Lunedì 8 giugno 2026
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Cara ADUC

Fattura per costi disattivazione non dovuti causa recesso per variazioni contrattuali

8 dicembre 2012
Domanda 8 dicembre 2012
Salve,
in data 28/08/2012 invio raccomandata A.R., correttamente ricevuta, ad
Infostrada, mio gestore per un contratto Libero Absolute ADSL, per procedere alla cessazione del servizio senza rientro in Telecom Italia a partire dal 01/10/2012 per trasloco.
In data 31/08/2012, inoltre, invio successiva nuova raccomandata A.R., anche questa correttamente ricevuta, specificando che per la disdetta intendo avvalermi del diritto di recesso senza penali né costi di disattivazione, come previsto dall'art. 70 comma 4 del codice delle comunicazioni elettroniche, dovuto a modifica delle condizioni contrattuali agli artt. 19.2, 20 e 12.3.4 comunicatemi nella fattura emessa in data 02/08/2012 e allegata alla raccomandata stessa.
Fattura nella quale era ovviamente espressamente citato che era possibile recedere senza penali né costi di disattivazione dandone comunicazione con lettera raccomandata A.R. entro 30gg dalla ricezione della fattura.
Ciononostante in data odierna mi viene recapitata fattura emessa da Infostrada in data 27/11/2012 con richiesta di pagamento di Euro 65,00 per costi di disattivazione del servizio.
Vi chiedo se è lecito tale comportamento da parte dell'operatore e in caso negativo come mi devo comportare (pagare comunque la fattura?
fare ricorso al Corecom?).
Grazie,
cordiali saluti.
Nicola, da Ponte Di Piave (TV)

Risposta ADUC
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r intimando l'annullamento di quei costi di recesso (ovviamente, non li paghi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna, fare un tentativo di conciliazione presso il Corecom della sua Regione:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, fare causa presso il suo giudice di pace oppure presentare istanza di definizione della controversia al proprio Corecom regionale, se abilitato, oppure direttamente all'Agcom utilizzando il formulario GU14.
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