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Cara ADUC

Infiltrazione umidità solaio balcone aggettante

3 giugno 2010
Domanda 3 giugno 2010
Gentili Consulenti Aduc.
Sono proprietario di un appartamento primo piano con balcone uso esclusivo, aggettante, esteticamente ben inserito in un moderno edificio (a fianco, allo stesso piano, ne esiste un altro uguale, simmetrico). Sottostante al balcone esiste il marciapiede di un giardino di altro condomino. Questi lamenta la presenza, nella parte sottostante il mio balcone, di una chiazza di umidità con leggera concrezione calcarea bianchiccia che lascerebbe pensare ad una cattiva impermeabilizzazione del pavimento del mio balcone che, non avendo
copertura sovrastante, riceve normalmente tutta la pioggia che cade.
Non essendo ancora trascorsi 10 anni dall'acquisto ed accorgendoci solo adesso delle infiltrazioni, riterrei che sia teoricamente possibile richiedere che il costruttore (per vizio di costruzione) si accolli l'onere della impermeabilizzazione del pavimento del balcone, al limite al rifacimento del pavimento stesso ad opera d'arte ed al restauro della parte intonaco/pittura sottostante. Ma l'Amministratore sembra già intenzionato a coinvolgermi
direttamente nella soluzione della questione (salvo mia rivalsa nei cfr. del costruttore).Ho letto diverse interpretazioni. La vostra "guida" in generale sembra (al di là di un azione nei cfr. del costruttore) dare a me proprietario il peso di un eventuale totale/parziale rifacimento del pavimento del terrazzo, coinvolgendo il condominio nel solo restauro (principalmente ripittura) della parte sottostante:
Ho infatti letto quanto scrivete:
"....i balconi aggettanti, ad oggi, salvo particolari disposizioni contenute negli atti d'acquisto, devono essere considerati quali strutture di pertinenza esclusiva delle unita' immobiliari cui essi servono. I balconi, quindi, non devono essere considerati beni comuni. Tuttavia, ha sottolineato la Corte di Cassazione, in quest'ultimo caso,“i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore si debbono considerare beni comuni a tutti, quando si inseriscono nel prospetto dell'edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole (v., da ultimo, Cass. 23 settembre 2003 n. 14076)” (cosi' Cass. 30 luglio 2004 n. 14576).
Si badi a non fare confusione tra parte frontale ed inferiore e loro elementi decorativi:
questi ultimi, e non gia' tutta la struttura, sono di proprieta' comune... """
Conclusione: ho la possibilità di chiamare in causa il costruttore non essendo trascorsi 10 anni ? Se come probabile non otterrò soddisfazione, dovrà assumermi tutto l'onere nei cfr. del condominio,salvo richiedere allo stesso almeno il restauro/ripittura della parte sottostante?
Non c'è qualche norma o sentenza a me più favorevole? :-))
Grato per la vostra consueta gentilezza e competenza,vi saluto.
Paolo, da Uzzano

Risposta ADUC
la garanzia decennale di cui parla è relativa ai gravi difetti. Secondo la Cassazione i “gravi difetti di costruzione, che danno luogo alla garanzia prevista dall'art. 1669 c.c., non si identificano con i fenomeni che influiscono sulla staticità, durata e conservazione dell'edificio, ma possono consistere in tutte le alterazioni che, pur riguardando direttamente una parte dell'opera, incidano sulla struttura e funzionalità globale, menomando apprezzabilmente il godimento dell'opera medesima (sent. n. 2977/1998 e, proprio con riferimento ad infiltrazioni di acqua e di umidità per difetto di copertura, n. 10218/1994, n. 13112/1992)” (Cass. 4 novembre 2005 n. 21351).
In sostanza se riesce a dimostrare che il difetto del suo balcone rientra tra questi potrà agire in rivalsa contro la ditta, altrimenti la responsabilità sarà sua esclusiva.
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Ha risposto Alessandro Gallucci: https://www.aduc.it/info/gallucci.php
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