Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 gennaio 2001
Ricevo in data 05/01/2001 una raccomandata spedita da Roma in data 23/10/2000 con la quale si sollecita il pagamento di due fattore di Tin.It:
N 25160 scaduta il 30/04/00 per un importo pari a £ 168360
N 396704 scaduta il 30/10/00 per un importo pari a £ 202800
Nel testo della lettera mi si invita poi, non avendo ancora effettuato il sottoscritto l'abbonamento, a provvedere d'urgenza tramite bollettino di C.C.P. (non allegato alla fattura), specificando, nella causale, il numero della fattura stessa. Nella lettera mi si informa, poi, che, trascorsi inutilmente 15 giorni dalla ricezione della presente (quindi il 20 di gennaio), il contratto sara’ considerato risolto, ai sensi dell'articolo 1456 del C.C., e la Tin.It sara’ costretta a promuovere idonee azioni di recupero del credito tramite Istituti specializzati o azioni legali con conseguenti aggravi di spese a mio carico.
LA STORIA. In data 21 aprile 2000 (ore 13.07), ricevendo la prima fattura da parte di Tin.it (quella con scadenza 30/04), provvedo a scrivere al sistema informativo di Tin.it (Webmaster How), illustrandoli il mio problema:
"Siena, 21 aprile 2000
OGGETTO: fatturazione abbonamento.
Nei giorni scorsi ho ricevuto nella mia cassetta della posta una lettera inviata da Telecom Italia - Tin.it, alla quale e’ stata allegata la fattura relativa ad un presunto abbonamento da me stipulato al vostro servizio Internet, per un importo totale di lire 169.000 (centosessantanovemila). Il riferimento della fattura, emessa in data 31/03/2000 e con scadenza 30/04/2000, e’ 00025160.
Ho immediatamente preso contatti con l'operatore del 187, il quale mi ha rinviato al vostro numero verde. L'operatrice del call-center, grazie alle mie indicazioni, e’ riuscita a scoprire l'attivazione, nell'ottobre/novembre scorso, da parte mia, di un collegamento gratuito al vostro servizio. Il kit per il collegamento, in effetti, era stato da me trovato su una rivista specializzata ed io stesso avevo provveduto all'attivazione dello stesso, credendo che non dietro i tanto famigerati abbonamenti in prova non si celasse un vero e proprio raggiro nei confronti degli utenti, come in realta’ si e’ dimostrato essere, ma una normale opera promozionale dei vostri servizi. La vostra addetta mi ha fatto gentilmente capire che sono costretto a pagare l'abbonamento ugualmente anche se ben prima del trentesimo giorno dalla data di attivazione ho smesso di utilizzare il collegamento a Tin.it, perche’ a Siena era gia’ apparso il primo nodo di Kataweb. Adesso mi domando: devo per forza pagare le 169.000 fatturatemi? Dovete per forza dilettarvi di queste mie 169.000, che magari potevo spendere per cose piu’ utili e necessarie? Soprattutto: che strategia commerciale e’ la vostra? Quella della "presa in giro"? Aspetto una risposta, che spero arrivi celermente.
Cordialmente deluso."
Ecco il testo della risposta (ricevuto il 27/04/00 ore 13.52) con il testo della mia missiva:
"Gentile cliente,
trattandosi di un argomento inerente gli abbonamenti, abbiamo immediatamente provveduto a girare il tuo messaggio all'ufficio competente di Telecom Italia Net ([email protected]), dal quale riceverai una risposta al piu' presto possibile. La pagina contenente le caselle di posta elettronica degli altri uffici TIN si trova all'indirizzo
http://www.tin.it/scrivi/index.html. "
Ricevendo tale risposta ho immediatamente provveduto, in data 2 maggio 2000, ad inoltrarla all'ufficio indicatomi come competente ([email protected]) :
Vi inoltro questa lettera speditami in data 27/04 in risposta alla mia del 21/04. A parte i 6 giorni che ci sono voluti per rispondermi, quanto dovro’ aspettare per ricevere una risposta da codesta Divisione Abbonamenti? Facendo i conti velocemente: 6 giorni perche’ voi leggiate la mia email inoltratavi dal Webmaster How (dal 27 al 3) e 6 giorni per rispondere al mio indirizzo (dal 4 al 9 maggio). Meno male che l'email dovrebbe essere un mezzo ultrarapido di risposta... solita burocrazia?
Intanto la fattura e’ scaduta domenica 30 aprile ed io, in attesa della vostra "solerte" risposta che tarda notevolmente ad arrivare, non l'ho giustamente pagata. Tattica per applicare eventuali sanzioni per il ritardo nel pagamento? Che io mi rifiutero’ di pagare, ovviamente, nel caso mi venga imposto di pagare la fattura...
Attendendo una vostra risposta, vi porgo
Distinti saluti.
