Cara ADUC
Fondazione ARENA DI VERONA - rappresentazione AIDA del 25-06-09 - Stagione lirica 2009
Domanda
29 giugno 2009
Ho acquistato circa 2 mesi fa, 2 biglietti per la rappresentazione in oggetto: poltronissime 153¤ a biglietto, per un totale di 306¤. Considerando le spese di spostamento da Torino a Verona, il tutto è costato circa mezzo migliaio di euro.
Come è noto, le rappresentazioni all'Arena di Verona sono soggette alle condizioni atmosferiche, e la Fondazione Arena di Verona segue un ben preciso protocollo per il rimborso dei biglietti nel caso in cui le condizioni meteo non permettano di svolgere regolarmente quanto programmato. Chiaramente, all'atto dell'acquisto, elencano le condizioni che il cliente sottoscrive automaticamente con l'acquisto stesso. Il regolamento, facilmente reperibile sul sito ufficiale dell'Arena, può riassumersi con 2 parole:
- dal momento in cui il direttore d'orchestra alza la bacchetta, tu cliente non hai alcun diritto di richiedere il rimborso, dovesse anche scatenarsi il diluvio universale con morti e feriti sparsi sull'Arena!
Ieri, come ampiamente previsto, il nord est veniva investito da un'area di instabilità la cui entità era ben nota all'osservatorio meterologico. Nell'ora di inizio (prevista per le 21 e 15) pioveva copiosamente, e lo speaker ci rincuorava tutti con una certa frequenza, affermando che l'osservatorio meterologico considerava la perturbazione passeggera (scusate la malfidenza, ma non ci credo!). Ore 21 e 30, come per magia smette di piovere, e nel giro di una mezzora (credo davvero un tempo record!) tutto lo staff si prodiga e si prostra per far iniziare la rappresentazione teatrale (almeno iniziare, questo era il chiaro obbiettivo!). Dopo la prima scena del primo atto, occhi al cielo per via di spruzzi sempre più frequenti, e... stop, sospensione perchè anche con poche gocce non si può andare avanti visto il notevole valore degli strumenti musicali. Dopo ancora un paio di sospensioni, circa alla fine della seconda scena del primo atto (Radamés stava per essere investito del ruolo di comandante in capo!... scena stupenda!), ulteriore sospensione. Dopo circa 20 minuti lo speaker, quello simpatico che un paio di ore prima ci faceva ben sperare, spazzava via le nostre residue speranze cambiando la versione dei fatti: l'osservatorio meterologico affermava che l'instabilità era estesa e non sarebbe finita di lì a breve (lo avevo previsto ad occhio anch'io sin dal tardo pomeriggio... e lo avrebbe previsto chiunque, credo!).
Fatto sta che: via tornate tutti a casa e chi volesse per la prima volta nella sua vita apprezzare un'opera nell'anfiteatro veronese, tiri fuori carta di credito, contanti e quant'altro e si faccia vedere quando c'è bel tempo!
Mi vergogno in nome del nostro paese, ho sentito i commenti dei numerosissimi stranieri (soprattutto tedeschi) presenti ieri a Verona per il nostro stesso motivo.... I SOLITI ITALIANI!!! Come dar loro torto?
Ma io non ci sto, proverò in tutti i modi a farmi rimborsare almeno il costo dei biglietti.
Ho dei margini per poter richiedere quanto mi è stato sottratto?
Grazie
Aurelio, da Torino (TO)
Come è noto, le rappresentazioni all'Arena di Verona sono soggette alle condizioni atmosferiche, e la Fondazione Arena di Verona segue un ben preciso protocollo per il rimborso dei biglietti nel caso in cui le condizioni meteo non permettano di svolgere regolarmente quanto programmato. Chiaramente, all'atto dell'acquisto, elencano le condizioni che il cliente sottoscrive automaticamente con l'acquisto stesso. Il regolamento, facilmente reperibile sul sito ufficiale dell'Arena, può riassumersi con 2 parole:
- dal momento in cui il direttore d'orchestra alza la bacchetta, tu cliente non hai alcun diritto di richiedere il rimborso, dovesse anche scatenarsi il diluvio universale con morti e feriti sparsi sull'Arena!
Ieri, come ampiamente previsto, il nord est veniva investito da un'area di instabilità la cui entità era ben nota all'osservatorio meterologico. Nell'ora di inizio (prevista per le 21 e 15) pioveva copiosamente, e lo speaker ci rincuorava tutti con una certa frequenza, affermando che l'osservatorio meterologico considerava la perturbazione passeggera (scusate la malfidenza, ma non ci credo!). Ore 21 e 30, come per magia smette di piovere, e nel giro di una mezzora (credo davvero un tempo record!) tutto lo staff si prodiga e si prostra per far iniziare la rappresentazione teatrale (almeno iniziare, questo era il chiaro obbiettivo!). Dopo la prima scena del primo atto, occhi al cielo per via di spruzzi sempre più frequenti, e... stop, sospensione perchè anche con poche gocce non si può andare avanti visto il notevole valore degli strumenti musicali. Dopo ancora un paio di sospensioni, circa alla fine della seconda scena del primo atto (Radamés stava per essere investito del ruolo di comandante in capo!... scena stupenda!), ulteriore sospensione. Dopo circa 20 minuti lo speaker, quello simpatico che un paio di ore prima ci faceva ben sperare, spazzava via le nostre residue speranze cambiando la versione dei fatti: l'osservatorio meterologico affermava che l'instabilità era estesa e non sarebbe finita di lì a breve (lo avevo previsto ad occhio anch'io sin dal tardo pomeriggio... e lo avrebbe previsto chiunque, credo!).
Fatto sta che: via tornate tutti a casa e chi volesse per la prima volta nella sua vita apprezzare un'opera nell'anfiteatro veronese, tiri fuori carta di credito, contanti e quant'altro e si faccia vedere quando c'è bel tempo!
Mi vergogno in nome del nostro paese, ho sentito i commenti dei numerosissimi stranieri (soprattutto tedeschi) presenti ieri a Verona per il nostro stesso motivo.... I SOLITI ITALIANI!!! Come dar loro torto?
Ma io non ci sto, proverò in tutti i modi a farmi rimborsare almeno il costo dei biglietti.
Ho dei margini per poter richiedere quanto mi è stato sottratto?
Grazie
Aurelio, da Torino (TO)
Risposta ADUC
da quanto ci ha detto crediamo di no.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti