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Cara ADUC

Enel fornitura ultima istanza

4 settembre 2020
Domanda 4 settembre 2020
Buongiorno. Come da titolo, chiedo aiuto per una fornitura di ultima istanza con il gestore Enel Energia.
Il tutto risale a circa Novembre 2019 quando, dopo la chiusura di una P.IVA intestata a mia madre, sono subentrato io nell'attività di famiglia.
Inviavi richiesta di voltura a tutte le utenze ma, dal gestore che avevamo per quanto riguarda la fornitura del gas metano, ricevetti risposta negativa e cessazione amministrativa da parte dello stesso e trovandomi quindi nel servizio FUI con Enel Energia, intestato però ancora alla vecchia P.IVA di mia mamma.
Ricevuta per posta la presa in carico del mio PDR con servizio FUI, contattai prontamente Enel Energia per chiedere di volturare il suddetto PDR e quindi di passare ad un contratto di mercato libero ma mi fu negato in quanto, a detta dell'operatore, dovevo dare tempo ai loro sistemi di aggiornare la mia situazione e mi fu detto di richiamare da lì a poco.
Chiamai quindi dopo circa 3 settimane e mi vennero proposte due alternative per sbrigare la faccenda:
1) volturare a nome mio con servizio di ultima istanza e, una volta ricevuta conferma, procedere subito dopo con una nuova chiamata per attivare un contratto a mercato libero;
2) cessare il contratto in essere, attendere il distacco del gas e successivamente richiedere un nuovo allaccio partendo direttamente con un contratto a mercato libero.
Siccome per la seconda opzione i tempi erano lunghi (l'operatrice parlava di circa 3 settimane lavorative ed eravamo nel periodo natalizio) optai per la prima opzione con tanto di rassicurazione da parte dell'operatrice che avrei tranquillamente potuto cambiare contratto subito dopo aver avuto esito positivo alla voltura. Arriviamo quindi alla data del 13/12/2019 in cui risulta attivo a mio nome la fornitura con servizio di ultima istanza. Da quella data, tutto tace.
Ho chiamato più volte per chiedere di passare ad un contratto a mercato libero, anche perchè non fui mai informato dei costi effettivi del servizio di ultima istanza, ma ho ricevuto sempre risposte negative con motivazioni assurde; chi diceva che dovevo aspettare almeno 3 mesi per far aggiornare i sistemi, chi mi diceva che potevo procedere in autonomia dal sito web (che mi bloccava la procedura per errore amministrativo), chi mi disse di avermi prenotato una richiamata con l'amministrazione e chi mi disse di aver aperto pratica per sblocco fatturazione.
Arriviamo intanto alla data 27/05/2020 in cui finalmente riesco a firmare un contratto a mercato libero, di cui però ancora non si ha traccia.
Attualmente sono ancora con contratto di ultima istanza e, a telefono, mi dicono che i contratti vengono aggiornati a partire dal giorno 1 del mese successivo. Intanto però son passati altri 3 mesi senza avere un contratto attivo con un prezzo definito e senza sapere quanto pagherò di arretrati.
Intanto ho ricevuto ad inizio mese 2 bollette di chiusura contratto intestato a mia madre fino alla data 13/12/2019 per un totale di 700 euro
Luigi, dalla provincia di SA

Risposta ADUC
Dovrà muoversi con maggiore formalità, tenendo conto che i consumi pregressi devono comunque essere pagati, con tariffa regolata dal mercato protetto;per cifre consistenti avrà diritto a richiedere un a congrua rateizzazione. Questo intanto cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora +diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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