Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Impossibilità di recesso da Enel Energia

1 agosto 2009
Domanda 1 agosto 2009
La cronistoria sintetica:
La proposta ad aderire, così come promossa telefonicamente, si svolge a metà 2008. Viene fatta con mia moglie e non con il sottoscritto che è l'intestatario dell'utenza Enel (servizio Maggior Tutela).
Viene detto a mia moglie di fare la voce "maschile" per registrare il contratto come se lo facessi io; preciso che su questo aspetto ero d'accordo a cambiare il tipo di contratto dalla tariffa mono oraria a quella bi-oraria.
La conferma di adesione, da parte di Enel Energia, ci viene recapitata il 31/10/08.
Nessuna notizia fino al 07/05/09 (oltre 6 mesi dall'adesione) dove, peraltro, mi si comunica che, salvo imprevisti, la fornitura potrebbe essere attiva dal 01/07/09 e quindi circa un anno dopo la proposta verbale.
A questo punto, non sono più dell'idea di affidarmi questo nuovo gestore che, quanto meno, mi appare piuttosto inefficiente. Decido così di esercitare, conformemente a quanto indicato nelle condizioni contrattuali, il diritto di recesso: inizia il calvario!
Mi accorgo che il modulo di adesione riporta dei dati errati in quanto, il cognome nome (anche se invertito) è quello di mia moglie mentre tutti gli altri dati (compreso il codice fiscale), si riferiscono a me medesimo.
Vi lascio immaginare le decine e decine di telefonate ai numeri verdi (Enel + Energia) dopodichè mi viene detto di inviare una raccomandata ad Enel Energia, cosa che faccio il 18/05/09 spiegando anche le incongruenze. Passano circa 20 giorni e quindi mi arriva una lettera dove mi viene semplicemente detto che non devo comunicare il recesso a loro ma piuttosto fare la richiesta di rientro nel servizio, ad Enel; preciso che a quella data non ho ancora nessuna fornitura erogata dal fantomatico nuovo gestore, ricevendo sempre le bollette da Enel.
Allora chiamo Enel e scrivo loro una e-mail. Sono contattato e mi consigliano di inviare un fax al n° verde di Potenza, indicandomi cosa scrivere (numero presa, codice POD, ecc, ecc.) e dicendomi che in questo modo, penseranno a tutto loro e che non dovrò fare più assolutamente nulla; faccio il tutto, in data 01/07/09 spiegando anche a loro l'incongruenza di aver intestato la mia utenza, ad altra persona (anche qui, ovviamente, ho la ricevuta del fax).
Nessuna comunicazione fino a ieri, quando mi arriva una lettera da Enel Energia dove mi viene comunicato che dal 1° luglio la mia utenza è attiva (cioè quella intestata a mia moglie con il mio codice fiscale...) e che devo inviare entro 30 giorni la comunicazione dei dati catastali, pena la segnalazione all'anagrafe tributaria.
Nuova telefonata al N° verde di Enel Energia, dove comunicano che il recesso deve essere esercitato non da me ma da mia moglie che risulta l'intestataria del contratto!!
A questo punto perdo la pazienza ed allora domando almeno a voi:
è legale che si possa intestare ad un'altra persona, una utenza senza l'esplicito consenso dell'intestatario?
E' possibile che non si possa esercitare un diritto contrattuale?
Grazie
Ranieri, da Certaldo (FI)

Risposta ADUC
si', crediamo che l'intestazione sia irregolare, oltre che foriera di problemi pratici non indifferenti.
Verifichi con Enel se realmente la fornitura e' passata al gestore del mercato libero. Se cosi' fosse, per ritornare con Enel occorre richiedere l'attivazione di un nuovo contratto. Qui le regole imposte dall'AEEG:
clicca qui
Certo e' che dell'accaduto riteniamo che siano responsabili entrambi i gestori, ognuno per la sua parte.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →