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Cara ADUC

Iscrizione anagrafica in attesa del primo pds per lavoro autonomo

10 febbraio 2009
Domanda 10 febbraio 2009
Salve, ho letto sul vostro sito che ha ragione il comune a rifiutare l'iscrizione anagrafica a un cittadino extracomunitario in attesa di un pds per lavoro autonomo. E' vero, nel decreto ministeriale che permette l'iscrizione anagrafica alle persone in possesso di un visto per lavoro subordinato e della ricevuta postale relativa alla richiesta del pds, ma secondo voi si tratta di un'intenzione premeditata del legislatore e di una dimenticanza, visto che il numero di persone interessate a questo tipo di procedura e' irrisorio (1500 quote nei flussi annuali). Perche' sinceramente non vedo la differenza tra il visto di tipo D per lavoro autonomo e quello subordinato: in tutti i casi i requisiti del richiedente sono stati verificati sia dalla questura sia dal consolato. e pertanto non esistono possibilità che il pds venga rifiutato e il diritto di iscrizione
anagrafica decada. Come fa un lavoratore autonomo (agente del commercio) acquistare una macchina per poter lavorare visto che per l'immatricolazione serve la residenza?
Anna, da Milano (MI)

Risposta ADUC
concordiamo con lei sulla irrazionalita' della disparita' di trattamento. L'unico modo per opporsi e' richiedere l'iscrizione anagrafica e, al diniego, impugnare il provvedimento innanzi al TAR eccependo l'invalidita' del decreto ministeriale discriminatorio.
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