Cara ADUC
Infissi non conformi all'ordine per un nuovo appartamento privato.
Domanda
24 luglio 2008
Salve, vorrei chiedere un consiglio da parte vostra su come muovermi burocraticamente di fronte ad una fornitura e posa in opera a mio parere mal eseguita. In breve: tra 2 mesi mi sposo, ho da poco risistemato in economia un appartamento da me acquistato tempo fa e quindi considerato "prima casa", abitando fin'ora con i miei genitori. Mi sono affidato ad un negozio di porte, infissi e ceramiche per l'acquisto e posa in opera di nuovi infissi in legno e vetri camera, il tutto secondo le ultime normative per il risparmio energetico. Nonostante gli accordi "verbali" di consegna entro 1 mese e mezzo (poi realmente di 4 mesi), a fronte di un ordine scritto ben preciso, mi sono trovato l'installazione degli infissi molto approssimativa e con varie mancanze estetiche, una finestra con vetri difformi dall'ordine e la posa in opera di altre due porte-finestre completamente errata, tanto che dopo un piccolo temporale mi sono ritrovato l'acqua nella camera.
Ora, avendo lasciato un acconto al momento dell'ordine e vedendomi richiedere il saldo (con regolare fattura), posso io sospendere il pagamento al titolare della società finchè non mi sistema per bene i lavori? In base a cosa posso dimostrare (oltre alle foto da me scattate) che i lavori sono esteticamente/tecnicamente sbagliati? E' legale far fare una perizia tecnica da un geometra inscritto all'albo geometri?
Visto che il tizio non si è fatto più sentire, nonostante l'invio da parte mia di una lettera raccomandata A/R e un FAX con tutte le mie richieste di sistemazione dei lavori e visto che il suo silenzio mi sta bloccando il lavoro del parquettista, posso per motivi di tempo (casa deve essere pronta per il matrimonio) far sistemare i lavori da un altro professionista e scalargli la fattura dal saldo che gli devo? Ma soprattutto, che contromossa mi devo aspettare dal tizio?
Claudio, da Roma (RM)
Ora, avendo lasciato un acconto al momento dell'ordine e vedendomi richiedere il saldo (con regolare fattura), posso io sospendere il pagamento al titolare della società finchè non mi sistema per bene i lavori? In base a cosa posso dimostrare (oltre alle foto da me scattate) che i lavori sono esteticamente/tecnicamente sbagliati? E' legale far fare una perizia tecnica da un geometra inscritto all'albo geometri?
Visto che il tizio non si è fatto più sentire, nonostante l'invio da parte mia di una lettera raccomandata A/R e un FAX con tutte le mie richieste di sistemazione dei lavori e visto che il suo silenzio mi sta bloccando il lavoro del parquettista, posso per motivi di tempo (casa deve essere pronta per il matrimonio) far sistemare i lavori da un altro professionista e scalargli la fattura dal saldo che gli devo? Ma soprattutto, che contromossa mi devo aspettare dal tizio?
Claudio, da Roma (RM)
Risposta ADUC
la raccomandata gia' inviata delinea la strada da lei gia' scelta che e' -tra l'altro- la piu' adeguata al caso (contestazione dei vizi e richiesta di intervento). Il passo successivo migliore sarebbe andare avanti con la contestazione, quindi tentare come primo passo una conciliazione al giudice di pace o alla locale camera di commercio, munendosi semmai di una perizia tecnica fatta da un perito rintracciabile presso la stessa camera di commercio. La perizia non e' necessaria subito (potrebbe anche non esserlo mai) ma e' opportuno farla nel caso intenda mettere i vari problemi in mano a terzi. In questo caso, infatti, e' vero che potrebbe risparmiare tempo ma renderebbe un'azione legale (di rimborso danni, a quel punto) praticamente inevitabile e dall'esito non predeterminabile (l'unica prova sarebbe la perizia e non vi sarebbe modo di fare controperizie che il giudice potrebbe ritenere opportune). Meglio sarebbe cercare di coinvolgere fin da subito, in un modo o nell'altro, l'azienda responsabile, chiamandola prima in conciliazione e poi eventualmente in causa, con la contemporanea sospensione dei pagamenti. Se non si muove in tal senso lei, del resto, prima o dopo lo fara' la societa', al fine di riscuotere il saldo.
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