Lunedì 8 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Furto on-line: nessuna responsabilità di Poste Italiane

17 gennaio 2008
Domanda 17 gennaio 2008
Mio figlio - titolare di c/c Banco Posta - è stato derubato di tutti i suoi risparmi ( e di più....) attraverso un prelievo truffaldino on-line; Poste Italiane, pur essendo a conoscenza da tempo di possibili truffe on-line, non ha preso nessuna misura per tutelare i propri correntisti, tranne un avviso sulla propria home-page (nessuna comunicazione scritta per avvisare su cosa non fare!!). A mia telefonata ai Servizi Finanziari, mi è stato risposto che: a) non hanno nessuna forma assicurativa che risarcisca - almeno in parte - i clienti derubati (vedi le Banche) b) che è colpa di mio figlio se è stato derubato in quanto secondo loro ha sicuramente fornito volontariamente i propri codici di accesso rispondendo ad una mail pirata conformata esattamente con la videata di Poste Italiane (anche se mio figlio è certo di non averlo fatto), e quindi nessun risarcimento gli è dovuto, nonostante i soldi siano stati girati su una carta ricaricabile "poste-pay" che, essendo un prodotto di Poste italiane - dovrebbe essere facilmente rintracciabile c) nessuna risposta alla mia domanda: com'è è stato possibile che si prelevasse on-line addirittura di più di quanto fosse al momento accreditato sul c/c nonostante ci sia una limitazione di cifra sulle carte ricaricabili che con prelievo bancomat da parte del titolare di c/c e senza che Poste Italiane facesse una telefonata di controllo al proprio correntista? (forse perchè il furto è avvenuto in giornata festiva) Al di là della denuncia presentata sia c/o la Polizia postale che a Poste italiane, c'è qualcosa che si può fare per rientrare in possesso dei sudati risparmi? grazie
Giuseppina, da Torino (TO)

Risposta ADUC
da un punto di vista civilistico Postepay non e' responsabile. Puo' chiedere al pubblico ministero che conduce l'indagine penale il sequestro del conto postepay sul quale sono stati addebitati gli importi.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →