Cara ADUC
Euroclub, proposta di adesione ingannevole
Domanda
11 ottobre 2008
Salve, vi scrivo per una disavventura che mi è capitata con Euroclub.
Qualche tempo fa (aprile 2008) si è presentato a casa mia un addetto di questa società, che ha attirato l'attenzione mia e della mia coinquilina discorrendo delle nostre abitudini di lettura; non so bene se si sia presentato subito (all'inizio era presente solo la mia coinquilina) ma solo alla fine ho capito che si trattava di un "inviato" Euroclub. A quel punto ci ha proposto di sottoscrivere la tessera che dà diritto alle agevolazioni, proposta che ho accettato dopo essermi accertata che non ci fosse nessun obbligo di acquisto da parte mia, domanda che abbiamo fatto esplicitamente viste precedenti brutte esperienze e alla quale è stato risposto altrettanto esplicitamente "no, state tranquille, non c'è alcun obbligo perché abbiamo capito che non era apprezzato dai nostri soci".
Al che firmo -senza leggere, indubbiamente fidandomi della competenza e affidabilità dell'addetto- e dopo un paio di mesi ricevo dei libri "scelti da Euroclub per me" senza che ne avessi fatta richiesta: li rimando al mittente specificando che non ero interessata, che avrei rispedito al mittente analoghe proposte e che non ritenevo di essere in obbligo nei loro confronti. Mi è stato risposto allegandomi copia di quanto da me firmato, compresa clausola che specificava un obbligo di acquisto di minimo 10 pezzi.
Capite la mia frustrazione, dal momento che avevo chiesto garanzie precise all'addetto vendite -la mia coinquilina mi è testimone.
Posso in qualche modo far valere la mia posizione? Quantomeno tentare di dissuaduerli dal perdere ulteriore tempo con me.
Grazie, cordiali saluti
Raffaella, da Firenze (FI)
Qualche tempo fa (aprile 2008) si è presentato a casa mia un addetto di questa società, che ha attirato l'attenzione mia e della mia coinquilina discorrendo delle nostre abitudini di lettura; non so bene se si sia presentato subito (all'inizio era presente solo la mia coinquilina) ma solo alla fine ho capito che si trattava di un "inviato" Euroclub. A quel punto ci ha proposto di sottoscrivere la tessera che dà diritto alle agevolazioni, proposta che ho accettato dopo essermi accertata che non ci fosse nessun obbligo di acquisto da parte mia, domanda che abbiamo fatto esplicitamente viste precedenti brutte esperienze e alla quale è stato risposto altrettanto esplicitamente "no, state tranquille, non c'è alcun obbligo perché abbiamo capito che non era apprezzato dai nostri soci".
Al che firmo -senza leggere, indubbiamente fidandomi della competenza e affidabilità dell'addetto- e dopo un paio di mesi ricevo dei libri "scelti da Euroclub per me" senza che ne avessi fatta richiesta: li rimando al mittente specificando che non ero interessata, che avrei rispedito al mittente analoghe proposte e che non ritenevo di essere in obbligo nei loro confronti. Mi è stato risposto allegandomi copia di quanto da me firmato, compresa clausola che specificava un obbligo di acquisto di minimo 10 pezzi.
Capite la mia frustrazione, dal momento che avevo chiesto garanzie precise all'addetto vendite -la mia coinquilina mi è testimone.
Posso in qualche modo far valere la mia posizione? Quantomeno tentare di dissuaduerli dal perdere ulteriore tempo con me.
Grazie, cordiali saluti
Raffaella, da Firenze (FI)
Risposta ADUC
mandi intanto una messa in mora facendo presente l'accaduto, ma se non dovesse risponderle o risponderle in modo insufficiente, siccome comunque il contratto lei lo ha firmato, potrebbe solo rivalersi per truffa contro l'agente.
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