Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
7 dicembre 2000
Preg.ma Aduc
seppure utili, i vostri consigli, per cio’ che concerne il ricorso dell'autovelox 104/c, presentano sfacettature, che vanno meglio approfondite e sviscerate.
Ad esempio, vi cito il mio ricorso presentato al g.d.p. di Bologna, per multa autovelox, cosi' come ampiamente rappresentato dalle lettere che vi giungono quotidianamente. Il g.d.p. ha fissato l'udienza, entro i termini di legge previsti, ha ripreso il rappresentante della polizia municipale, che mi ha inviato l'accertamento -verbale, contestando, il mancato fermo. Poi immediatamente ha concesso alla stessa polizia municipale, di produrre prova che il mancato fermo e’ avvenuto perche’ la seconda pattuglia era impegnata in questioni di urgenza di servizio (la pol. mun. aveva asserito che l'organico e’ carente!).
Lo stesso g.d.p. ha fissato un ulteriore udienza sul caso, con riserva. Ora io mi chiedo, se il g.d.p., ha riconosciuto cio’ che dice la cassazione, come puo’ agevolare la polizia municipale, sapendo anzitutto che sul verbale, la stessa ha apposto il falso, indicando cose generiche sul mancato fermo e ancor piu’ sfruttando la situazione sul ricorrente (me medesimo)?
E' possibile tutelarmi?? la stessa polizia municipale in questione, potra’ sicuramente avvalersi di ordini di servizio preparati appositamente, con l'aiuto di qualche abile amministratore disinteressato alla giustizia, ma sicuramente interessato ad incassare la multa.
seppure utili, i vostri consigli, per cio’ che concerne il ricorso dell'autovelox 104/c, presentano sfacettature, che vanno meglio approfondite e sviscerate.
Ad esempio, vi cito il mio ricorso presentato al g.d.p. di Bologna, per multa autovelox, cosi' come ampiamente rappresentato dalle lettere che vi giungono quotidianamente. Il g.d.p. ha fissato l'udienza, entro i termini di legge previsti, ha ripreso il rappresentante della polizia municipale, che mi ha inviato l'accertamento -verbale, contestando, il mancato fermo. Poi immediatamente ha concesso alla stessa polizia municipale, di produrre prova che il mancato fermo e’ avvenuto perche’ la seconda pattuglia era impegnata in questioni di urgenza di servizio (la pol. mun. aveva asserito che l'organico e’ carente!).
Lo stesso g.d.p. ha fissato un ulteriore udienza sul caso, con riserva. Ora io mi chiedo, se il g.d.p., ha riconosciuto cio’ che dice la cassazione, come puo’ agevolare la polizia municipale, sapendo anzitutto che sul verbale, la stessa ha apposto il falso, indicando cose generiche sul mancato fermo e ancor piu’ sfruttando la situazione sul ricorrente (me medesimo)?
E' possibile tutelarmi?? la stessa polizia municipale in questione, potra’ sicuramente avvalersi di ordini di servizio preparati appositamente, con l'aiuto di qualche abile amministratore disinteressato alla giustizia, ma sicuramente interessato ad incassare la multa.
Risposta ADUC
Sono sentenze, non obblighi. Se il giudice ritiene di voler avallare la polizia, perche' convinto dalla loro tesi, potra' farlo.
La nostra considerazione e' la seguente: se si trattasse veramente di improrogabili esigenze superiori di servizio sopravvenute (un incidente verificatosi li' per li'), la loro contestazione sarebbe lecita. Se invece la seconda pattuglia era -per carenza d'organico- impegnata volontariamente in altre attivita', questa e' una scelta e come tale va contro il principio dettato dalla Cassazione, che biasima appunto la volontarieta' di queste iniziative, giudicandole indebite. Questo e' quanto puo' far presente, essendo questa la verita'.
Il giudice valuta poi secondo la propria coscienza e l'analisi dei fatti.
La nostra considerazione e' la seguente: se si trattasse veramente di improrogabili esigenze superiori di servizio sopravvenute (un incidente verificatosi li' per li'), la loro contestazione sarebbe lecita. Se invece la seconda pattuglia era -per carenza d'organico- impegnata volontariamente in altre attivita', questa e' una scelta e come tale va contro il principio dettato dalla Cassazione, che biasima appunto la volontarieta' di queste iniziative, giudicandole indebite. Questo e' quanto puo' far presente, essendo questa la verita'.
Il giudice valuta poi secondo la propria coscienza e l'analisi dei fatti.
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