Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 giugno 2005
Domanda 18 giugno 2005
Spett.le Aduc. Scrivo per denunciare una vicenda che ha dell'incredibile. In questa Italia "fai da te" uno dei fenomeni che stanno prendendo piede da tempo e' quello delle "Aste Online" attraverso le quali privati, pubblici esercizi ed aziende effettuano compravendite a prezzi spesso vantaggiosi. Il sito leader del settore e' Ebay: attraverso questo sito ogni giorno si compiono migliaia di compravendite tra privati (la maggior parte) e non solo. La mia storia e' quella di uno dei tanti che si sono affidati a questo sito per effettuare delle vendite e che hanno dato fiducia a Paypal, sito fortemente sponsorizzato nelle pagine di Ebay (ed leader internazionale nelle transazioni di compravendita online) per la gestione dei pagamenti con carta di credito. Esatto, con carta di credito, perche' attraverso Paypal qualunque privato puo' comprare, ma anche vendere, accettando pagamenti con carta di credito (pur pagando un non indifferente balzello). Fiducioso nella pubblicita' di Paypal, che garantisce l'assoluta sicurezza per quanto riguarda le transazioni e sbandiera pure ai 4 venti il proprio programma di protezione dalle frodi ho venduto in data 7 aprile un paio di scarpe da ginnastica nuove, acquistate dalla Sig. ra Daniela da Lido degli Estensi (FE) in data 7 aprile 2005. La stessa mi ha inviato il pagamento in forma di moneta elettronica "Paypal" il giorno stesso ed ho provveduto alla spedizione delle scarpe il giorno successivo. La consegna e' avvenuta il giorno 12 aprile ed e' confermata dal commento lasciato dalla stessa Sig. ra Daniela sulle pagine del sito di aste "Ebay". Per farla breve, visto il probabile mancato pagamento del dovuto da parte della Sig. ra all'istituto emittente la carta di credito lo stesso si e' rivalso su Paypal per ottenere la restituzione di quanto versato per la transazione. Cosa ha fatto paypal? Mi ha prima scritto indicando di avermi GIA' STORNATO l'importo accreditato (in quanto trattavasi di transazione non autorizzata !!) e chiedendo di fornire le prove della transazione effettuata entro 3 giorni. In seguito, dopo aver fornito tutte le prove, ho ricevuto una lettera di Paypal nella quale mi si diceva:.
a) che non avendo fornito prove entro il termine previsto di 3 giorni (io le ho fornite IL GIORNO STESSO della richiesta !!!).
b) non solo si confermava lo storno dei fondi, ma mi si addebitavano anche le relative spese (!!).
Ciliegina sulla torta la scomparsa, nel sito (ma forse solo per il mio account), di ogni riferimento al "programma di protezione dalle frodi". Insomma, dopo averci rimesso un paio di scarpe nuove ho subito anche la beffa dell'addebito delle spese, il tutto senza alcuna possibilita' di replica.
Tanto per ridere la mail di Paypal si concludeva con la seguente frase: "Grazie per la pazienza e la collaborazione fornita. Teniamo in grande considerazione la soddisfazione dei nostri utenti e ci scusiamo per la richiesta di chargeback. " Spero vogliate prendere in considerazione questa mia denuncia contro un'azienda (Paypal) che, operando praticamente in regime di monopolio si permette di estorcere denaro (nella fattispecie oltre 100 euro) senza neppure dovere (seppure piu' volte sollecitata in tal senso) delle spiegazioni. Sono in grado di provare quanto esposto e di mostrare sia le mail ricevute che la ricevuta cartacea della spedizione delle scarpe. Saro' profondamente grato se vorrete consigliarmi su come procedere a mia difesa. Grazie per la Vostra attenzione.
Leonardo, da Ellera Umbra/Perugia

Risposta ADUC
Pubblichiamo la sua esperienza su Cara Aduc. Le consigliamo, poi, di ufficializzare l'accaduto tramite raccomandata A/R di messa in mora di Paypal, richiamando le clausole contrattuali che a suo avviso non sarebbero state rispettate: clicca qui Le consigliamo di verificare la presenza di una sede della societa' anche in Italia, in caso di contenzioso davanti un giudice e' molto complicato farsi riconoscere una sentenza all'estero, anche se si tratta di un paese europeo.
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