Lunedì 8 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 dicembre 2000
Domanda 27 dicembre 2000
--------------
Spettabile associazione,
mi rivolgo a voi in quanto, come a tanti altri cittadini mi e’ stata inviata per le feste di Natale una cartella con 5 Ml da pagare al comune di Marino entro 60 giorni pena non so cosa. La cartella che mi e’ stata inviata e’ ovviamente abbastanza complessa per un comune mortale in quanto cita una ventina di leggi ed articoli e termina dicendo bonariamente che se si vogliono spiegazioni ci si puo’ rivolgere ad un numero telefonico. Telefonando a questo mi e’ stato dato appuntamento ad un mese per i chiarimenti, e cosi’ mi sono giocato gia’ meta’ dei fatici 60 giorni. Per guadagnare tempo ho cercato qundi di preparami la fatidico appuntamento per cercare di sapere se si debbono realmente pagare tutti questi soldi visto che l'ICI la ho sempre pagata. Naturalmente non sono venuto a capo di nulla, al catasto dove mi sono recato mi dicono di non pagare perche’ per il periodo interessato non mi e’ stata notificata alcuna rendita e che il comune ci sta’ provando verso cittadini sprovveduti, un patronato ACLI a cui mi sono rivolto mi dice che e’ ingiusto ma si deve pagare. Di seguito vi riassumo i dati del caso, che ritengo sia comune e vi pregherei se potete fornirmi qualche indicazione derivata da casi simili che propabilmente avete gia’ affrontato:
Oggetto: Sono residente a Marino (RM) ed ho ricevuto il 16/12/ 00 un'accertamento sull'imposta ICI dal 1993 al 1997 con richiesta di pagamento per maggiore rendita catastale rispetto a quella dichiarata con:
* arretrati (differenza tra dichiarato e attribuito)
* interessi (7% a semestre)
* sanzioni (da togliere se si firma un verbale di conciliazione)
Versamenti ICI:
* L'appartamento con annesso box e’ stato da me acquistato dal costruttore nel 1985 e fino al 1987 ho pagato ICI con una rendita presunta (non essendo disponibile quella reale) di 1.150.000 ML per l'appartamento e 100.000 per il box.
* Nel dicembre 1997 mi e’ arrivata una notifica ufficiale dal catasto di una rendita di 1.450.000 (consistenza 6 vani) e di 235.000 per il box. Da quel momento ho pagato con la nuova rendita.
* Nella cartella di accertamento ICI che mi e’ ora pervenuta, e’ indicata una rendita di 1.960.000 (consistenza 8 vani) per l'appartamento e 235.000 per il box.
* La rendita che risulta da una visura da me effettuata ora al catasto di Roma riporta effettivamente un valore di 1.960.000 con una consistenza di 8 vani. L'aggiornamento e’ stato fatto di ufficio il 24/5/99 introducendo una variate fatta nel 1985 dal costruttore per la trasformazione di uno sgabuzzino in bagno. La variazione non mi e’ stata mai notificata.
Vorrei sapere:
* e’ legittima la richiesta di pagamento retroattivo della differenza ICI per appartamento e box visto che la rendita mi e’ stata comunicata solo alla fine del 1997, e per l'appartamento, per un valore (1.450.000) minore di quello preteso attualmente dal comune (1.960.000)?
* Quale valore e’ da ritenere valido per l'appartamento per il periodo 1993-1997, il 1.150.000 da me adottato (su suggerimento di esperti del comune), il 1.450.000 comunicatomi ufficialmente dal catasto, o il 1.960.000 che ho ora conosciuto?
* Stante la situazione e’ legittima la richiesta di pagamento degli interessi (che sono la parte piu’ onerosa) dal 1993? Dalla finanziaria 2000, nel collegato fiscale articolo 74 legge 342/2000 sembrerebbe di no, ma nessuno mi ha saputo dare una indicazione sicura su questo punto.
* Quale altro consiglio mi potete fornire?
E' urgente avere una chiarificazione visto che debbo andare a concordare a breve, e il pagamento richiesto totale di 5 ML costituisce per me, che sono un pensionato, un'onere notevole ed una frustrazione tenendo conto che ho sempre fatto del mio meglio per pagare il giusto.

Risposta ADUC
Da quanto dice, sembra che le rendite siano state due: la prima, regolarmente notificatale, la seconda no.
Lei e' tenuto a pagare la differenza tra quanto pagato e quanto dovuto sulla base della seconda rendita (a meno che abbia intenzione di contestare l'attribuzione: in tal caso, dovrebbe ricorrere avverso la rendita e chiedere la sospensione per l'Ici, presentando due -motivati- ricorsi distinti).
Per quanto concerne gli interessi e le sanzioni, a nostro avviso sono legittimamente richiedibili, pero' solo sulla prima rendita notificata, poiche' la seconda -non essendole stata notificata direttamente ma solo affissa all'albo pretorio- secondo quanto disposto in Finanziaria, non puo' comportare il pagamento di sanzioni ed interessi, ma solo la differenza.
Ricapitolando, sicuramente deve pagare le differenze, ma non sanzioni ed interessi per il periodo dal '97 in poi e -sino al '97- sulla cifra precedentemente notificata.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →