Cara ADUC
La legge Bersani e le sue applicazioni
Domanda
29 dicembre 2007
23 settembre 2003 sottoscritto contratto con La3 - ricaricabile 10 euro con vincolo di permanenza in 3 di 23 mesi e obbligo di ricaricare ogni mese almeno 10 euro.
In caso di recesso anticipato, secondo condizioni generali di contratto e regolamento di servizio, si deve pagare una somma per i costi sostenuti da 3 per la fornitura del servizio. Su internet si trova una tabella scalare con detti costi di fornitura secondo i mesi di recesso.
Nel 2007, per particolari condizioni personali, non è più stata ed utilizzata la 3.
Questa, il 25/07/07 con preavviso di risoluzione del contratto comunica, per mancato pagamento di alcune fatture, la sospensione dell'utenza. ( Ciò può intendersi cessazione del rapporto, preavviso, o che altro) ?
Di fatto poi, bene o male il dovuto a 3 è stato pagato: in particolare da febbraio a luglio 2007, per mancato raggiungimento soglia (non uso) nell'importo di euro 10,30 mensili.
Il 17/09/2007 il telefonino è stato reso.
Con ultima fattura "La 3" chiede: per mancato raggiungimento soglia agosto 2007 euro 8,33 - PER RECESSO ANTICIPATO euro 158,33, più le solite spese di spedizione euro 0,50; il tutto più iva.
Questo "recesso anticipato" viene applicato calcolando la data di attivazione della usim e la data di disattivazione della stessa.
E' CORRETTO TUTTO CIO' ?
Non c'è il Decreto Bersani? La disattivazione del servizio non corrisponde a cessazione del rapporto?
La restituzione del cellulare non equivale a disdetta?
Grazie e cordiali saluti.
Alberto, da Como (CO)
In caso di recesso anticipato, secondo condizioni generali di contratto e regolamento di servizio, si deve pagare una somma per i costi sostenuti da 3 per la fornitura del servizio. Su internet si trova una tabella scalare con detti costi di fornitura secondo i mesi di recesso.
Nel 2007, per particolari condizioni personali, non è più stata ed utilizzata la 3.
Questa, il 25/07/07 con preavviso di risoluzione del contratto comunica, per mancato pagamento di alcune fatture, la sospensione dell'utenza. ( Ciò può intendersi cessazione del rapporto, preavviso, o che altro) ?
Di fatto poi, bene o male il dovuto a 3 è stato pagato: in particolare da febbraio a luglio 2007, per mancato raggiungimento soglia (non uso) nell'importo di euro 10,30 mensili.
Il 17/09/2007 il telefonino è stato reso.
Con ultima fattura "La 3" chiede: per mancato raggiungimento soglia agosto 2007 euro 8,33 - PER RECESSO ANTICIPATO euro 158,33, più le solite spese di spedizione euro 0,50; il tutto più iva.
Questo "recesso anticipato" viene applicato calcolando la data di attivazione della usim e la data di disattivazione della stessa.
E' CORRETTO TUTTO CIO' ?
Non c'è il Decreto Bersani? La disattivazione del servizio non corrisponde a cessazione del rapporto?
La restituzione del cellulare non equivale a disdetta?
Grazie e cordiali saluti.
Alberto, da Como (CO)
Risposta ADUC
crediamo che possano equivalere le due cose, ma la legge Bersani detta regole per la disdetta contrattuale, al fine di dare un preavviso alla azienda erogatrice del servizio. Si faccia in ogni caso valere con raccomandata ar di messa in mora:
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