Cara ADUC
Fidanzata in Russia. Come farla vivere in Italia?
Domanda
11 settembre 2007
Buongiorno, mi sono appena separato da mia moglie perche' mi sono innamorato di una ragazza russa che vive e lavora a San Pietroburgo. Io vado spesso per lavoro ma, come potete immaginare, non possiamo avere una relazione di coppia normale per colpa della distanza. Vogliamo vivere insieme e, per molti motivi, l'unica possibilta' di farlo e' che lei si trasferisca in Italia. Qui nascono "tutti" i problemi!!!! Per essere sicuri che lei abbia un "visto" di almeno un anno c'e' solo la possibilita' che si iscriva ad un'universita' italiana. Ma non un'universita' "qualsiasi" deve essere approvata dal nostro consolato. Naturalmente queste "universita'" costano un sacco di soldi. potrebbe vivere con me e cercarsi un lavoro (tra l'altro ha 2 lauree ottenute con il massimo dei voti ed una e' gia' "equiparata") senza assilli perche' il mio stipendio ci permetterebbe di "vivere". Invece, pagando 8500 euro/anno l'iscrizione a questa scuola, ci troviamo in serie problematiche economiche. Si tenga presente che, prima di 3 anni, anche volendo, io non posso nemmeno "legalizzare" la nostra unione per colpa della legge sulla separazione. Domande:
1) e' possibile ottenere un permesso di soggiorno rinnovabile tramite mie garanzie di provvedere a tutte le sue esigenze (casa, soldi, ecc.)?
2) come e' possibile ottenere un lavoro "legale" per un extracomunitario e quanto tempo ci vuole?
3) percorrere la via delle "sanatorie" e' una buona idea?
4) ammettendo che trovo i soldi per farle finire la scuola, dopo di questa, se lei non trova immediatamente un lavoro "legale", c'e' possibilita' di farla rimanere senza, per forza, sposarsi?
5) c'e' possibilita' di ottenere un "rito" accelerato per la procedura di separazione.
Aiutatemi!!!! Sono disperato!!!!! Io voglio solo vivere in pace con la donna che amo senza, per questo, riempirmi di debiti!!!!! possibile non ci sia una via legale per fare quello che a milioni di cittadini europei e' garantito? Possibile che, solo perche' lei e' nata in un paese extracomunitario e perche' io non sono ancora divorziato, dobbiamo "soffrire" tutto questo? Grazie a tutti.
Massimiliano
1) e' possibile ottenere un permesso di soggiorno rinnovabile tramite mie garanzie di provvedere a tutte le sue esigenze (casa, soldi, ecc.)?
2) come e' possibile ottenere un lavoro "legale" per un extracomunitario e quanto tempo ci vuole?
3) percorrere la via delle "sanatorie" e' una buona idea?
4) ammettendo che trovo i soldi per farle finire la scuola, dopo di questa, se lei non trova immediatamente un lavoro "legale", c'e' possibilita' di farla rimanere senza, per forza, sposarsi?
5) c'e' possibilita' di ottenere un "rito" accelerato per la procedura di separazione.
Aiutatemi!!!! Sono disperato!!!!! Io voglio solo vivere in pace con la donna che amo senza, per questo, riempirmi di debiti!!!!! possibile non ci sia una via legale per fare quello che a milioni di cittadini europei e' garantito? Possibile che, solo perche' lei e' nata in un paese extracomunitario e perche' io non sono ancora divorziato, dobbiamo "soffrire" tutto questo? Grazie a tutti.
Massimiliano
Risposta ADUC
Ecco le nostre risposte:
1) No
2) L'ingresso per lavoro e' regolato numericamente da un decreto ministeriale che stabilisce anno per anno il numero di stranieri extracomunitari che possono fare ingresso in Italia per motivi di lavoro. All'indomani della pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, i datori di lavoro che intendono assumere uno straniero devono procedere alla richiesta di nulla osta all'assunzione mediante invio postale, in tempi rapidissimi (i primi minuti dall'apertura delle Poste il giorno prestabilito), del relativo Kit contenente la domanda. E' una procedura lunga e non ha esiti certi e presuppone che lo straniero si trovi nel suo paese o all'estero durante tutto l'iter fino all'ingresso con il visto per lavoro;
3) E chi puo' dire se e quando ci sara' una sanatoria? Per ora non se ne parla;
4) Con un permesso per studio si puo' chiedere (anche senza finire la scuola, ma sempre all'interno delle quote dei flussi) la conversione del permesso in motivi di lavoro (o di attesa occupazione per un periodo massimo di sei mesi);
5) No.
Aduc Immigrazione
1) No
2) L'ingresso per lavoro e' regolato numericamente da un decreto ministeriale che stabilisce anno per anno il numero di stranieri extracomunitari che possono fare ingresso in Italia per motivi di lavoro. All'indomani della pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, i datori di lavoro che intendono assumere uno straniero devono procedere alla richiesta di nulla osta all'assunzione mediante invio postale, in tempi rapidissimi (i primi minuti dall'apertura delle Poste il giorno prestabilito), del relativo Kit contenente la domanda. E' una procedura lunga e non ha esiti certi e presuppone che lo straniero si trovi nel suo paese o all'estero durante tutto l'iter fino all'ingresso con il visto per lavoro;
3) E chi puo' dire se e quando ci sara' una sanatoria? Per ora non se ne parla;
4) Con un permesso per studio si puo' chiedere (anche senza finire la scuola, ma sempre all'interno delle quote dei flussi) la conversione del permesso in motivi di lavoro (o di attesa occupazione per un periodo massimo di sei mesi);
5) No.
Aduc Immigrazione
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