Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
11 gennaio 2001
Data la presenza di un sito della SEA e data la possibilita' di poter utilizzare il supporto della mail elettronica per eventuali comunicazioni, vi richiedo cortesemente informazioni riguardo alla prassi da seguire per poter fare un esposto alla SEA, aggiungendomi alle migliaia di persone danneggiate nel periodo natalizio dal disservizio dell' aeroporto di Malpensa.
Sarei dovuta partire da Milano Malpensa con il volo ALITALIA delle 9, 20 del 25 Dicembre alla volta di Napoli, per poter raggiungere poi la citta' di Potenza in Basilicata lo stesso giorno e festeggiare il Natale con la famiglia, che risiede in lucania.
Questo volo mi era stato concesso come riprotezione di Air Europe, in seguito ad un disservizio di responsabilita' di Air Europe, di cui ero stata vittima il giorno precedente.
Tale volo non e' mai avvenuto a causa dei notevoli disagi registratisi a Malpensa in quel giorno a causa della neve, che mi hanno costretta a ripiegare sul treno per poter concludere questa spiacevole disavventura, raggiungendo Muro Lucano (PZ) soltanto la mattina del 26 Dicembre. Il capitolo che riguarda l' aeroporto di Malpensa, rappresenta una pagina poco bella da descrivere in quanto non si puo' far a meno di sottolineare quale inadempienza e inettitudine si siano registrate li’ nei giorni natalizi a causa di pochi centimetri di neve, dove la lacuna piu' grande imputabile, a mio avviso, e' stata sicuramente la totale assenza dello Staff manageriale (sia della SEA Societa' Esercizi Aeroportuali che delle societa' di supporto alla gestione dell' aeroporto) e, di conseguenza, l' incapacita' di fornire adeguate informazioni.
La risonanza di questa penosa e tristissima storia e' ancora viva, come eco anche oltre confine di una colossale "figuraccia" internazionale, macchia sicuramente piu' oscura di quanto avrebbe potuto rappresentare una dignitosa chiusura dell' aeroporto e l' ausilio di altri supporti (ad esempio l' ausilio dell' aeroporto di Torino o altro). Risparmiando i dettagli, gia' noti, delle vicende di Natale a Malpensa, richiedo formalmente, appellandomi anche, nel caso sia necessario, alle varie associazioni di consumatori, un risarcimento del danno subito a causa della carenza e pessima gestione del servizio di trasporto aereo di cui, a mio avviso, e' responsabile la SEA. L' entita' maggiore di tale danno e' attribuibile al danno "biologico" dovuto allo stress e al tempo investito
nella ricerca di una soluzione e al fatto di aver trascorso la festivita' natalizia da sola e raminga. Preciso che, essendo domiciliata ad Ivrea (TO), ho avuto serie difficolta' a gestire il soggiorno forzato nel capoluogo lombardo, in un' estenuante attesa di informazioni.
Sarei dovuta partire da Milano Malpensa con il volo ALITALIA delle 9, 20 del 25 Dicembre alla volta di Napoli, per poter raggiungere poi la citta' di Potenza in Basilicata lo stesso giorno e festeggiare il Natale con la famiglia, che risiede in lucania.
Questo volo mi era stato concesso come riprotezione di Air Europe, in seguito ad un disservizio di responsabilita' di Air Europe, di cui ero stata vittima il giorno precedente.
Tale volo non e' mai avvenuto a causa dei notevoli disagi registratisi a Malpensa in quel giorno a causa della neve, che mi hanno costretta a ripiegare sul treno per poter concludere questa spiacevole disavventura, raggiungendo Muro Lucano (PZ) soltanto la mattina del 26 Dicembre. Il capitolo che riguarda l' aeroporto di Malpensa, rappresenta una pagina poco bella da descrivere in quanto non si puo' far a meno di sottolineare quale inadempienza e inettitudine si siano registrate li’ nei giorni natalizi a causa di pochi centimetri di neve, dove la lacuna piu' grande imputabile, a mio avviso, e' stata sicuramente la totale assenza dello Staff manageriale (sia della SEA Societa' Esercizi Aeroportuali che delle societa' di supporto alla gestione dell' aeroporto) e, di conseguenza, l' incapacita' di fornire adeguate informazioni.
La risonanza di questa penosa e tristissima storia e' ancora viva, come eco anche oltre confine di una colossale "figuraccia" internazionale, macchia sicuramente piu' oscura di quanto avrebbe potuto rappresentare una dignitosa chiusura dell' aeroporto e l' ausilio di altri supporti (ad esempio l' ausilio dell' aeroporto di Torino o altro). Risparmiando i dettagli, gia' noti, delle vicende di Natale a Malpensa, richiedo formalmente, appellandomi anche, nel caso sia necessario, alle varie associazioni di consumatori, un risarcimento del danno subito a causa della carenza e pessima gestione del servizio di trasporto aereo di cui, a mio avviso, e' responsabile la SEA. L' entita' maggiore di tale danno e' attribuibile al danno "biologico" dovuto allo stress e al tempo investito
nella ricerca di una soluzione e al fatto di aver trascorso la festivita' natalizia da sola e raminga. Preciso che, essendo domiciliata ad Ivrea (TO), ho avuto serie difficolta' a gestire il soggiorno forzato nel capoluogo lombardo, in un' estenuante attesa di informazioni.
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