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Cara ADUC

Insistenze di Ina Assicurazioni per trasformare le polizze

27 dicembre 2008
Domanda 27 dicembre 2008
Nel 2001 ho sottoscritto un'assicurazione sulla vita a 25 anni con la Gestione Nuovo Fondo INA, sul Contratto leggo:
"Capitale differito a premio annuo con controassicurazione con capitale e premio espressi in "parti" della Gestione Nuovo Fondo INA"
I pregi pubblicizzati per questa Assicurazione erano i seguenti:
- Garanzia Minima, ovvero alla scadenza del contratto interesse del 2,5%. Di seguito vi mostro lo schema esplicativo che mi era stato fornito dall'Assicuratore, in questo caso si era simulato un rendimento minimo garantito del 2.5%:
ASSICURAZIONE VITA INA - RAPPRESENTAZIONE CON FORMULE DELLA REDDITIVITA' POLIZZA
rata L. 3.000.000
tasso 2,5%
Tempo 25 anni
somma delle rate L. 75.000.000
capitale finale L. 105.035.124

- La garanzia del 2,5% sarebbe stata quasi sicuramente superata da rendimenti che sarebbero dovuti essere dell'ordine, almeno, del 4%;
- Si sosteneva che il fondo sarebbe cresciuto perchè diversificato su molteplici forme di investimento: titoli distato, obbligazioni, titoli azionari, liquidità. Elevati rendimenti ed affidabilità nel tempo;
- dopo circa 12,5 anni si sarebbe potuto ritirare/recuperare il Capitale (senza interessi) versato ma, solo a scadenza il Montante. Sarebbero sempre sempre stati possibili, rimettendoci, Riscatti Parziali;
- La polizza veniva inizialmente pagata mensilmente, in seguito ho chiesto il pagamento semestrale giacchè l'indicizzazione mi faceva salire troppa la Rata. Adesso sono passato da circa 3.000.000 di Lire a circa ¤ 1.800 all'anno.
Ad ogni modo volendo potrei togliere l'indicizzazione.
Ecc.
CAMBIAMENTO DELLA POLITICA COMMERCIALE, non sono nei miei confronti; TRASFORMARE IL CONTRATTO in EURO FORTE e lasciare il Nuovo Fondo INA.
Perchè? secondo loro lo dovrei fare per queste ragioni:
a) Rendimento molto + alto (il Nuovo Fondo INA non avrebbe reso quasi nulla), circa il 5%;
b) Tasso minimo garantito del 2%, ridotto rispetto al 2,5% ma, secondo il venditore, molto + remunerativo giacchè ad Interesse Composto e non, come nel Nuovo Fondo INA, ad interesse Semplice;
c) Dovrei pagare un premio annuo + alto, quello che verso adesso sarebbe troppo basso (¤ 1.800 annui indicizzati); circa ¤ 200 al mese NoN indicizzato. l'indicizzazione si farebbe, eventualmente, solo dopo 4 o 5 anni per non far lievitare troppo il Premio e lasciare la scelta all'assicurato.
DOMANDO:
- Nel mio caso conviene TRASFORMARE il contratto come, da tempo, insistono che faccia?
- Considerando il fatto che la polizza in corso avrebbe reso poco, a detta dell'assicuratore, possibile che attualmente con l'EURO FORTE avrei rendimenti del 5% ?
- Ho letto il vostro articolo su come valutare il capitale assicurato a scadenza in meno ma, la mia Assicurazione attuale (Nuovo Fondo INA a 25 anni dal 2001) è indicizzata espressa in Parti e quindi non risulta possibile fare il raffronto Tasso tecnico, capitale a scadenza e il versamento annuale.
CONCLUDENDO:
Le continue insistenze a passare all'EURO FORTE hanno un senso ? Sembrano molto convinti e mi guardano quasi stupiti del fatto che non ho ancora TRASFORMATO il contratto.
Mi hanno anche fatto capire che il Nuovo Fondo INA è come "abbandonato", "fisiologica" una Trasformazione dopo 7 anni.
Rimango in attesa di una Vostra cortese Risposta.
DISTINTI SALUTI
Alessandro, da Gussago (BS)

Risposta ADUC
Le quote hanno un valore, quindi basta moltiplicare il numero delle quote per il loro valore unitario.
Quanto al resto, "Le continue insistenze a passare all'EURO FORTE hanno un senso?". Certo, hanno un senso per l'assicurazione che e' sempre alla ricerca di nuove provvigioni da spillare ai clienti. Le polizze precedenti, vendute come perfette ed ovviamente da tenere fino a scadenza per beneficiare appieno dei vantaggi, ad un certo momento non valgono piu' niente e sono da abbandonare.
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