Cara ADUC
enel luce
Domanda
24 gennaio 2018
Buongiorno,
chiedo un parere riguardo una fornitura di luce.
Enel il 5 maggio 2017 cessa il contratto perchè risulto inadempiente per una fattura di 170,05 euro datata 12/12/16 scadenza 27/12/17. Le successive 3 bollette vengono pagate tramite rid bancario.
Per la fattura insoluta mi arriva ad ottobre una richiesta di recupero credito da parte di EUROPA FACTOR che pago direttamente all'agenzia con relative spese di recupero. In questo momento mi accorgo chiamando enel che il contratto è cessato (preciso che il contatore non è MAI stato staccato). Non capisco allora chi mi sta fornendo luce non avendo ricevuto alcuna comunicazione e pretesa di pagamento bollette. Chiamo il distributore che mi dice di fare un nuovo contratto con un fornitore preferito perchè risulto scoperta da contratto. Scelgo un fornitore che dopo circa due mesi mi dice che non può attivare la fornitura perchè sono in protesto.
Il 3/12/17 ricevo per mail da Enel un rimborso di 170,05 € da incassare in ricevitoria presentando la mail. Mi chiedo il motivo del rimborso di una cifra pretesa (stesso importo della fattura scaduta il 27/12/17 pagata all'agenzia recupero credito). Chiamo, ma ad oggi nessuna risposta che mi faccia capire. Ora non so cosa fare. Non so se incassare il rimborso e non so neppure come fare per riavere un contratto con un fornitore... soprattutto per non rischiare un distacco improvviso di fornitura visto che ad oggi ho ancora attiva la luce.
Aspetto un Vs. parere ed un consiglio in merito.
Cordiali saluti
Marina, da Laveno Mombello (VA)
chiedo un parere riguardo una fornitura di luce.
Enel il 5 maggio 2017 cessa il contratto perchè risulto inadempiente per una fattura di 170,05 euro datata 12/12/16 scadenza 27/12/17. Le successive 3 bollette vengono pagate tramite rid bancario.
Per la fattura insoluta mi arriva ad ottobre una richiesta di recupero credito da parte di EUROPA FACTOR che pago direttamente all'agenzia con relative spese di recupero. In questo momento mi accorgo chiamando enel che il contratto è cessato (preciso che il contatore non è MAI stato staccato). Non capisco allora chi mi sta fornendo luce non avendo ricevuto alcuna comunicazione e pretesa di pagamento bollette. Chiamo il distributore che mi dice di fare un nuovo contratto con un fornitore preferito perchè risulto scoperta da contratto. Scelgo un fornitore che dopo circa due mesi mi dice che non può attivare la fornitura perchè sono in protesto.
Il 3/12/17 ricevo per mail da Enel un rimborso di 170,05 € da incassare in ricevitoria presentando la mail. Mi chiedo il motivo del rimborso di una cifra pretesa (stesso importo della fattura scaduta il 27/12/17 pagata all'agenzia recupero credito). Chiamo, ma ad oggi nessuna risposta che mi faccia capire. Ora non so cosa fare. Non so se incassare il rimborso e non so neppure come fare per riavere un contratto con un fornitore... soprattutto per non rischiare un distacco improvviso di fornitura visto che ad oggi ho ancora attiva la luce.
Aspetto un Vs. parere ed un consiglio in merito.
Cordiali saluti
Marina, da Laveno Mombello (VA)
Risposta ADUC
la risoluzione del contratto in caso di morosità, presumibilmente incolpevole, è legittima; in questi casi è previsto un fornitore di ultima istanza ( FUI ) incaricato nella sua zona geografica, che al momento le sta fornendo da maggio l'energia, in continuità col precedente gestore, al prezzo stabilito dall'AEGG per SEN (servizio elettrico nazionale).
Il rimborso riconosciutole nel suo racconto, invece, è per noi incomprensibile, almeno in quella misura; perciò questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni per gli ostacoli ad una nuova contrattazione sul libero mercato:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
Il rimborso riconosciutole nel suo racconto, invece, è per noi incomprensibile, almeno in quella misura; perciò questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni per gli ostacoli ad una nuova contrattazione sul libero mercato:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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