Cara ADUC
FASTWEB
Domanda
28 maggio 2012
mia madre aveva un contratto telefonico con Fastweb. Causa disservizi per giorni interi (in estate ed in inverno) senza linea telefonica né copertura internet e vani sono stati i solleciti, peraltro inviati telefonicamente con cellulare e con costi che potete immaginare.
All'ennesimo disservizio - inadempienza contrattuale stante il superamento del limite di 24 ore per la riattivazione della linea - è stata comunicata disdetta sia tramite servizio clienti sia per iscritto con raccomandata AR DEL 9.1.2012. Al ricevimento della ricevuta di ritorno, veniva nel frattempo contattato altro gestore TELECOM che procedeva, previa liberazione della linea da parte Fastweb, all'attivazione dell'utenza, peraltro già nativa Telecom. La Fastweb non si è permessa di rispondere mai né alla Raccomandata né alle richieste telefoniche di invio tabulati; nel frattempo perveniva la richiesta di pagamento sia di bimestre (nov.dicembre 2011 con consumi non giustificati per i continui disservizi contestati + gennaio febbraio 2012, quando già era attiva Telecom). Perveniva altra fattura con richiesta di pagamento per importo dismissione servizio con conguaglio consumi Gennaio Febbraio 2012). Contattato Fastweb per richiesta tabulati e spiegazioni, non si otteneva chiarimento. Ora perviene -data 21.5.2012 - sollecito con minaccia di pagamento di un importo maggiorato senza giustificazione in quanto non rintracciabile nel contratto, di 1/5to oltre interessi e penali che verranno successivamente calcolate, per un importo che comprende le precedenti 2 fatture non pagate, pari complessivamente a € 242,03, oltre agli interessi "pattuiti" come sopra detto. E' risultato invano contattare il Call Center al 192.193, in cui si risponde che l'utenza non è registrata. Malgrado, poi, aver richiesto nella mia disdetta l'indicazione di un centro raccolta apparecchi Fastweb, la ditta non ha mai risposto, per cui si è stati costretti alla restituzione tramite pacco postale. Visto che Fastweb minaccia azione legale, non ritengo giustificato né il pagamento dell'abbonamento nel periodo gennaio febbraio 2012, né la penale per il distacco, e mi sento danneggiata per i disservizi e le giornate di isolamento totale del telefono e della linea internet, visto che l'utenza è sita in abitazione isolata. Cosa mi consigliate di fare? Mia madre è sola e bisognevole di assistenza. Grazie.
Elena, da Velletri (RM)
All'ennesimo disservizio - inadempienza contrattuale stante il superamento del limite di 24 ore per la riattivazione della linea - è stata comunicata disdetta sia tramite servizio clienti sia per iscritto con raccomandata AR DEL 9.1.2012. Al ricevimento della ricevuta di ritorno, veniva nel frattempo contattato altro gestore TELECOM che procedeva, previa liberazione della linea da parte Fastweb, all'attivazione dell'utenza, peraltro già nativa Telecom. La Fastweb non si è permessa di rispondere mai né alla Raccomandata né alle richieste telefoniche di invio tabulati; nel frattempo perveniva la richiesta di pagamento sia di bimestre (nov.dicembre 2011 con consumi non giustificati per i continui disservizi contestati + gennaio febbraio 2012, quando già era attiva Telecom). Perveniva altra fattura con richiesta di pagamento per importo dismissione servizio con conguaglio consumi Gennaio Febbraio 2012). Contattato Fastweb per richiesta tabulati e spiegazioni, non si otteneva chiarimento. Ora perviene -data 21.5.2012 - sollecito con minaccia di pagamento di un importo maggiorato senza giustificazione in quanto non rintracciabile nel contratto, di 1/5to oltre interessi e penali che verranno successivamente calcolate, per un importo che comprende le precedenti 2 fatture non pagate, pari complessivamente a € 242,03, oltre agli interessi "pattuiti" come sopra detto. E' risultato invano contattare il Call Center al 192.193, in cui si risponde che l'utenza non è registrata. Malgrado, poi, aver richiesto nella mia disdetta l'indicazione di un centro raccolta apparecchi Fastweb, la ditta non ha mai risposto, per cui si è stati costretti alla restituzione tramite pacco postale. Visto che Fastweb minaccia azione legale, non ritengo giustificato né il pagamento dell'abbonamento nel periodo gennaio febbraio 2012, né la penale per il distacco, e mi sento danneggiata per i disservizi e le giornate di isolamento totale del telefono e della linea internet, visto che l'utenza è sita in abitazione isolata. Cosa mi consigliate di fare? Mia madre è sola e bisognevole di assistenza. Grazie.
Elena, da Velletri (RM)
Risposta ADUC
prima di tutto, trova qui le norme di legge in merito:
http://sosonline.aduc.it/scheda/telefonia+guida+veloce+ai+diritti+alle+tutele_1378.php
Nello specifico. A far data dal 30mo giorno della ricezione della sua raccomandata da parte loro, lei non e' piu' cliente Fastweb. Per la risoluzione del contratto non sono dovute penali ma le spese di disattivazione qualche decina di euro) previste in contratto. Per gli importi non dovuti e i danni per i disservizi, faccia i dovuti calcoli e si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/telefonia+guida+veloce+ai+diritti+alle+tutele_1378.php
Nello specifico. A far data dal 30mo giorno della ricezione della sua raccomandata da parte loro, lei non e' piu' cliente Fastweb. Per la risoluzione del contratto non sono dovute penali ma le spese di disattivazione qualche decina di euro) previste in contratto. Per gli importi non dovuti e i danni per i disservizi, faccia i dovuti calcoli e si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
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