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Cara ADUC

Espulsione e visto per familiare al seguito

20 aprile 2007
Domanda 20 aprile 2007
Buongiorno, sono un cittadino italiano, mi sposero' tra meno di un mese in Brasile con una ragazza brasiliana che ha due bambini legalmente adottati dopo la morte della madre biologica che era la sorella della mia futura moglie. Su di essa (la mia futura moglie) grava un espulsione dall'Italia perche' sorpresa clandestina. La nostra intenzione e' quella di venire a vivere in Italia con i due bambini, cosa che dovrebbe essere possibile perche il matrimonio all'estero annulla l'espulsione. La prassi da seguire una volta sposati e' quella di richiedere un visto per famigliare al seguito all'ambasciata Italiana in Brasile,. le mie domande sono:
-richiedendo il visto per famigliare al seguito all'ambasciata italiana dopo essersi sposati, decade automaticamente l'espulsione e quindi mia moglie potra' venire subito in Italia con me oppure si innesca tutto l'iter burocratico perche' questa venga annullata?
- nel caso che l'ambasciata debba richiedere alla questura che l'ha emessa tramite il ministero degli interni l'annullamento dell'espulsione a seguito del matrimonio, quanto tempo ci vuole? Sara' una procedura lunga? Mi spaventa il fatto di dover tornare in Italia senza mia moglie e i bambini, consapevole di avere davanti la macchina burocratica italiana che purtroppo e' molto lenta. Grato per la vostra attenzione vi porgo i miei saluti.
Franco, da Govone

Risposta ADUC
La revoca dell'espulsione non e' automatica, ma va richiesta al Ministero dell'interno, producendo la documentazione attestante l'avvenuto matrimonio. La procedura, comunque, non e' di breve durata. Le consigliamo di procedere come segue: chiedere comunque il visto per familiare al seguito; in caso di rifiuto, una volta arrivato (da solo) in Italia, inoltrare a mezzo raccomandata AR la richiesta di revoca dell'espulsione, specificandone le motivazioni ed intimando che cio' avvenga nei tempi di legge previsti per il procedimento amministrativo (90 giorni) decorsi i quali, stante il diritto all'unita' familiare e i gravi danni che ogni ritardo potrebbe cagionare, adira' le vie legali.
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