Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 luglio 2005
Domanda 23 luglio 2005
Cara Aduc, Vi scrivo per ricevere maggiori informazioni in riguardo ad una strana vicenda che mi sta capitando con un'amministrazione comunale, comando polizia municipale e Asl. Vi spiego. Io sono proprietario di un'abitazione di campagna non molto lontana dal centro abitato. I miei vicini da qualche anno hanno iniziato ad effettuare la lavorazione delle pelli (non la concia, ma le fasi finali della lavorazione: inchiodatura delle pelli ecc). in baracche di lamiera poste a meno di un metro dal confine. Successivamente mi sono accorto che all'interno delle baracche sono stati costruiti dei fabbricati in muratura. Quando lavorano dal fondo del vicino provengono emissioni di rumori e fumi maleodoranti e secondo me anche inquinanti. Io ho avvisato l'amministrazione comunale e ho richiesto una verifica igienico sanitaria tramite raccomandata (che vi allego). Purtroppo a nulla sono serviti i miei sforzi poiche' ho solo ricevuto una comunicazione per conoscenza dal comando di polizia municipale con la quale si trasmetteva la mia richiesta all'Asl, all'Ufficio Tecnico e si richiedeva un sopralluogo congiunto (questo a distanza di un mese e mezzo dalla mia richiesta e dopo ripetute richieste di informazioni al comando della polizia municipale). In oltre mi sono informato presso l'Asl competente sulla presenza di tale attivita' in quella zona e mi hanno risposto che a loro non risultava nessuna attivita' del genere a quell'indirizzo. Successivamente le attivita' lavorative dei vicini si sono interrotte per diversi mesi; per questo motivo non avevo dato seguito alla mia richiesta fatta al comune, pero' da qualche giorno sono riprese. Sono andato a chiedere spiegazioni al comando di polizia municipale e mi hanno risposto che ad oggi la richiesta che avevo fatto e' scaduta o non piu' valida senza darmi altre spiegazioni. Poi mi sono recato presso l'Asl dove l'ispettore che si sarebbe dovuto occupare dei controlli mi ha risposto che alla fine dei conti si trattava solo di lavorazioni finali delle pelli e che quindi (ha fatto intendere) era tutto in regola; tali affermazioni sono risultate pero' in contrasto con il parere del responsabile dell'ufficio che si occupa delle materie ambientali, il quale ha assistito alla conversazione e ha consigliato di sollecitare o di rifare la richiesta al comune. Da quanto mi e' accaduto e dal fatto che vivo in un paese di ridotte dimensioni dove tutti conoscono tutti, mi e' sembrato palese il fatto che si voglia in qualche modo proteggere o far evitare noie ai miei vicini dato che sono composti da una famiglia numerosissima (oltre 15 persone prole esclusa!) e che quindi contano molto in termini di voti per le elezioni comunali. Anche se questo puo' sembrare assurdo in talune piccole realta' funziona proprio cosi'. Io ho preparato una lettera di sollecito e avrei gradito moltissimo un vostro parare in riguardo ad essa e alla vicenda che mi e' capitata. In oltre volevo chiedeVi cosa posso fare per evitare che i miei vicini siano avvisati prima che giunga il controllo (ipotesi remota!), visto che loro sono in stretto contatto con la Polizia Municipale e con l'Asl? Vi ringrazio anticipatamente di tutto e mi complimento per il vostro operato. Vi allego nell'ordine:
1) la prima richiesta fatta al comune.
2) il sollecito che non ho ancora spedito.
Cordiali Saluti.
Eredi di Paola, da Montoro Inferiore/Avellino

Risposta ADUC
La lettera ci sembra ben fatta. Se non dovesse riceve risposta, puo' chiedere al difensore civico di interloquire per lei nei confronti del Comune. Qui una scheda pratica su come funziona questo difensore: clicca qui. E qui il link a quello della sua regione: clicca qui, dove potra' informarsi se c'e' n'e' uno specifico per la sua zona (a meno che non ci fosse quello del suo Comune). Valuti anche, per la mancanza di intervento da parte del Comune, se non fosse il caso di presentare un esposto in Procura della repubblica.
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