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Cara ADUC

I lavoratori domestici sono esclusi dalla normativa sulla destinazione del TFR

30 gennaio 2007
Domanda 30 gennaio 2007
Vi trasmetto per Vostro aggiornamento la risposta ricevuta dal Ministero del Lavoro a seguito di mia quesito derivante da un articolo comparso sul "Secolo XIX" successivamente ad una Vostra risposta. Cordiali saluti.
Vilma
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Gentile Signora, la normativa sul TFR entrata in vigore con il decreto 252/05 non trova applicazione nei confronti dei datori di lavoro domestico. Di conseguenza in riferimento alla situazione da lei citata nulla cambia rispetto alla situazione al 31.12.06. Distinti Saluti. La riforma previdenziale riguarda anche tale categoria di lavoratori dipendenti. (BADANTI). Non e' attualmente presente un accordo istituivo di fondo pensione negoziale per tale categoria di lavoratori. La lavoratrice potra' aderire ad un fondo pensione aperto od un FIP. In caso di adesione il datore di lavoro non e' tenuto a versare nessun contributo aggiuntivo, poiche' non c'e' un accordo che lo stabilisce. Ma solo il TFR maturando,per intero. In caso di non adesione o silenzio (e quindi assenzo), rimane tutto come 'prima' (non esistendo appunto un fondo negoziale). La volonta di lasciare il TFR presso il datore (cosi' come le informazione rilasciate al lavoratore), dovrebbe essere formalizzata. Anche se nel caso di specie, tale azione non cambia l'esito finale. Inoltre da vari articoli e informazioni sulla stampa ho capito che se il lavoratore non effettua alcuna decisione scritta entro il 30 Giugno 200 7 si considera come se avesse scelto di far confluire i flussi futuri del TFR nella previdenza integrativa e non essendoci per il contratto delle colf/badanti al momento alcuna forma di previdenza collettiva, il datore di lavoro deve versare il TFR maturato al fondo pensione istituito presso l'INPS. Sul quotidiano "Il Secolo XIX" dl 5/1/07 in un articolo sul tema TFR vie ne riportato quanto segue. Intanto, per chiarire alcune norme che potevano indurre incertezze e confusione, e' stato spiegato che le colf e i loro datori di lavoro sono esclusi dalla nuova disciplina dl TFR, perlomeno fino a quando non verroi istituito il fondo di categoria. Per le famiglie non ci sara' quindi l'obbligo, in assenza di una decisione da parte della colf, di versare il TFR al fondo residuale presso l'INPS. In sostanza non si applica il silenzio-assenso. Naturalmente la colf mantiene il diritto di chiedere il conferimento del TFR ad un fondo, ma dovro' dichiararlo in modo esplicito. Il numero verde del ministero del Lavoro (800196196) da me contattato non ha saputo fornirmi adeguati chiarimenti. Vi chiedo pertanto di sapermi dire se corrisponde al vero quanto riportato dal quotidiano di cui sopra o altrimenti quali sono le regole in vigore per le Badanti. Grazie e cordiali saluti.

Risposta ADUC
Lo scorso 11 gennaio, anticipando i contenuti dei decreti attuativi, il ministero ha specificato che i collaboratori domestici sono esclusi dall'applicazione. Fino a quel momento, invece, la legge non prevedeva deroghe per loro. Da qui le diverse risposte che ha ottenuto.
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Ha risposto Giuseppe D'Orta.
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