Cara ADUC
Lavoro non eseguito a regola d'arte? Come mi posso comportare?
Domanda
10 marzo 2009
Buonasera.
Passo subito a spiegare con maggiore dettaglio il mio problema.
All'inizio di quest'anno ho acquistato nell'oreficeria che chiamero' per non fare nomi "A" un anello di fidanzamento, con una serie di brillanti con certificazione di autenticità. L'anello è stato messo a misura ed in seguito regalato. Dopo pochi giorni, per sventura l'anello si è sfilato dal dito finendo in un macchinario ed uscendone totalmente deformato. Dopo l'incidente abbiamo immediatamente controllato che nessuna pietra o parte dell'anello fosse andata perduta, ed in effetti tutte le pietre erano ancora presenti. Il giorno seguente andai immediatamente al negozio "A" per chiedere se potessi fare mettere apposto l'anello in garanzia. La commessa molto gentilmente mi ha spiegato che la garanzia non copriva tali incidenti. Decisi quindi di attendere qualche giorno per accordarmi sul da farsi con la mia fidanzata. Per motivi di comodità e vicinanza ci rivolgemmo ad un altra oreficeria, "B". La mia ragazza portò quindi l'anello da "B", controllando nuovamente che ci fossero tutte le pietre. L'anello venne consegnato in data 30/1/09 come da cedolino di consegna. Dopo due settimane, alla presunta data di consegna, la mia ragazza andò all'oreficeria per ritirare l'anello, ma la commessa le ripresenta l'anello fuori forma, dicendole che la lavorazione non è stata effettuata perchè si erano accorti che mancava un brillante. Certa del fatto che il brillante al momento della consegna ci fosse la mia ragazza disse alla commessa che data questa certezza, provata anche dal fatto che non solo lei avesse controllato, esigeva che il brillante fosse rimesso e l'anello fosse riportato in forma come era già stato richiesto. La commessa a quindi reinviato l'anello allo studio orefice al quale "B" si appoggia per questi lavori spiegando l'accaduto. Per parecchio tempo dell'anello non si sono più avute notizie e le commesse continuarono a ripetere che lo studio stava provvedendo.
Ieri l'oreficeria ha riconsegnato l'anello alla mia ragazza, che felicissima, ha controllato che tutto fosse in ordine, ed ha pagato il dovuto per la rimessa in forma, ma nulla per il brillante. Passate nemmeno 24 ore dalla consegna, cioè stamattina, 07/03/09, erroneamente le cade l'occhio sull'anello, che ha sempre tenuto al dito, e nota che una pietra è andata perduta. Portiamo l'anello allo stesso negozio per capire cosa si possa fare e loro ci rispondono che possono solo reinviare l'anello allo studio per prenderne visione ma non ci garantiscono che verrà sistemato un nuovo brillante. Consegniamo l'anello e ritiriamo il cedolino.
Ora, come ci dobbiamo comportare con questi signori? Come possiamo farci restituire il brillante perso, dato anche che ci era appena stato restituito l'anello e che quindi il lavoro non era stato probabilmente eseguito a regola d'arte? Non per diffidenza, ma come possiamo essere certi della veridicità dei diamanti che erano certificati? Grazie.
Daniele, da Botticino (BS)
Passo subito a spiegare con maggiore dettaglio il mio problema.
All'inizio di quest'anno ho acquistato nell'oreficeria che chiamero' per non fare nomi "A" un anello di fidanzamento, con una serie di brillanti con certificazione di autenticità. L'anello è stato messo a misura ed in seguito regalato. Dopo pochi giorni, per sventura l'anello si è sfilato dal dito finendo in un macchinario ed uscendone totalmente deformato. Dopo l'incidente abbiamo immediatamente controllato che nessuna pietra o parte dell'anello fosse andata perduta, ed in effetti tutte le pietre erano ancora presenti. Il giorno seguente andai immediatamente al negozio "A" per chiedere se potessi fare mettere apposto l'anello in garanzia. La commessa molto gentilmente mi ha spiegato che la garanzia non copriva tali incidenti. Decisi quindi di attendere qualche giorno per accordarmi sul da farsi con la mia fidanzata. Per motivi di comodità e vicinanza ci rivolgemmo ad un altra oreficeria, "B". La mia ragazza portò quindi l'anello da "B", controllando nuovamente che ci fossero tutte le pietre. L'anello venne consegnato in data 30/1/09 come da cedolino di consegna. Dopo due settimane, alla presunta data di consegna, la mia ragazza andò all'oreficeria per ritirare l'anello, ma la commessa le ripresenta l'anello fuori forma, dicendole che la lavorazione non è stata effettuata perchè si erano accorti che mancava un brillante. Certa del fatto che il brillante al momento della consegna ci fosse la mia ragazza disse alla commessa che data questa certezza, provata anche dal fatto che non solo lei avesse controllato, esigeva che il brillante fosse rimesso e l'anello fosse riportato in forma come era già stato richiesto. La commessa a quindi reinviato l'anello allo studio orefice al quale "B" si appoggia per questi lavori spiegando l'accaduto. Per parecchio tempo dell'anello non si sono più avute notizie e le commesse continuarono a ripetere che lo studio stava provvedendo.
Ieri l'oreficeria ha riconsegnato l'anello alla mia ragazza, che felicissima, ha controllato che tutto fosse in ordine, ed ha pagato il dovuto per la rimessa in forma, ma nulla per il brillante. Passate nemmeno 24 ore dalla consegna, cioè stamattina, 07/03/09, erroneamente le cade l'occhio sull'anello, che ha sempre tenuto al dito, e nota che una pietra è andata perduta. Portiamo l'anello allo stesso negozio per capire cosa si possa fare e loro ci rispondono che possono solo reinviare l'anello allo studio per prenderne visione ma non ci garantiscono che verrà sistemato un nuovo brillante. Consegniamo l'anello e ritiriamo il cedolino.
Ora, come ci dobbiamo comportare con questi signori? Come possiamo farci restituire il brillante perso, dato anche che ci era appena stato restituito l'anello e che quindi il lavoro non era stato probabilmente eseguito a regola d'arte? Non per diffidenza, ma come possiamo essere certi della veridicità dei diamanti che erano certificati? Grazie.
Daniele, da Botticino (BS)
Risposta ADUC
tenga presente pero' che la legge non prevedeva la riparazione originaria come obbligatoria da parte dell'oreficeria poiche' non si trattava di un difetto di conformita' del prodotto. Ad ogni modo, se il brillante non le viene restituito puo' chiedere il risarcimento del danno. Per essere sicuri dell'autenticita' dei brillanti, puo' far visionare l'anello da altri tecnici del settore.
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