N 25160 scaduta il 30/04/00 per un importo pari a £ 168360
N 396704 scaduta il 30/10/00 per un importo pari a £ 202800
Nel testo della lettera mi si invita poi, non avendo ancora effettuato il sottoscritto l'abbonamento, a provvedere d'urgenza tramite bollettino di C.C.P. (non allegato alla fattura), specificando, nella causale, il numero della fattura stessa. Nella lettera mi si informa, poi, che, trascorsi inutilmente 15 giorni dalla ricezione della presente (quindi il 20 di gennaio), il contratto sara’ considerato risolto, ai sensi dell'articolo 1456 del C.C., e la Tin.It sara’ costretta a promuovere idonee azioni di recupero del credito tramite Istituti specializzati o azioni legali con conseguenti aggravi di spese a mio carico.
LA STORIA. In data 21 aprile 2000 (ore 13.07), ricevendo la prima fattura da parte di Tin.it (quella con scadenza 30/04), provvedo a scrivere al sistema informativo di Tin.it (Webmaster How), illustrandoli il mio problema:
"Siena, 21 aprile 2000
OGGETTO: fatturazione abbonamento.
Nei giorni scorsi ho ricevuto nella mia cassetta della posta una lettera inviata da Telecom Italia - Tin.it, alla quale e’ stata allegata la fattura relativa ad un presunto abbonamento da me stipulato al vostro servizio Internet, per un importo totale di lire 169.000 (centosessantanovemila). Il riferimento della fattura, emessa in data 31/03/2000 e con scadenza 30/04/2000, e’ 00025160.
Ho immediatamente preso contatti con l'operatore del 187, il quale mi ha rinviato al vostro numero verde. L'operatrice del call-center, grazie alle mie indicazioni, e’ riuscita a scoprire l'attivazione, nell'ottobre/novembre scorso, da parte mia, di un collegamento gratuito al vostro servizio. Il kit per il collegamento, in effetti, era stato da me trovato su una rivista specializzata ed io stesso avevo provveduto all'attivazione dello stesso, credendo che non dietro i tanto famigerati abbonamenti in prova non si celasse un vero e proprio raggiro nei confronti degli utenti, come in realta’ si e’ dimostrato essere, ma una normale opera promozionale dei vostri servizi. La vostra addetta mi ha fatto gentilmente capire che sono costretto a pagare l'abbonamento ugualmente anche se ben prima del trentesimo giorno dalla data di attivazione ho smesso di utilizzare il collegamento a Tin.it, perche’ a Siena era gia’ apparso il primo nodo di Kataweb. Adesso mi domando: devo per forza pagare le 169.000 fatturatemi? Dovete per forza dilettarvi di queste mie 169.000, che magari potevo spendere per cose piu’ utili e necessarie? Soprattutto: che strategia commerciale e’ la vostra? Quella della "presa in giro"? Aspetto una risposta, che spero arrivi celermente.
Cordialmente deluso."
Ecco il testo della risposta (ricevuto il 27/04/00 ore 13.52) con il testo della mia missiva:
"Gentile cliente,
trattandosi di un argomento inerente gli abbonamenti, abbiamo immediatamente provveduto a girare il tuo messaggio all'ufficio competente di Telecom Italia Net ([email protected]), dal quale riceverai una risposta al piu' presto possibile. La pagina contenente le caselle di posta elettronica degli altri uffici TIN si trova all'indirizzo
http://www.tin.it/scrivi/index.html. "
Ricevendo tale risposta ho immediatamente provveduto, in data 2 maggio 2000, ad inoltrarla all'ufficio indicatomi come competente ([email protected]) :
Vi inoltro questa lettera speditami in data 27/04 in risposta alla mia del 21/04. A parte i 6 giorni che ci sono voluti per rispondermi, quanto dovro’ aspettare per ricevere una risposta da codesta Divisione Abbonamenti? Facendo i conti velocemente: 6 giorni perche’ voi leggiate la mia email inoltratavi dal Webmaster How (dal 27 al 3) e 6 giorni per rispondere al mio indirizzo (dal 4 al 9 maggio). Meno male che l'email dovrebbe essere un mezzo ultrarapido di risposta... solita burocrazia?
Intanto la fattura e’ scaduta domenica 30 aprile ed io, in attesa della vostra "solerte" risposta che tarda notevolmente ad arrivare, non l'ho giustamente pagata. Tattica per applicare eventuali sanzioni per il ritardo nel pagamento? Che io mi rifiutero’ di pagare, ovviamente, nel caso mi venga imposto di pagare la fattura...
Attendendo una vostra risposta, vi porgo
Distinti saluti.
Risposta ADUC
La questione sta in questi termini: non avendo effettuato il recesso nella giusta maniera, dovrebbe pagare, ma c'e' da far presente un particolare: se non ha mai sottoscritto materialmente il contratto, non ha approvato specificamente la clausola onerosa che preveda il prosieguo automatico a seguito del mese gratuito d'utilizzo, e dunque ha una possibilita'. Il punto e' riuscire a dimostrare che non ha mai utilizzato il servizio oltre il termine di scadenza. Se cosi' fosse, invii copia tramite raccomandata A/R della sua contestazione, specificando di non aver sottoscritto materialmente il contratto -senza dunque approvare specificamente la clausola onerosa di rinnovo- ne' di aver piu' utilizzato questo servizio oltre la scadenza, e quindi di non essere tenuto al pagamento; chieda una liberatoria, specificando che in caso contrario adira' vie legali. Nel senso che si rechera' dal Giudice di Pace, inizialmente per una conciliazione.
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