Cara ADUC
Imu e Tasi su prima casa non residente e contratto di comodato d'uso
Domanda
16 luglio 2016
Buon giorno, ho da porvi due quesiti per i quali spero di essere chiaro e
ricevere una risposta che mi possa essere d'aiuto.
1) Sono stato socio assegnatario dal 1992 di un appartamento in cooperativa di edilizia a proprietà indivisa, la cui proprietà mi è stata trasferita con atto notarile il 5 settembre 2015 con le agevolazioni fiscali previste per la prima casa. Successivamente il 12 settembre dello stesso anno (2015) ho trasferito per motivi familiari la mia residenza in altra Regione. Perdendo, per tanto, il diritto all'esenzione come prima casa, da non residente ho dovuto pagare IMU e TASI per i mesi da settembre a dicembre 2015(saldo) e l'acconto previsto per il 2016. Ad agosto prossimo, cessate le esigenze familiari, vorrei riportare la residenza nell'appartamento di mia proprietà; la domanda è: dovrò comunque pagare il saldo IMU e TASI 2016 ovvero sono tenuto a pagare solo per i mesi in cui non avevo la residenza in quell'appartamento?
Passo al secondo quesito
2) Mia moglie (siamo in regime di separazione dei beni) possiede un piccolo appartamento in altra Regione presso il quale ho eletto la mia residenza (che ad agosto vorrei ritrasferire presso l'appartamento di mia proprietà in altra regione per le motivazioni su esposte); poiché è stato registrato un contratto di comodato d'uso a mio favore qualora acquistassi a mio nome un posto auto contiguo all'appartamento di mia moglie (prima casa) sarei nelle condizioni, in virtù del contatto di comodato, di usufruire dello sgravio IRPEF del 41% in dieci anni come previsto dalle attuali normative in materia? Se si, sono condizionato a mantenere la residenza fiscale in quell'appartamento o posso comunque trasferirla in altra Regione?
Vi ringrazio anticipatamente per la consulenza che vorrete fornirmi e per l'utilissimo lavoro da voi svolto a favore dei consumatori.
Cordialità
Carlo, da Levico Terme (TN)
1) Sono stato socio assegnatario dal 1992 di un appartamento in cooperativa di edilizia a proprietà indivisa, la cui proprietà mi è stata trasferita con atto notarile il 5 settembre 2015 con le agevolazioni fiscali previste per la prima casa. Successivamente il 12 settembre dello stesso anno (2015) ho trasferito per motivi familiari la mia residenza in altra Regione. Perdendo, per tanto, il diritto all'esenzione come prima casa, da non residente ho dovuto pagare IMU e TASI per i mesi da settembre a dicembre 2015(saldo) e l'acconto previsto per il 2016. Ad agosto prossimo, cessate le esigenze familiari, vorrei riportare la residenza nell'appartamento di mia proprietà; la domanda è: dovrò comunque pagare il saldo IMU e TASI 2016 ovvero sono tenuto a pagare solo per i mesi in cui non avevo la residenza in quell'appartamento?
Passo al secondo quesito
2) Mia moglie (siamo in regime di separazione dei beni) possiede un piccolo appartamento in altra Regione presso il quale ho eletto la mia residenza (che ad agosto vorrei ritrasferire presso l'appartamento di mia proprietà in altra regione per le motivazioni su esposte); poiché è stato registrato un contratto di comodato d'uso a mio favore qualora acquistassi a mio nome un posto auto contiguo all'appartamento di mia moglie (prima casa) sarei nelle condizioni, in virtù del contatto di comodato, di usufruire dello sgravio IRPEF del 41% in dieci anni come previsto dalle attuali normative in materia? Se si, sono condizionato a mantenere la residenza fiscale in quell'appartamento o posso comunque trasferirla in altra Regione?
Vi ringrazio anticipatamente per la consulenza che vorrete fornirmi e per l'utilissimo lavoro da voi svolto a favore dei consumatori.
Cordialità
Carlo, da Levico Terme (TN)
Risposta ADUC
rispondiamo in ordine:
1) l'imu e la tasi vanno pagate proporzionalmente ai mesi di possesso, considerando che il possesso per 15 giorni vale per un mese. Quindi dovrà pagare il saldo, a Dicembre, considerando il possesso fino a quando non scatta l'esenzione, ovvero la residenza anagrafica.
2) presumendo che lei parli della detrazione per ristrutturazioni edilizie, attualmente al 50% (ci viene il dubbio anche perchè parla di acquisto di posto auto), la risposta dovrebbe essere positiva perchè può beneficiare della detrazione anche il soggetto comodatario, purchè si faccia carico delle spese. Trova informazioni qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/ristrutturazioni+edilizie+dal+2012+nuove+regole_19901.php#Voce_2
1) l'imu e la tasi vanno pagate proporzionalmente ai mesi di possesso, considerando che il possesso per 15 giorni vale per un mese. Quindi dovrà pagare il saldo, a Dicembre, considerando il possesso fino a quando non scatta l'esenzione, ovvero la residenza anagrafica.
2) presumendo che lei parli della detrazione per ristrutturazioni edilizie, attualmente al 50% (ci viene il dubbio anche perchè parla di acquisto di posto auto), la risposta dovrebbe essere positiva perchè può beneficiare della detrazione anche il soggetto comodatario, purchè si faccia carico delle spese. Trova informazioni qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/ristrutturazioni+edilizie+dal+2012+nuove+regole_19901.php#Voce_2
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