Cara ADUC
Fine contratto wind e richiesta penale di 40 euro non prevista dal contratto
Domanda
8 ottobre 2008
mi erano state richieste 40 euro per la disinstallazione da wind e dietro vostro suggerimento ho spedito una lettera di diffida in quanto cio' non era previsto dal contratto. wind mi ha risposto con oggetto "costituzione in mora" e se non pago ricorrera' all'autorita' giudiziaria. cosa posso fare, devo rivolgermi ad un giudice di pace e se perdo cosa rischio, nel senso le 40 euro che ora sono diventate 44 di quanto si possono moltiplicare? oppure conviene pagare per evitare altri guai?
grazie e cordiali saluti
Claudio Fabio, da Milano (MI)
grazie e cordiali saluti
Claudio Fabio, da Milano (MI)
Risposta ADUC
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore:
clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). Se perde in questa sede, ovviamente c'e' il rischio che debba pagare le spese legali della controparte.
clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore:
clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). Se perde in questa sede, ovviamente c'e' il rischio che debba pagare le spese legali della controparte.
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