Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 giugno 2005
Spett.le Aduc, abito dal 1995 in un condominio composto da 10 unita', a partire dall'anno 2002 il predetto condominio e' andato nel corso degli anni incontro ad una gravissima carenza idrica infatti, il comune di Modica non e' stato e non e' in grado a tutt'oggi, di risolvere questo delicato problema, costringendoci puntualmente quasi ogni due giorni, all'acquisto dell'acqua potabile; nel corso degli anni tale disagio e' risultato molto oneroso per la nostra economia. Nell'anno 2002 il condominio ha comprato acqua potabile per euro 1100, nel 2003 per euro 1380 e nel 2004 per euro 1000, non solo, l'immensa fregatura e' che il comune puntualmente ha inviato le bollette da pagare senza defalcare nulla dell'acqua potabile acquistata. In questo modo i condomini siamo costretti a pagare l'acqua potabile per la seconda volta, dato che la stessa depositata inizialmente in una cisterna comune della capienza di 10000 litri, passa successivamente dai contatori installati all'ingresso di ogni unita' immobiliare. Sinceramente siamo stanchi di sopportare questa umiliante vicenda e desideriamo ricevere un consiglio e un aiuto per la risoluzione del problema, pertanto, chiedo quanto segue:
1) e' possibile rivolgersi al giudice di pace per ottenere il risarcimento degli oneri versati per l'acquisto dell'acqua potabile?
2) per sbloccare la situazione e' utile sporgere denuncia alla Procura della Repubblica competente per Territorio, dato che il comune e' inadempiente al contratto stipulato con ciascun condomino?
3) Statisticamente e con fatti risulta che Modica e' tra i paesi piu' ricchi d'acqua potabile esistenti in Sicilia, infatti e' in attivita' la ditta Santa Maria che esporta acqua dappertutto, e molti privati sono proprietari di trivelle; come si dice a chi troppo e a chi nulla.
Fiducioso di una vostra cordiale disponibilita', distintamente saluto.
Giulio, da Modica
1) e' possibile rivolgersi al giudice di pace per ottenere il risarcimento degli oneri versati per l'acquisto dell'acqua potabile?
2) per sbloccare la situazione e' utile sporgere denuncia alla Procura della Repubblica competente per Territorio, dato che il comune e' inadempiente al contratto stipulato con ciascun condomino?
3) Statisticamente e con fatti risulta che Modica e' tra i paesi piu' ricchi d'acqua potabile esistenti in Sicilia, infatti e' in attivita' la ditta Santa Maria che esporta acqua dappertutto, e molti privati sono proprietari di trivelle; come si dice a chi troppo e a chi nulla.
Fiducioso di una vostra cordiale disponibilita', distintamente saluto.
Giulio, da Modica
Risposta ADUC
Ci stupisce che in tutti questi anni abbia subito passivamente, eppure col mestiere che fa, il diritto e la legalita' non le dovrebbero essere elementi estranei. Non ce ne voglia se glielo facciamo notare, il nostro intento e' solo per stimolarla e renderla piu' partecipe alla gestione dei suoi interessi e di quelli delle persone con lei coinvolte in questa brutta vicenda. Come primo passo le consigliamo di procedere con una messa in mora (clicca qui) in cui chiedete al Comune non tanto il pagamento dell'acqua che avete acquistato di vostra iniziativa (nessuno vi ha autorizzato a farlo per quanto la situazione fosse di emergenza), ma il defalcamento dalle bollette di quanto non erogato dal gestore (gli importi devono essere precisi: al costo di quanto previsto nel vostro contratto di erogazione, indipendentemente da quanto avete pagato l'acqua acquistata per vostro conto), e inoltre chiedete il risarcimento del danno per il "fai da te" che siete stati costretti a mettere in opera per l'inadempienza del gestore rispetto al contratto di fornitura (anche qui gli importi devono oessere precisi: potete far pari rispetto a quanto avete speso per l'acquisto dell'acqua, ricordandovi anche di aggiungere le spese comunque subite oltre il costo della materia prima, e importi forfetari per il vostro interessamento... senza esagerare). Trascorso il tempo dato con questa messa in mora, decidete se e come procedere, ma per il momento le consigliamo di lasciar stare la procura, perche' e' meglio mantenersi in ambito di rimborsi civilistici, altrimenti, vista l'arroganza e la cialtronaggine mostrata dal Comune nel non far nulla per rimediare e, anzi, approfittare del danno che vi stava arrecando, non e' escluso che parta una qualche contro-querela che, visto il vostro intento non giustizialista ma di ristabilire dei corretti e civici rapporti, vi servirebbe solo a complicarvi la vita. In seguito, verificato anche il comportamento del Comune, non e' detto che non possiate prendere in considerazione anche l'aspetto penale della vicenda. Se avete voglia e ve la sentite, per creare piu' pressione nei confronti del Comune e metterlo con le spalle al muro, se rendeste pubblica la vostra vicenda, facendone parlare ai media locali, soprattutto dopo che avrete fatto partire la messa in mora, forse ne ricevereste un aiuto in piu'. Valuti anche di coinvolgere il difensore civico comunale (se non c'e' vada da quello regionale): clicca qui
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