Cara ADUC
Europensioneforte INA
Domanda
1 luglio 2010
Prima di tutto voglio ringraziarVi per l' utilissimo lavoro che svolgete per tutti.
Vengo ai miei quesiti.
Antefatto:nel 2002 ho sottoscritto Europensioneforte INA con scadenza 2017, anno in cui avrò 65 primavere. Già avevo chiesto se potevo uscire dopo gli 8 anni ma, come ho anche visto nelle FAQ, le motivazioni possibili non me lo consentivano.
Domande:
-) Posso chiedere di spostare il FIP ad un altro FIP che ho con un'altra compagnia e che scade prima, nel 2014? Che vantaggio potrei avere ?
-) Se restassi fino a fine periodo,essendo più interessato ad avere, a scadenza, il capitale piuttosto che la rendita, come posso regolarmi per fare in modo che la 'rendita vitalizia calcolata sull'intera posizione individuale maturata risulti inferiore all'assegno sociale minimo di cui all'art. 3, commi 6 e 7, della legge 8 Agosto 1995, n. 335'?
Altra possibilità è che il contraente sia un 'vecchio' iscritto (?).
-) dalla tabella di conversione del capitale in rendita per 1.000 euro di capitale rilevo, relativamente alla mia età nel 2917 (65) -1 di correzione, come da 'determinazione dell'età di computo', un coefficiente per la rateazione rendita annuale di 65,702.
Come posso calcolare quanto annualmente mi verrebbe erogato, in modo da non superare coi miei eventuali versamenti futuri l'assegno sociale minimo?
Rinnovo i miei ringraziamenti per quanto fate per tutti noi, 'ignoranti' in materia.
In attesa di un Vostro cortese riscontro.
I miei più cordiali saluti
Costanzo, da Santhia' (VC)
Vengo ai miei quesiti.
Antefatto:nel 2002 ho sottoscritto Europensioneforte INA con scadenza 2017, anno in cui avrò 65 primavere. Già avevo chiesto se potevo uscire dopo gli 8 anni ma, come ho anche visto nelle FAQ, le motivazioni possibili non me lo consentivano.
Domande:
-) Posso chiedere di spostare il FIP ad un altro FIP che ho con un'altra compagnia e che scade prima, nel 2014? Che vantaggio potrei avere ?
-) Se restassi fino a fine periodo,essendo più interessato ad avere, a scadenza, il capitale piuttosto che la rendita, come posso regolarmi per fare in modo che la 'rendita vitalizia calcolata sull'intera posizione individuale maturata risulti inferiore all'assegno sociale minimo di cui all'art. 3, commi 6 e 7, della legge 8 Agosto 1995, n. 335'?
Altra possibilità è che il contraente sia un 'vecchio' iscritto (?).
-) dalla tabella di conversione del capitale in rendita per 1.000 euro di capitale rilevo, relativamente alla mia età nel 2917 (65) -1 di correzione, come da 'determinazione dell'età di computo', un coefficiente per la rateazione rendita annuale di 65,702.
Come posso calcolare quanto annualmente mi verrebbe erogato, in modo da non superare coi miei eventuali versamenti futuri l'assegno sociale minimo?
Rinnovo i miei ringraziamenti per quanto fate per tutti noi, 'ignoranti' in materia.
In attesa di un Vostro cortese riscontro.
I miei più cordiali saluti
Costanzo, da Santhia' (VC)
Risposta ADUC
Tenga presente che la vera scadenza dei prodotti pensionistici corrisponde alla data di pensionamento, che quindi in futuro potrà essere diversa da quella attuale. Conviene certamente trasferire la posizione attuale in un prodotto migliore, riesce anche a recuperare una parte degli elevatissimi costi iniziali: http://investire.aduc.it/articolo/trasferimento+della+posizione+previdenziale+fip_9477.php
I calcoli di convenienza che ci richiede non sono possibili, in quanto nessuno sa l'ammontare dell'assegno sociale in futuro, ma soprattutto i coefficienti di conversione in rendita del capitale finale possono essere modificati in qualsiasi momento. Di conseguenza, sono possibili solamente stime che però possono rivelarsi anche molto lontane dalla futura sostanza delle cose.
Ad oggi, gli escamotage usati sono quelli di versare in più prodotti o anche usufruire degli anticipi nei casi previsti dalla legge, anche questi però non danno nessuna sicurezza perché la normativa potrebbe in futuro cambiare.
Vecchi iscritti sono gli iscritti ad un istituto di previdenza prima del 29 aprile 1993.
I calcoli di convenienza che ci richiede non sono possibili, in quanto nessuno sa l'ammontare dell'assegno sociale in futuro, ma soprattutto i coefficienti di conversione in rendita del capitale finale possono essere modificati in qualsiasi momento. Di conseguenza, sono possibili solamente stime che però possono rivelarsi anche molto lontane dalla futura sostanza delle cose.
Ad oggi, gli escamotage usati sono quelli di versare in più prodotti o anche usufruire degli anticipi nei casi previsti dalla legge, anche questi però non danno nessuna sicurezza perché la normativa potrebbe in futuro cambiare.
Vecchi iscritti sono gli iscritti ad un istituto di previdenza prima del 29 aprile 1993.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti