Cara ADUC
Impianto fotovoltaico - riconoscimento tipologia di integrazione architettonica da GSE
Domanda
6 giugno 2009
A fine dicembre 2008 ho installato un impianto fotovoltaico in regime di "scambio sul posto", rientrante nelle previsioni del Decreto Ministeriale 19 febbraio 2007. Al fine di ottenere il riconoscimento come Impianto Integrato ("Tipo b3/Tipologia specifica 2 - Pensiline, pergole e tettoie in cui la struttura di copertura sia costituita dai moduli fotovoltaici e dai relativi sistemi di supporto") i pannelli sono stati collocati su una struttura "frangisole" di forma rettangolare appositamente realizzata (ed autorizzata dal Comune a seguito di specifica richiesta di concessione edilizia) ma, considerando la potenza di ciascun pannello ed il limite di produzione desiderato (3KW), il numero dei pannelli installati non ricopre l'intera superficie della base (vi sono 14 pannelli disposti in 3 file).
Nel comunicarmi l'ammissione al contributo previsto dal citato DM, GSE mi ha segnalato di aver modificato la classificazione del mio impianto, da loro considerato come "non integrato" (Tipo b1/Tipologia 1 - "impianto con moduli ubicati al suolo, ovvero con moduli collocati, con modalità diverse dalle tipologie di cui agli allegati 2 e 3, sugli elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri di edifici, di fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione") in quanto la copertura della struttura non è completa.
In proposito ho rilevato/evidenziato come in nessuna parte del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 sia indicata l'esigenza di una "completa" copertura ai fini del riconoscimento dell'integrazione architettonica, sottolineando tra l'altro come anche per la tipologia b3/specifica 1 - Sostituzione dei materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati con moduli fotovoltaici aventi la medesima inclinazione e funzionalità architettonica della superficie rivestita - il legislatore si limiti a richiedere la medesima inclinazione e funzionalità architettonica e non già l'integrale copertura della superficie.
Il mio installatore si è recato personalmente a Roma per un colloquio con un funzionario di GSE il quale, nel sottolineare che la posizione dell'Ente deriva da una "valutazione soggettiva", gli ha fatto chiaramente intendere che un nostro eventuale ricorso sarebbe certamente "rifiutato". Di fronte alla nostra proposta di provvedere alla integrale copertura del frangisole mediante un pannello "fittizio", GSE ha peraltro risposto che anche in questo caso non sarebbe assicurata l'ammissione al contributo pieno e che comunque l'eventuale pannello fittizio dovrebbe essere collocato in posizione centrale rispetto agli altri, sì da realizzare una "simmetria geometrica" (peccato che questo richieda un intervento non indifferente per la modifica dell'impianto).
Considerando soprattutto quest'ultima affermazione di GSE mi sorgono dei dubbi circa l'attendibilità della risposta ricevuta (naturalmente per le vie brevi; formalmente GSE mi ha solo comunicato di inoltrare ricorso).
Più in generale ritengo che qualunque valutazione debba essere espressa sulla base del citato Decreto ed un eventuale giudizio debba essere supportato da elementi oggettivi/giuridici di confutazione e non già da semplici considerazioni di carattere "soggettivo".
Vi sarei molto grata se poteste darmi il Vs parere al riguardo ed eventualmente indicarmi le iniziative più opportune per "oppormi" alla decisione di GSE (pensavo di ricorrere al Giudice di Pace ma forse non è competente per questioni del genere).
Vi ringrazio sin d'ora per l'aiuto (risultato preziosissimo nel passato, con felice risoluzione di un contenzioso "commerciale") e Vi saluto cordialmente.
Nel comunicarmi l'ammissione al contributo previsto dal citato DM, GSE mi ha segnalato di aver modificato la classificazione del mio impianto, da loro considerato come "non integrato" (Tipo b1/Tipologia 1 - "impianto con moduli ubicati al suolo, ovvero con moduli collocati, con modalità diverse dalle tipologie di cui agli allegati 2 e 3, sugli elementi di arredo urbano e viario, sulle superfici esterne degli involucri di edifici, di fabbricati e strutture edilizie di qualsiasi funzione e destinazione") in quanto la copertura della struttura non è completa.
In proposito ho rilevato/evidenziato come in nessuna parte del decreto ministeriale 19 febbraio 2007 sia indicata l'esigenza di una "completa" copertura ai fini del riconoscimento dell'integrazione architettonica, sottolineando tra l'altro come anche per la tipologia b3/specifica 1 - Sostituzione dei materiali di rivestimento di tetti, coperture, facciate di edifici e fabbricati con moduli fotovoltaici aventi la medesima inclinazione e funzionalità architettonica della superficie rivestita - il legislatore si limiti a richiedere la medesima inclinazione e funzionalità architettonica e non già l'integrale copertura della superficie.
Il mio installatore si è recato personalmente a Roma per un colloquio con un funzionario di GSE il quale, nel sottolineare che la posizione dell'Ente deriva da una "valutazione soggettiva", gli ha fatto chiaramente intendere che un nostro eventuale ricorso sarebbe certamente "rifiutato". Di fronte alla nostra proposta di provvedere alla integrale copertura del frangisole mediante un pannello "fittizio", GSE ha peraltro risposto che anche in questo caso non sarebbe assicurata l'ammissione al contributo pieno e che comunque l'eventuale pannello fittizio dovrebbe essere collocato in posizione centrale rispetto agli altri, sì da realizzare una "simmetria geometrica" (peccato che questo richieda un intervento non indifferente per la modifica dell'impianto).
Considerando soprattutto quest'ultima affermazione di GSE mi sorgono dei dubbi circa l'attendibilità della risposta ricevuta (naturalmente per le vie brevi; formalmente GSE mi ha solo comunicato di inoltrare ricorso).
Più in generale ritengo che qualunque valutazione debba essere espressa sulla base del citato Decreto ed un eventuale giudizio debba essere supportato da elementi oggettivi/giuridici di confutazione e non già da semplici considerazioni di carattere "soggettivo".
Vi sarei molto grata se poteste darmi il Vs parere al riguardo ed eventualmente indicarmi le iniziative più opportune per "oppormi" alla decisione di GSE (pensavo di ricorrere al Giudice di Pace ma forse non è competente per questioni del genere).
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Risposta ADUC
I tecnicismi in materia sono troppi, per poterle dare una nostra valutazione sulla fattispecie, pertanto con una lettera raccomandata A/R di messa in mora clicca qui
intimi una risposta ufficiale in cui vengono elencate le motivazioni del diniego e minacciando in difetto di adire le vie legali.
Invii il tutto per conoscenza all'Autorita' energia e gas.
clicca qui
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