Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 settembre 1999
Grazie per la sua risposta. Mi scuso per il ritardo della mia, ma ho avuto alcuni problemi tecnici con le mie emails. Il suggerimento di contestare la taratura effettuata da una ditta qualsiasi e non dai centri preposti per legge e' chiaro. Non mi e' molto chiaro invece il fatto di convocare un tecnico del SIT come testimone. Il tecnico dovrebbe presentarsi in qualita' di testimone di che cosa? Testimone del fatto che le ditte di revisione "in regola" si rivolgono al centro dove lui lavora per effettuare le tarature degli apparecchi revisionati, o testimone e vincitore di un ricorso simile? In pratica quello che cerco e' una motivazione sufficientemente valida per cui il giudice si senta in dovere di chiamare il tecnico in qualita' di testimone.
C'e' un altro punto cruciale. Il vigile si presentera' con documentazione della revisione appena effettuata. Come faccio a far notare al giudice che la taratura non e' conforme alla legge? Deve esserci una sorta di timbro o qualche altro documento rilasciato con carta intestata dal SIT?
Se dal SIT fosse rilasciato un documento ufficiale di taratura allora teoricamente non ci sarebbe piu' bisogno di una perizia tecnica in quanto sarebbe palese che la mancanza di tale documento del SIT "attesti" che l'apparecchio non e' tarato a norma di legge e quindi non legittimo a rilevare infrazioni. A meno che il giudice non richieda una perizia per sapere esattamente cosa sia una taratura in modo da poter esaminare piu' attentamente la legge n.273 del 11/8/91.
Cosa ne pensa? E' a conoscenza dell'esistenza di un documento SIT ufficiale che attesti la taratura a norma di legge?
Sarebbe UTILISSIMO a mio parere avere un FAC-SIMILE di tale documento. Potrebbe aiutarmi ad ottenerne una copia? Visto che lei ha gia' avuto contatti con il SIT in quanto rappresentante di una associazione di consumatori potrebbe essere piu' semplice ottenerlo. In caso l'udienza prenda una brutta piega e il giudice mi metta davanti alla scelta di accettare la perizia o perdere, quanto mi verrebbe a costare in totale il ricorso se io desistessi? Tenga presente che la multa e' di 248.000 Lire. A quanto ammontano le spese processuali per singola udienza? E' possibile che il vigile mi chieda un rimborso per 2 mezze giornate
"sprecate" per presentarsi in pretura?
La seconda udienza e' fissata per il 11/10/99.
In attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente.
C'e' un altro punto cruciale. Il vigile si presentera' con documentazione della revisione appena effettuata. Come faccio a far notare al giudice che la taratura non e' conforme alla legge? Deve esserci una sorta di timbro o qualche altro documento rilasciato con carta intestata dal SIT?
Se dal SIT fosse rilasciato un documento ufficiale di taratura allora teoricamente non ci sarebbe piu' bisogno di una perizia tecnica in quanto sarebbe palese che la mancanza di tale documento del SIT "attesti" che l'apparecchio non e' tarato a norma di legge e quindi non legittimo a rilevare infrazioni. A meno che il giudice non richieda una perizia per sapere esattamente cosa sia una taratura in modo da poter esaminare piu' attentamente la legge n.273 del 11/8/91.
Cosa ne pensa? E' a conoscenza dell'esistenza di un documento SIT ufficiale che attesti la taratura a norma di legge?
Sarebbe UTILISSIMO a mio parere avere un FAC-SIMILE di tale documento. Potrebbe aiutarmi ad ottenerne una copia? Visto che lei ha gia' avuto contatti con il SIT in quanto rappresentante di una associazione di consumatori potrebbe essere piu' semplice ottenerlo. In caso l'udienza prenda una brutta piega e il giudice mi metta davanti alla scelta di accettare la perizia o perdere, quanto mi verrebbe a costare in totale il ricorso se io desistessi? Tenga presente che la multa e' di 248.000 Lire. A quanto ammontano le spese processuali per singola udienza? E' possibile che il vigile mi chieda un rimborso per 2 mezze giornate
"sprecate" per presentarsi in pretura?
La seconda udienza e' fissata per il 11/10/99.
In attesa di una sua risposta la ringrazio anticipatamente.
Risposta ADUC
Le abbiamo consigliato di parlare con quel tecnico, che ha vissuto un’esperienza in prima persona simile alla sua, per chiarirsi le idee. Le abbiamo consigliato anche, ma a parte, di chiedere al Galileo Ferraris di testimoniare la mancata taratura degli autovelox. Il vigile, sostenendo che tale taratura non e' necessaria, sottintende che ci pensa il Ministero dei Lavori Pubblici. Lei deve dimostrare che la legge pretende che la taratura deve e puo' essere fatta solo dagli Istituti Metrici e dunque chiama un Istituto Metrico a confermarlo. Non posso farle reperire alcun modello di taratura, proprio perche' nessuna taratura e' mai stata data da fare all'Istituto: a questo serve la testimonianza, che non le costera' niente. Nel caso invece in cui dovessero partecipare come periti e poi dovessero perdere, le costerebbe una cifra variabile da giudice giudice. Possiamo dirle che un'udienza analoga, contro un Comune, e' venuta a costare al soccombente solo 100.000 lire. Pero' non e’ una prassi, le spese non sono uguali in tutt'Italia. Difficilmente il Comune la fara', ne’ verra’ accordata. La documentazione che il vigile portera', sara' relativa alla taratura della ditta con il timbro di essa al massimo avallato dal Ministero (e non quello del Galileo Ferraris o di altri) e dunque non c'e' possibilita' di errore: se il documento e' fatto dalla ditta, e' fatto dalla stessa, non dal Sit. Questo non avra' difficolta' ad evidenziarlo.
GLI UNICI legittimati a fare la taratura "legale" sono gli Istituti Metrici, le tarature di altro genere non sono richieste. Se ci potesse dare tutti gli estremi del procedimento (e magari anche il suo numero di telefono) la faremo probabilmente contattare dal nostro avvocato, per un nostro intervento al suo fianco "ad iuvandum", presentando una memoria d'appoggio. Le chiediamo a tal fine la cortesia di risponderci sollecitamente, per il rispetto dei tempi tecnici.
GLI UNICI legittimati a fare la taratura "legale" sono gli Istituti Metrici, le tarature di altro genere non sono richieste. Se ci potesse dare tutti gli estremi del procedimento (e magari anche il suo numero di telefono) la faremo probabilmente contattare dal nostro avvocato, per un nostro intervento al suo fianco "ad iuvandum", presentando una memoria d'appoggio. Le chiediamo a tal fine la cortesia di risponderci sollecitamente, per il rispetto dei tempi tecnici.
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