Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Fine contratto wind e richiesta penale di 40 euro non prevista dal contratto

8 ottobre 2008
Domanda 8 ottobre 2008
mi erano state richieste 40 euro per la disinstallazione da wind e dietro vostro suggerimento ho spedito una lettera di diffida in quanto cio' non era previsto dal contratto. wind mi ha risposto con oggetto "costituzione in mora" e se non pago ricorrera' all'autorita' giudiziaria. cosa posso fare, devo rivolgermi ad un giudice di pace e se perdo cosa rischio, nel senso le 40 euro che ora sono diventate 44 di quanto si possono moltiplicare? oppure conviene pagare per evitare altri guai?
grazie e cordiali saluti
Claudio Fabio, da Milano (MI)

Risposta ADUC
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore:
clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
In caso di risposta negativa da parte del gestore alla messa in mora, si deve prima fare un tentativo obbligatorio di conciliazione presso il Co.Re.Com della propria Regione: clicca qui (Nel caso in cui il Co.Re.Com non svolga questo servizio nella propria Regione, proporre il tentativo di conciliazione presso la Camera di commercio o in alternativa verificare se il giudice di pace accetta la domanda di conciliazione). Se il tentativo di conciliazione fallisce, o non viene esperito entro 30gg dalla data della richiesta, citare il gestore in giudizio direttamente presso il giudice di pace (recarsi personalmente presso la cancelleria del giudice e redigere oralmente la citazione). Se perde in questa sede, ovviamente c'e' il rischio che debba pagare le spese legali della controparte.
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