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Cara ADUC

Espulsione amministrativa URGENTE

9 marzo 2010
Domanda 9 marzo 2010
Sono iscritto alla vs. associazione da poco, ritengo tale vs. organizzazione di vitale importanza, sopratutto per evitare di cadere negli artigli di professionisti senza scrupoli. ecco il mio quesito. Una signora colombiana, di professione avv.to, e' venuta in Italia per breve soggiorno di un mese dietro mia richiesta, questo accadeva nel febbraio 2008, premetto che con la persona intrattenevo rapporti di sincera amicizia, mi sono ammalato durante la sua permanenza, vivo solo, sono separato ed ho una eta' di anni 70, la persona non e' rientrata allo scadere del soggiorno, mi ha prestate cure e aiuto, abbiamo pensato con il mio consulente di inoltrare una domanda per via telematiCa in data 05.03.2008, in qualita' di colf. in favore della sig.ra, abbiamo atteso circa un anno prima di avere una risposta, nel frattempo, preciso che la sig,ra non e' rientrata al suo paese, per ragioni umanitarie, infatti ha assistito una mia sorella di anni 85, vedova e sola ammalatasi di cancro. Un mattino, dietro una soffiata di una persona che forse avrebbe voluto lavorare al suo posto, arriva la polizia del commissariato di Chiusi (si), entra con modi arroganti in casa mia, preleva con la forza la sig.ra per accompagnarla successivamente in questura a Siena, processo con espulsione immediata ed accompagnamento forzoso alla frontiera aerea di Fiumicino aeroporto. Nomino un legale per fare ricorso al giudice di pace di Siena, ricorso respinto, con diffida di anni 10 a non rientrare in Europa con segnalazione al S.I.S, LA SUCCESSIVA PROCEDURA E' STATA quella di inoltrare richiesta a rientrare. Tramite l'ambasciata italiana in Colombia, questo avveniva nel luglio 2009, il Ministero dell'interno destinatario della richiesta,non ha mai risposto, tanto e' vero che lo sportello unico di Siena ha differito fino ad oggi il rigetto vedi allegato). Personalmente ho chiesto mediante due e-mail inoltrate nel febbraio 2010 al viminale, esiste ricevuta di un impiegato che ha letto il contenuto, nessuna risposta fino ad oggi. Pur avendo la signora assegnato il posto di lavoro come colf da me richiesta, soddisf. io stesso le caratteristiche di reddito, abitazione come richiede la legge.Ora la situazione e' disperata, mia sorella malata di cancro e' sola ci arrangiamo mediante i servizi sociali, non mi esprimo su questi servizi. La. sig.ra chiede di rientrare in Italia, per prestare assistenza a me ed in particolare alla mia sorella, trattasi di persona affidabile, integerrima, con capacita' paramediche, di difficile sostituzione, espulsa per motivi esclusivamente amministrativi, nulla a che fare con la giustizia del ns. e del suo paese. Ora mi e' concesso un ricorso al TAR, di Firenze oppure al capo dello Stato, cosa si ritiene possibile, precisando che esiste tutta una documentazione, dall'espulsione al ricorso al giudice di pace. Grazie per la cortese collaborazione, sapro' ricompensare.
Ottorino, da Chiusi (SI)

Risposta ADUC
se ha gia' fatto ricorso ed e' stato respinto dovra' valutare con il legale che ha seguito la vicenda la possibilita' di un ricorso al Consiglio di Stato, se ve ne sono i presupposti.
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