Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 gennaio 2001
Domanda 19 gennaio 2001
Subject: spese condominiali
Ancora una volta ricorro alla vostra consulenza, ancora una volta per questioni condominiali: sono proprietaria di un appartamento in citta’, privo di garage. Da circa tre anni le riunioni condominiali sembrano uno zoo: urla e litigi sempre sullo stesso argomento: nel palazzo e’ stato installato un nuovo cancello (accesso ai garages sotterranei = esiste un altro cancello per l'accesso agli appartamenti) il cui costo e’ stato diviso tra tutti i condomini - cancello pero’ automatizzato: la questione cruciale e’ "la spesa dell'automazione e’ a carico di tutti i condomini o e’ a carico dei soli condomini possessori o fruitori di garages? "
Nel consuntivo 1997-98 il costo era stato addebitato a tutti; l'addebito e’ stato corretto nel consuntivo 1998-99, nel senso che il costo dell'automazione e’ diventato a carico dei singoli; nel consuntivo 1999-00 presentato alla prima, infruttuosa riunione di giugno 2000 (senza maggioranza) tutto tace; ora e’ arrivata una nuova convocazione di assemblea ordinaria per il prossimo 24 gennaio per approvare il consuntivo 1999-00 e... sorpresa! le spese dell'automazione del cancello sono di nuovo inserite nelle spese straordinarie del condominio e quindi di nuovo a carico di tutti i condomini. [p.s. un inquilino ha anche consultato un noto avvocato specializzato e quindi abbiamo pagato tutti la sua parcella - per la cronaca propendeva per la spesa a carico dei singoli]
Le domande sono:
- chi ha ragione nella disputa sull'automazione?
- se ancora non troviamo un accordo cosa succede?
- puo’ l'amministratrice presentare due consuntivi diversi per lo stesso periodo (anche se il primo non approvato perche’ mancava la maggioranza)?
- qualcuno parla di un'azione di "pressing" sull'amministratrice da parte di un condomino "fortunato" (possessore di due appartamenti e quindi di molti millesimi): e’ possibile e legale al di fuori di un'assemblea?
- se questo condomino fortunato avesse trovato materiale legale a suo favore, deve farne comunicazione solo all'amministratrice o anche agli altri condomini?
Credo che il nodo stia nel considerare l'automazione del cancello come innovazione o come migliore godimento della cosa comune: esistono delle sentenze in merito? (e se fosse migliore godimento della cosa comune, perche’ non ho neppure una chiave di quel "dannato" cancello?)
Ringrazio moltissimo per la vostra risposta certa e puntuale.

Risposta ADUC
Se si tratta di una parte comune -come sembrerebbe- il costo deve essere ripartito tra tutti i condomini: potrebbe essere ipotizzata una particolare suddivisione su base millesimale, che tenga presente, al suo interno, anche dei garages, in modo da rapportare l'importo pagato ad un utilizzo piu' o meno effettivo (in quanto parte comune, e' diritto di tutti accedervi, pero' e' anche giusto correlazionare l'uso effettivo all'importo pagato).
Se invece voi che non avete un garage non potete accedervi (ma effettivamente ci parrebbe ingiusto), e' chiaro che non possiate essere chiamati a pagare. Tuttavia, dovete decidervi, in un modo o nell'altro, prendendo una decisione ed emettendo una delibera, e poi facendo opposizione (da parte dei dissenzienti) con un ricorso in Tribunale e facendo decidere il giudice. Poiche' non c'e' niente di certo, e quelle sull'argomento sono opinioni, cio' che vi serve e' una certezza. Che solo il giudice puo' darvi.
Non ci pare che il cancello costituisca innovazione, salvo che l'intervento non sia stato tale da costituire una modifica dell'intera geografia del palazzo e dell'uso di parti comuni.
Per cio' che concerne le sentenze, nessuno e' "obbligato" a mostrare nulla, allo stato dei fatti: in caso di attrito, ognuno fara' i suoi passi.
La vostra amministratrice, tuttavia, sta facendo un po' di confusione. Non che sia tutta colpa sua -se non vi decidete, lei si trova in una posizione assolutamente scomoda- ma, cambiare gli addebiti in corso d'opera, senza motivazione, non sembra corretto.
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