Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 maggio 2006
Domanda 27 maggio 2006
Buongiorno, spiego il problema, l'altro gg. il 25 maggio sconsolato da una delusione amorosa mi son recato all'ag. Eliana della mia citta' per un colloquio per aver dei contatti con altre ragazze. Per farla breve sono stati gentilissimi mi hanno messo a mio agio mi hanno trattato con vera professionalita' spiegandomi per bene anche come venivano effettuati i pagamenti per il servizio offertomi, addirittura con assegni post datati cosa che sinceramente non so se sia legale, finanziamento o rate. Il problema e che io ho firmato il contratto per avere il finanziamento ma non e ancora stato richiesto perche' non ho portato i documenti necessari per la richiesta, dovrei portarli lunedi' con documenti intendo documento di identita' codice fiscale e coordinate bancarie per il rid (e anche a loro per l'iscrizione ho fornito solo nome cognome e indirizzo). Io ora a mente fredda ho letto (purtroppo dopo aver firmato) il contratto perche' a distanza di un giorno ho fatto due conti e la cosa non mi conviene (per la verita' avevo detto che volevo pensarci un attimo ma hanno insistito perche' mi stavano facendo uno sconto molto conveniente e se non firmavo perdevo tale sconto, da stolto ho firmato), su tale contratto c'e' una piccola riga con scritto che nessuna delle due parti puo' recedere il contratto. Ma non avendo fornito tutte la documentazione con le mie generalita' necessaria, non avendo fatto partire il finanziamento il contratto non e completo lo si puo' considerare non valido? Oppure io ho comunque il diritto di ripensamento entro 10 gg. visto che non mi e stato accennato di quella piccola clausola di recesso loro? Vi prego di non pubblicare il mio nome e email. Grazie e buon lavoro.
Davide, da Campalto/Venezia

Risposta ADUC
Il diritto di recesso per i contratti firmati nella sede del venditore non esiste clicca qui Fermo restando che e' illegale firmare e ricevere assegni post datati, quello che ha sottoscritto e' comunque un contratto. Quello che puo' fare e' un tentativo di riduzione del danno dichiarandosi disposto a pagare una penale (nell'ordine del 30%). Eventualmente lo faccia ufficialmente, tramite una raccomandata a/r di messa in mora clicca qui richiedendo accettazione scritta entro X giorni e avvertendo che in difetto sottoporra' la congruita' dell'offerta alla valutazione dell'autorita' giudiziaria (giudice di pace in conciliazione). Altra possibilita e' quella di far visionare il contratto ad un legale, perche' appuri eventuali motivi di nullita' del contratto.
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