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Cara ADUC

Fidanzata straniera - come farla venire in Italia?

23 luglio 2007
Domanda 23 luglio 2007
Spett.le Aduc, scrivo per sottoporre la mia personale questione, con l'auspicio di ricevere qualche chiarimento e qualche indirizzo da parte vostra, ho cercato nelle varie risposte gia' date ad altri utenti, ma non sono riuscito s trovare nulla di esaustivo per la mia situazione. Sono un cittadino italiano, lavoro con contratto a tempo indeterminato e con un livello stipendiale che mi permette di non avere problemi economici, presso una societa' italiana con sedi in molti paesi stranieri, sono separato legalmente con figli, ma non ancora divorziato! Ho una ragazza indonesiana che vorrei far venire a vivere/convivere con me in Italia (per ora il matrimonio non e' una via percorribile in quanto non divorziato), ma non saprei di preciso quale potrebbe essere la strada migliore, piu' veloce e intelligente per procedere e muoversi nella miriade di regole che ci sono in questo ambito. Dato che non mi posso ancora sposare con lei, e non e' detto che lo voglia fare in futuro, cosa posso fare? Quali soluzioni posso adottare? So che in alcuni paesi europei la convivenza giustifica la richiesta di visto permanente o simile, ma in Italia se ne parla di questa possibilita'? La mia ragazza possiede gia' un passaporto indonesiano rilasciato da pochissimo, e mi chiedevo se nelle varie tipologie di visto ce ne fosse una che meglio si adattasse alle mie esigenze. Se ho ben compreso Lei potrebbe procedere ad una richiesta di visto per turismo ed una volta arrivata in Italia, in base alla nuova legge 28 Maggio 2007 n.68, non dovrebbe piu' richiedere un permesso di soggiorno ma fare una semplice dichiarazione di presenza. Purtroppo questo tipo di visto permette la permanenza in Italia per un periodo massimo di 90 giorni, scaduti i quali Lei dovra' irrimediabilmente fare ritorno al suo paese, oppure c'e' qualche soluzione, per rimanere ed evitare di diventare illegale? Un iniziale ingresso con visto turistico di 90 giorni ed una successiva certificazione/dichiarazione di convivenza puo' essere sufficiente per la richiesta di visto per lungo periodo o simile? Non vi sono tipologie di visto rilasciabili per periodi superiori a 90 giorni che mi permetterebbero di vivere con lei qui in Italia da separato, con tutto a mio carico, compreso SSN, assicurazioni varie, ecc.?? Ma quale potrebbe essere in base alla vostra esperienza la tempistica per ottenere un visto di questo tipo? Una dichiarazione di ospitalita' e/o residenza come e quando si applicano? Ho letto di un "visto per invito", ma non so di preciso in quale situazione puo' essere valido! Voi cosa potete dirmi? Ho anche letto che le regole dei flussi dovrebbero cambiare, non inglobando piu' gli eventuali contratti per badanti, colf e simili nel tetto massimo previsto dai flussi, ma questa e' solamente una proposta ancora in fase di studio o una nuova norma di prossima applicazione? Vi ringrazio moltissimo delle risposte che potrete darmi, perdonate le tante domande, ma come ben sapete chi si trova in queste situazioni si sente spesso non protetto dalle leggi che invece sembrano fatte apposta per ostacolare. Cordiali saluti.
Gianluca

Risposta ADUC
Rispondiamo alle sue domande:
- il visto turistico non e' convertibile in nessun altro tipo di permesso di soggiorno;
- l'invito e' uno dei presupposti per il rilascio di visto turistico, con i limiti di cui sopra;
- attualmente, l'unica possibilita' di venire in Italia per lunghi periodi e' tramite i flussi di ingresso. Quanto alle modifiche alla legge, per ora e' ancora tutto in forse, le consigliamo di non farvi affidamento.
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