Cara ADUC
Enel Energia: dopo 6 mesi comunica che non puo' eseguire il contratto
Domanda
24 aprile 2008
Scrivo per conto di mia suocera, una signora disabile al 100% di 86 anni di età.
Il 4 luglio 2007 è stata fatta la richiesta telefonica al numero verde di Enel Energia di passaggio ad Enel Energia per la fornitura di gas naturale (Offerta vantaggio 5+).
Dopo 2 mesi, è arrivato per posta il modello "Richiesta di Fornitura di Gas Naturale" corredata da lettera di "Recesso per cambio fornitore" da inviare al precedente fornitore.
Tutta la documentazione, compilata e sottoscritta, è stata inviata ad Enel Energia il 17 settembre 2007.
In seguito è arrivata una comunicazione di Enel Energia (non datata), con oggetto: Contratto per la fornitura di gas relativo al numero cliente xxxxxxxxx - via xxxxxx, xxxx, riportante informazioni sulla periodicità dell'emissione delle fatture. Tale documento, con tanto di numero cliente, faceva intendere l'accoglimento della richiesta di mia suocera.
Il 3 dicembre 2007 è pervenuta l'ultima bolletta del precedente fornitore gas riportante i consumi relativi alla "lettura di cessazione". Alla bolletta era allagata una lettera della stesso fornitore nella quale si comunicava la cessazione del contratto a far data dal 1 dicembre 2007.
Il 19 aprile 2008, mia suocera ha ricevuto una comunicazione di 3 righe, datata 10 aprile 2008, nella quale Enel Energia la informa che "non è possibile dare seguito alla sua richiesta ed all'esecuzione del contratto. Non è stata fornita alcuna motivazione ne nominativo o recapito per richiedere chiarimenti o informazioni se non il numero verde.
Ora io mi chiedo se sia normale e lecito che una azienda neghi il proprio servizio di fornitura 6 mesi dopo la ricezione della richiesta formale e sottoscritta, dopo che la stessa ha provveduto ad inoltrare al precedente fornitore la lettera di recesso dal precedente contratto di fornitura. Sono passati più di 3 mesi dalla cessazione del rapporto contrattuale con il precedente fornitore. A chi andrebbe imputata l'interruzione di pubblico servizio il giorno che interrompessero la fornitura di gas? Il precedente fornitore può emettere fattura per il consumo avvenuto a seguito della data di cessazione del contratto? Nel caso in cui mia suocera si debba rivolgere al precedente fornitore o ad altra azienda per la fornitura del gas, le eventuali spese di attivazione del nuovo contratto possono essere addebitate a Enel Energia? Grato per il vostro interessamento, porgo i miei più cordiali saluti.
P.S. Sono in possesso di scansioni digitali di tutta la documentazione da me citata.
Jacopo, da Caselette (TO)
Il 4 luglio 2007 è stata fatta la richiesta telefonica al numero verde di Enel Energia di passaggio ad Enel Energia per la fornitura di gas naturale (Offerta vantaggio 5+).
Dopo 2 mesi, è arrivato per posta il modello "Richiesta di Fornitura di Gas Naturale" corredata da lettera di "Recesso per cambio fornitore" da inviare al precedente fornitore.
Tutta la documentazione, compilata e sottoscritta, è stata inviata ad Enel Energia il 17 settembre 2007.
In seguito è arrivata una comunicazione di Enel Energia (non datata), con oggetto: Contratto per la fornitura di gas relativo al numero cliente xxxxxxxxx - via xxxxxx, xxxx, riportante informazioni sulla periodicità dell'emissione delle fatture. Tale documento, con tanto di numero cliente, faceva intendere l'accoglimento della richiesta di mia suocera.
Il 3 dicembre 2007 è pervenuta l'ultima bolletta del precedente fornitore gas riportante i consumi relativi alla "lettura di cessazione". Alla bolletta era allagata una lettera della stesso fornitore nella quale si comunicava la cessazione del contratto a far data dal 1 dicembre 2007.
Il 19 aprile 2008, mia suocera ha ricevuto una comunicazione di 3 righe, datata 10 aprile 2008, nella quale Enel Energia la informa che "non è possibile dare seguito alla sua richiesta ed all'esecuzione del contratto. Non è stata fornita alcuna motivazione ne nominativo o recapito per richiedere chiarimenti o informazioni se non il numero verde.
Ora io mi chiedo se sia normale e lecito che una azienda neghi il proprio servizio di fornitura 6 mesi dopo la ricezione della richiesta formale e sottoscritta, dopo che la stessa ha provveduto ad inoltrare al precedente fornitore la lettera di recesso dal precedente contratto di fornitura. Sono passati più di 3 mesi dalla cessazione del rapporto contrattuale con il precedente fornitore. A chi andrebbe imputata l'interruzione di pubblico servizio il giorno che interrompessero la fornitura di gas? Il precedente fornitore può emettere fattura per il consumo avvenuto a seguito della data di cessazione del contratto? Nel caso in cui mia suocera si debba rivolgere al precedente fornitore o ad altra azienda per la fornitura del gas, le eventuali spese di attivazione del nuovo contratto possono essere addebitate a Enel Energia? Grato per il vostro interessamento, porgo i miei più cordiali saluti.
P.S. Sono in possesso di scansioni digitali di tutta la documentazione da me citata.
Jacopo, da Caselette (TO)
Risposta ADUC
riteniamo che la responsabilita' sia da ascrivere unicamente al secondo gestore, visto che con la stipula del contratto questo si e' assunto degli obblighi precisi che non sta rispettando, senza peraltro fornire motivazioni. Ci par di capire, tra l'altro, che Enel distribuzione abbia cessato la fornitura nei tempi previsti. Si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di messa in mora chiedendo il risarcimento del danno che l'inadempimento le sta causando: clicca qui
Segnali la questione all'Authority:
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