Cara ADUC
Lettera alla RAI
Domanda
30 giugno 2009
Premettiamo di essere in uno stato confusionale circa gli importi da Voi richiestici tramite vari solleciti indirizzati a: [omissis] varie intestazioni, della snc (A), dell'insegna (B), di entrambi (AB), ciascuno con un diverso # di abbonamento.
Va da sé che l'impresa è una e consiste in un singolo bar, sito in Corso... (e non P.zza...), come da intestazione della presente.
Per giunta, negli anni 2007 e 2008, ci furono attribuiti due numeri diversi, sia tra loro, che rispetto a quelli appena citati. Il risultato è che non sappiamo quanto ci viene richiesto di pagare e in base a quale abbonamento, col rischio di pagarne uno ed essere poi perseguitati per il pagamento degli altri.
Riassumiamo in ordine cronologico: il primo sollecito era datato 18/03/2009 e intestato ad A con la richiesta di esborso di ben ¤ 327,38.
Ne seguì un altro del 25/05/2009 intestato a B per ¤ 195,33.
Infine, è arrivato l'ultimo della serie datato 4/06/2009 e intestato ad AB, con allegato bollettino di ¤ 98,21 e contestuale avviso di segnalazione agli Organi di Controllo (quali sarebbero?) per asserito "illecito tributario"!
Gli abbonamenti "speciali" degli anni 2007 e 2008 gravavano in ragione di ¤ 173,96 e 189,72, rispettivamente. Già ci sembravano un'enormità, visto che NON utilizziamo MAI i canali RAI, ma solo canali privati, che si finanziano con la pubblicità. Il versamento alla RAI di un canone, nonostante faccia ampia pubblicità, solo perché è un ente statale che gode del privilegio di imporre per legge i suoi balzelli anche a chi non riceve nulla in cambio, viene visto dai più come un sopruso e un privilegio monopolistico che mal si concilia con una società che si appella al libero mercato e alla libera concorrenza.
Se alla cattiva disposizione a pagarvi il non dovuto si aggiunge anche il marasma di numeri di abbonamento, di tariffe, di solleciti e minacce, il termine "illecito" di cui sopra è fuori luogo; e qualora si trattasse di un privato di certo non gli pagheremmo un servizio non goduto.
Vogliate quindi comunicarci quanto la legge purtroppo ci obbliga a versarvi, con un singolo # di abbonamento e bollettino e, obtorto collo, vi pagheremo, sperando che una prossima legge faccia finalmente giustizia. Inviamo copia per competenza al Garante del Contribuente e all'ADUC
Marco, da Finale Ligure (SV)
Va da sé che l'impresa è una e consiste in un singolo bar, sito in Corso... (e non P.zza...), come da intestazione della presente.
Per giunta, negli anni 2007 e 2008, ci furono attribuiti due numeri diversi, sia tra loro, che rispetto a quelli appena citati. Il risultato è che non sappiamo quanto ci viene richiesto di pagare e in base a quale abbonamento, col rischio di pagarne uno ed essere poi perseguitati per il pagamento degli altri.
Riassumiamo in ordine cronologico: il primo sollecito era datato 18/03/2009 e intestato ad A con la richiesta di esborso di ben ¤ 327,38.
Ne seguì un altro del 25/05/2009 intestato a B per ¤ 195,33.
Infine, è arrivato l'ultimo della serie datato 4/06/2009 e intestato ad AB, con allegato bollettino di ¤ 98,21 e contestuale avviso di segnalazione agli Organi di Controllo (quali sarebbero?) per asserito "illecito tributario"!
Gli abbonamenti "speciali" degli anni 2007 e 2008 gravavano in ragione di ¤ 173,96 e 189,72, rispettivamente. Già ci sembravano un'enormità, visto che NON utilizziamo MAI i canali RAI, ma solo canali privati, che si finanziano con la pubblicità. Il versamento alla RAI di un canone, nonostante faccia ampia pubblicità, solo perché è un ente statale che gode del privilegio di imporre per legge i suoi balzelli anche a chi non riceve nulla in cambio, viene visto dai più come un sopruso e un privilegio monopolistico che mal si concilia con una società che si appella al libero mercato e alla libera concorrenza.
Se alla cattiva disposizione a pagarvi il non dovuto si aggiunge anche il marasma di numeri di abbonamento, di tariffe, di solleciti e minacce, il termine "illecito" di cui sopra è fuori luogo; e qualora si trattasse di un privato di certo non gli pagheremmo un servizio non goduto.
Vogliate quindi comunicarci quanto la legge purtroppo ci obbliga a versarvi, con un singolo # di abbonamento e bollettino e, obtorto collo, vi pagheremo, sperando che una prossima legge faccia finalmente giustizia. Inviamo copia per competenza al Garante del Contribuente e all'ADUC
Marco, da Finale Ligure (SV)
Risposta ADUC
La ringraziamo della lettera che ci ha inviato per conoscenza e che pubblichiamo su Cara Aduc.
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