossolano criterio del "fino ad esaurimento (minimissime) scorte", gli altri pasti non potevano essere consumati se non a rischio e pericolo del cliente sottoposto all'imprudente ed incivile pratica ristorativa del personale addetto che ignorava ogni piu' minima esigenza di pulizia ed igiene nel servizio percui diveniva essenziale, soprattutto per il bambino, evitare accuratamente di consumare i pasti al ristorante dell'albergo - gia' tutti compresi nel prezzo e pagati.
- La spiaggia riservata ai clienti dell'hotel non era piu' fruibile gia' a partire dalle ore 9.30 del mattino perche' i posti disponibili erano gravemente insufficienti per la capacita' ricettiva dell'albergo e pertanto venivamo invitati ad allontanarci e ci veniva consigliato di riprovare piu' tardi perche', magari, saremmo stati piu' fortunati! (E' certamente alquanto singolare accorgersi che piu' che una vacanza pagata profumatamente, avevo concluso in realta' un contratto aleatorio!!!!!!).
- Quanto alla camera, mancava un'adeguata sistemazione per il 3° ospite in quanto era stato sempicemente abbassato un divano letto scomodissimo, con uno pseudo-materasso di 4 cm che altro non era se non la seduta dello stesso divano. Il bagno era in condizioni igieniche precarie, gli scarichi ed il wc mandavano cattivo odore e non erano affatto stati puliti alla fine del soggiorno dei nostri predecessori. Un rumore assordante ed un odore nauseante proveniva dal gigantesco scarico dei fumi della cucina che si trovava proprio di fronte alla nostra finestra (camera 4031). Pertanto si dovevano necessariamente alternare momenti di caldo insopportabile con le finestre chiuse e l'aria condizionata non funzionante, ad altri di finestre aperte ma di rumore ed odore intollerabile.
- A causa del cattivo soggiorno, durante la notte tra il 21 ed il 22 agosto, mio figlio era febbricitante, tant'e' che ho contattato il servizio medico telefonico dell'assicurazione per un consulto pediatrico, mentre l'albergo non disponeva neppure di un termometro, fortunatamente reperito personalmente da me presso un connazionale!
- A seguito delle mie lamentele e delle insistenti richieste di trasferimento presso l'originaria destinazione di Djerba, in una struttura equivalente a quella prenotata e pagata, mi veniva risposto categoricamente che non esisteva alcuna possibilita' del genere, ne' tantomeno quella di anticipare il rimpatrio con qualunque mezzo.
- Cosi', vista l'impossibilita' di continuare il soggiorno in simili condizioni di malessere per me, mia moglie e mio figlio minorenne, mi sono visto costretto ad organizzare in prima persona, con tutte le difficolta' che e' facile immaginare, il rientro anticipato. Poiche' non c'erano voli disponibili, abbiamo dovuto viaggiare in nave (Grimaldi - Salerno, tratta Tunisi/Civitavecchia). La notte tra il 22 ed il 23 agosto abbiamo dormito in una cuccetta tripla al costo di 442 euro. Il trasferimento da Port el Kantaoui a Tunisi, luogo d'imbarco, e' costato 120 dinari. Quello da Civitavecchia, luogo d'arrivo, all'aereoporto, dov'era in sosta la nostra auto, e' costato 150 euro.
- Ho pertanto subito un danno economico pari almeno a 3170 euro, oltre al danno morale per vacanza non goduta a pieno che che stimo fin d'ora in almeno 2000 euro. Tanto premesso, CHIEDO alla Swant Tour S.p.A. la corresponsione, entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente lettera, di una somma pari a euro 5170,00 a titolo di risarcimento dei danni subiti. In mancanza mi vedro' costretto ad adire le vie legali per vedere tutelati i miei diritti.
Risposta ADUC
Ringraziamo della lettera inviataci per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc. Per la pubblicita' ingannevole, se lo ritiene opportuno potra' segnalare il tutto al garante della concorrenza:
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