Cara ADUC
3 Italia: richiesta bollette non pagate e indennità per recesso prima del termine di 24 mesi
Domanda
15 settembre 2008
Spett.le ADUC,
in data 21.11.07 ho sottoscritto presso un negozio 3 di Roma il contratto "3 dati" (con ¤ 19,00 di attivazione e ¤ 19,00 al mese avevo diritto ad un modem per il collegamento internet veloce). Dopo una settimana il modem non ha più funzionato e il collegamento internet è risultato impossibile. Dopo aver ripetutamente contattato il servizio clienti della 3 (servizio a pagamento) senza ricevere una risposta soddisfacente, e dopo aver inviato vari fax di lamentele al servizio stesso (numero fornitomi dagli operatori telefonici) mi sono recato presso il negozio dove avevo sottoscritto il contratto e, come tentativo, mi veniva sostituita la sim ritenuta difettosa. Il problema non si è risolto per cui l'unica strada percorribile propostami è stata quella di recarmi presso il servizio tecnico della 3 a Roma (P.zza della Repubblica). Tale negozio, riaperto il 7 gennaio 2008, provvedeva alla sostituzione del modem in data 21.01.08. A partire dal giorno 26.01 il servizio ha cessato nuovamente di funzionare per cui, stufo e sfiduciato, con raccomandata con R/R, preceduta da un fax con il quale segnalavo la problematica all'ufficio clienti, il giorno 04.02 inviavo alla 3 la mia lettera di recesso per inadempienza contrattuale della società 3 Italia.
Da quel momento non ho ricevuto alcuna comunicazione, pur avendo chiamato per conoscere lo stato dei fatti, ma ho constatato che la mia sim era stata disabilitata quasi subito.
Solo a metà maggio ricevevo una raccomandata con la quale la 3 mi comunicava il recesso invitandomi a restituire il modem (operazione effettuata il 28/05/08) e una successiva lettera con la quale mi venivano richiesti ulteriori ¤ 270,00 come penale per recesso anticipato (oltre ad ¤ 93,00 per le precedenti bollette relative al servizio al quale non ho usufruito).
Dando per scontato il corretto operato, e l'assoluta buona fede con la quale ho dato alla 3 tutte le possibilità per rimediare al disagio arrecatomi, non ho dato peso a tali comunicazioni fintanto che recentemente sono stato contattato dalla Recus (società di recupero crediti della 3) la quale, esaminando la documentazione in mio possesso (tutta quella descritta) mi ha comunicato che il debito è da me dovuto in quanto il recesso doveva essere inviato entro 10 gg dal 21.11.07???!!!!
Come potevo recedere se il servizio ha correttamente funzionato per la prima settimana e se il mio intento era assolutamente quello di ripristinare il servizio? Il mio recesso è avvenuto solo dopo la constatazione dell'impossibilità di avere un servizio funzionante, dopo aver percorso tutte le strade proposte e comunque entro 10 gg dalla cessazione del servizio per la seconda volta (26.01.08).
Cosa devo fare?
Cordiali saluti
Marco, da Roma (RM)
in data 21.11.07 ho sottoscritto presso un negozio 3 di Roma il contratto "3 dati" (con ¤ 19,00 di attivazione e ¤ 19,00 al mese avevo diritto ad un modem per il collegamento internet veloce). Dopo una settimana il modem non ha più funzionato e il collegamento internet è risultato impossibile. Dopo aver ripetutamente contattato il servizio clienti della 3 (servizio a pagamento) senza ricevere una risposta soddisfacente, e dopo aver inviato vari fax di lamentele al servizio stesso (numero fornitomi dagli operatori telefonici) mi sono recato presso il negozio dove avevo sottoscritto il contratto e, come tentativo, mi veniva sostituita la sim ritenuta difettosa. Il problema non si è risolto per cui l'unica strada percorribile propostami è stata quella di recarmi presso il servizio tecnico della 3 a Roma (P.zza della Repubblica). Tale negozio, riaperto il 7 gennaio 2008, provvedeva alla sostituzione del modem in data 21.01.08. A partire dal giorno 26.01 il servizio ha cessato nuovamente di funzionare per cui, stufo e sfiduciato, con raccomandata con R/R, preceduta da un fax con il quale segnalavo la problematica all'ufficio clienti, il giorno 04.02 inviavo alla 3 la mia lettera di recesso per inadempienza contrattuale della società 3 Italia.
Da quel momento non ho ricevuto alcuna comunicazione, pur avendo chiamato per conoscere lo stato dei fatti, ma ho constatato che la mia sim era stata disabilitata quasi subito.
Solo a metà maggio ricevevo una raccomandata con la quale la 3 mi comunicava il recesso invitandomi a restituire il modem (operazione effettuata il 28/05/08) e una successiva lettera con la quale mi venivano richiesti ulteriori ¤ 270,00 come penale per recesso anticipato (oltre ad ¤ 93,00 per le precedenti bollette relative al servizio al quale non ho usufruito).
Dando per scontato il corretto operato, e l'assoluta buona fede con la quale ho dato alla 3 tutte le possibilità per rimediare al disagio arrecatomi, non ho dato peso a tali comunicazioni fintanto che recentemente sono stato contattato dalla Recus (società di recupero crediti della 3) la quale, esaminando la documentazione in mio possesso (tutta quella descritta) mi ha comunicato che il debito è da me dovuto in quanto il recesso doveva essere inviato entro 10 gg dal 21.11.07???!!!!
Come potevo recedere se il servizio ha correttamente funzionato per la prima settimana e se il mio intento era assolutamente quello di ripristinare il servizio? Il mio recesso è avvenuto solo dopo la constatazione dell'impossibilità di avere un servizio funzionante, dopo aver percorso tutte le strade proposte e comunque entro 10 gg dalla cessazione del servizio per la seconda volta (26.01.08).
Cosa devo fare?
Cordiali saluti
Marco, da Roma (RM)
Risposta ADUC
si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
ADUC Tlc - clicca qui
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In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). In questa sede si potranno richiedere sia la liberazione immediata della linea, sia tutti i danni del caso (spese raccomandate e fax, rotture di scatole, etc.).
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