Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 settembre 2005
Domanda 30 settembre 2005
Sono Giuseppe e vi scrivo in merito una questione molto banale che, purtroppo e' diventata una cosa molto seria. Il tutto e' nato da quando nostro figlio primogenito Domenico (il mio nucleo familiare e' composto da moglie e tre figli di eta' 6, 4 e 18 mesi) e' passato dalla scuola materna alla successiva con relativo cambio di scuola. La nostra residenza e' Palese Macchie Bari dove vi sono locate due scuole primarie, la prima a poche centinaia di metri e l'altra quasi ad un chilometro. Naturalmente noi genitori pensavamo fosse destinato alla scuola immediatamente piu' vicina, anche per una questione di comodita', in quanto io per questioni di orari di lavoro non posso accompagnare mio figlio e mia moglie tramite il passeggino e il bimbo piu' piccolo all'interno, sarebbe riuscita ad accompagnare sia mia figlia alla scuola materna che mio figlio alla scuola primaria, ma, sorpresa, dai tabulati esposti nella scuola scopriamo che e' stato destinato alla scuola piu' lontana. A questo punto mia moglie e mia suocera si recano alla scuola per spiegare la nostra situazione familiare e capire se c'era la possibilita' di avvicinare nostro figlio, ma con modi arroganti e maleducati la segretaria presente in quel giorno li allontanava senza permettere un colloquio o un appuntamento con il direttore. A questo punto mi sono rivolto alla Vostra associazione e vi ho scritto una e-mail a cui mi avete cosi' risposto:.
Gentile signor deve rivolgere la sua richiesta di chiarimenti al sindaco del comune e al preside del circolo didattico, lo faccia per raccomandata a/r. Imposti il tutto a mo' di messa in mora, intimando una risposta entro 15 giorni e avvertendo che in difetto prendera' gli opportuni provvedimenti. Cordiali saluti. Nel frattempo avevo mandato una e-mail all'Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia spiegando tutta la vicenda e sperando che mi avessero dato una risposta soddisfacente, purtroppo mi rispondeva cosi: Gentile signor Giuseppe, ho letto, e con molta attenzione, la Sua lettera elettronica dell'8 giugno scorso e Le confesso che la lettura delle sue proposizioni mi ha generato la sensazione della distanza emotiva che, ancora oggi, separa le famiglie dalle Persone che dedicano la loro professionalita' e le loro cure alla formazione dei bambini. Nella gran parte delle relazioni scuola-famiglia, Le assicuro, signor Lo conto, vi e' una notevole consonanza fra gli atteggiamenti dei componenti delle famiglie ed i responsabili delle scuole, consonanza che da' alle relazioni reciproche i toni della fiducia che devono contraddistinguere le relazioni educative, toni che si esprimono, ovviamente, anche nelle cordialita' del periodare. La sua e-mail, invece, gentile signor, presenta piu' di qualche oblio, in termini di cordialita' espressiva, perche' si compiace di trasporre le persone della Scuola alla quale Lei si riferisce su d'un piano di evidente inverosimiglianza. Le Sue proposizioni, - Lei potra' verificarlo sono espressioni di giudizi definitivi, sui quali nessun intervento argomentativi sembra possa svolgere chi sta scrivendo questa lettera. I colloqui che ho avuto, al riguardo, con il Dirigente Scolastico confermano, poi, la gia' rilevata inverosimiglianza delle sue dichiarazioni e le parole scritte dalla stesso Dirigente danno una compiuta dimostrazione della correttezza dei comportamenti della Scuola. Con queste note lo scrivente non vuol che Lei possa pensare che il provveditore agli studi preferisce le "verita'" del dottor Nicola alle dichiarazioni del signor. Alche' mi sono turbato dalla risposta e giudicate Voi se ho fatto male a replicare cosi: Grazie per aver cortesemente risposto alla mia richiesta di spiegazioni come esposto nella mia precedente e-mail, spiegazioni di cui ancor oggi non sono stato illuminato, ne' leggo nella Sua e-mail alcunche' delucidazione. Francamente mi sarei aspettato che fosse il direttore dell'istituto a provvedere a risolvere la questione, in maniera civile come noi siamo, come i nostri genitori ci hanno insegnato e come vorremmo che i nostri figli assomigliassero, visto che la allora presente segretaria non ha permesso a mia moglie ne' di colloquiare con il direttore, ne' di concordare per un altro giorno. Carissimo egregio Fabio (scusi se scrivo giusto il suo cognome, come vede le ho rimandato la sua e-mail come l'ho ricevuta, tutta scritta bene tranne che nei cognomi) tutto della sua lettera mi conduce ad una semplice conclusione: Lei ha letto superficialmente e disinteressatamente la mia lettera e forse ha creduto che offendendomi, dandomi del bugiardo, la questione si chetasse, ma secondo Lei in coscienza, se mia moglie e mia suocera (due testimoni certi per il momento) se avessero avuto un colloquio cordiale, amichevole o come dir si voglia e delle risposte chiare ed esaurienti, se il Suo direttore e la di Lui segretaria avessero la coscienza pulita che problemi avevano quel giorno di comportarsi in quella maniera? E non si affanni a rispondere perche' a questo punto mi vedo costretto a scrivere ed informare chi piu' in alto di Lei ed il sindaco di Bari affinche' certe situazioni siano verificate. Mi dispiace per Lei, ma la realta' e' una ed'e' quella che le ho scritto Io e qui lo confermo; dopo possiamo dire qualsiasi cosa, ma la realta' rimane: oggi siamo lupi, domani siamo agnelli; sappia che se anche avro' torto Lei avrebbe dovuto mantenere una posizione di neutralita'. Il Suo e' stato un atteggiamento invalidante e discriminante nei miei confronti e della mia famiglia asserendo che ben due persone abbiano mentito, ma mi chiedo, Lei era presente al momento dell'episodio? Il direttore era presente? No, e allora se lo lasci dire, Lei ha giudicato senza informarsi o verificare basandosi su una risposta di un direttore assente all'accaduto. In questo momento mi viene in mente una frase di Toto' qui adatta: 'si ricordi che anche se sono un cameriere, sono piu' signore dei signori che servo'. Concludo: oggi addi' 23 giugno 2005 non ci e' stata comunicata nessuna motivazione valida alla mia richiesta. Altresi' l'unica notizia che dovrebbe giustificare l'assegnazione della scuola sembra essere decisa sullo stradario; per cui se, come dice Lei, il dirigente scolastico ha agito correttamente, pubblichi immediatamente l'elenco completo degli alunni comprensivi dei loro indirizzi civici con relativa cartina topografica circoscrivendo con evidenziatore le zone interessate ad essere assegnate ad una o all'atra scuola. Dopo di che' silenzio assoluto e il sottoscritto per lavoro e' partito in Sicilia per i due mesi successivi Luglio e Agosto. Prima di partire ho mandato le due lettera raccomandate esattamente il 7 luglio. Al ritorno ancora nessuna risposta o contatto e naturalmente le date parlano e oggi 27 set. 2005 assolutamente alcuna risposta.
Giuseppe, da Palese Macchie/Bari

Risposta ADUC
Riportiamo la vicenda sul nostro sito, tra le lettere di CARA ADUC (potrebbe risultare utile o di riferimento ad altre persone -consumatori e non). Oltre al consiglio gia' datole non possiamo dir molto, se non che il soggetto a cui ancora non si e' rivolto e che potrebbe esserle utile, e' il difensore civico (comunale o -in mancanza- regionale), figura che funge da intermediatore tra il cittadino e le istituzioni: clicca qui
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