Cara ADUC
Infostrada: la via crucis per sistemare il collegamento ADSL
Domanda
15 aprile 2009
Cara ADUC,
Il 19 marzo 2009 ho riscontrato un grosso problema nel mio collegamento ADSL. Ho chiamato il 155 e ho fatto aprire una segnalazione di guasto per una "assenza randomica di portante" (così l'hanno chiamata all'assistenza tecnica). Di segnalazioni ne ho aperte minimo tre, perchè ogni volta, allo scadere dei fatidici 5 giorni lavorativi, non succedeva assolutamente nulla.
Una sera, dopo quasi tre settimane di chiamate costanti al 155, un operatore gentilissimo mi ha dato amplissime delucidazioni: mi ha infatti rivelato che la mia banda aveva subito un "upgrade" ed era stata quindi passata alla tecnologia ADSL 2+; ho anche scoperto che col mio modem USB non potrò mai "sincronizzarmi" debitamente: in poche parole mi serve un router che dovrei comperare a spese mie.
Ho tre domande:
1) Fino a che punto è corretto e legittimo (vista anche la natura del mio contratto che specifica "ADSL 8 MEGA), da parte di Infostrada, variare così radicalmente la mia banda, snaturando il servizio, senza dirmi assolutamente nulla? Previo avviso, avrei potuto raccapezzarmi meglio.
2) Come consigliatomi dall'AGCOM, ho inoltrato un sollecito scritto a mezzo raccomandata. Se entro i 45 giorni previsti dalla legge non avrò risposta, mi hanno accennato alla Camera di Commercio: sapete dirmi esattamente cosa c'entra quest'ultima? In altre parole, qual è l'iter che dovrò seguire?
3) E' mia facoltà esigere da Infostrada un risarcimento economico per tutti i giorni (e, probabilmente, i mesi) che alla fine della fiera avrò trascorso senza un servizio adeguato?
La situazione è oggettivamente ingarbugliata, ma spero di averla esposta in maniera chiara.
Grazie.
Paolo, da Siracusa (SR)
Il 19 marzo 2009 ho riscontrato un grosso problema nel mio collegamento ADSL. Ho chiamato il 155 e ho fatto aprire una segnalazione di guasto per una "assenza randomica di portante" (così l'hanno chiamata all'assistenza tecnica). Di segnalazioni ne ho aperte minimo tre, perchè ogni volta, allo scadere dei fatidici 5 giorni lavorativi, non succedeva assolutamente nulla.
Una sera, dopo quasi tre settimane di chiamate costanti al 155, un operatore gentilissimo mi ha dato amplissime delucidazioni: mi ha infatti rivelato che la mia banda aveva subito un "upgrade" ed era stata quindi passata alla tecnologia ADSL 2+; ho anche scoperto che col mio modem USB non potrò mai "sincronizzarmi" debitamente: in poche parole mi serve un router che dovrei comperare a spese mie.
Ho tre domande:
1) Fino a che punto è corretto e legittimo (vista anche la natura del mio contratto che specifica "ADSL 8 MEGA), da parte di Infostrada, variare così radicalmente la mia banda, snaturando il servizio, senza dirmi assolutamente nulla? Previo avviso, avrei potuto raccapezzarmi meglio.
2) Come consigliatomi dall'AGCOM, ho inoltrato un sollecito scritto a mezzo raccomandata. Se entro i 45 giorni previsti dalla legge non avrò risposta, mi hanno accennato alla Camera di Commercio: sapete dirmi esattamente cosa c'entra quest'ultima? In altre parole, qual è l'iter che dovrò seguire?
3) E' mia facoltà esigere da Infostrada un risarcimento economico per tutti i giorni (e, probabilmente, i mesi) che alla fine della fiera avrò trascorso senza un servizio adeguato?
La situazione è oggettivamente ingarbugliata, ma spero di averla esposta in maniera chiara.
Grazie.
Paolo, da Siracusa (SR)
Risposta ADUC
avrebbe potuto dare anche un termine inferiore nella sua raccomandata. Si', potra' pretendere anche il risarcimento del danno. Il gestore avrebbe infatti dovuto avvertirla, e darle 30 giorni per non accettare le modifiche.
In ogni caso, alla camera di commercio dovra' svolgere un tentativo di conciliazione, che e' obbligatorio per poter eventualmente poi proseguire nell'azione contro il gestore.
In ogni caso, alla camera di commercio dovra' svolgere un tentativo di conciliazione, che e' obbligatorio per poter eventualmente poi proseguire nell'azione contro il gestore.
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