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dubbio bollette S.E.N.

14 maggio 2019
Domanda 14 maggio 2019
Buongiorno. a fine 2015 ho aumentato la potenza relativa alla mia fornitura presso Servizio elettrico Nazionale portandola da 3 a 6 Kwh. Notando che nelle bollette successive era indicata come potenza impegnata ancora 3 Kwh, contatto telefonicamente il servizio clienti che mi dice che si tratta solo di un automatismo nella compilazione della fattura ma che l'aumento di potenza è stato regolarmente eseguito e la fatturazione avviene regolarmente tenendone conto. Ricevo in agosto una nota di credito pari a - € 624,10 "nelle bollette precedenti abbiamo già addebitato n. 10 acconti per un totale di 4766 KWh che trovi detratti in questa bolletta"; non avendo mai comunicato la lettura del contatore, immagino di aver ricevuto un conguaglio per l'energia addebitata in eccesso. Il 10/09/18 ricevo una fattura di € 244,29 recante "motivo: consumi errati crm 52162179 rettifica per errata quota potenza" e ne deduco che contrariamente a quanto sostenuto dal servizio clienti non avessero mai fatturato tenendo conto dell'aumento di potenza. La fattura viene automaticamente compensata con parte della nota di credito; tramite raccomandata chiedo a SEN di avvalermi della prescrizione per gli importi
fatturati risalenti a più di 24 mesi e, nelle more delle loro verifiche, la fattura venga sospesa con restituzione dell'importo automaticamente portato in compensazione. Nessuna risposta. Ricevo in ottobre un ulteriore fattura di € 1121,50 per il periodo 1.1.2017-03.10.2018, corredata da pagine di tabelle di dettaglio importi. Il totale da pagare è di € 759,69 (parzialmente compensata con la restante parte della nota di credito). Il servizio clienti non mi sa rispondere e mi assicura che sarò contattata da un consulente; mai successo. Scrivo quindi più volte tramite l'area riservata del sito sollecitando spiegazioni; noto infatti che, mentre nella precedente fattura di € 244,29 è
specificato trattarsi di importi dovuti per errata applicazione della quota potenza, qui nulla è specificato, quindi non può trattarsi di questo. Solo dopo la quarta email in cui avviso che in mancanza di risposta mi avvarrò di un'associazione di consumatori a mia tutela, ricevo una chiamata da una gentile operatrice che, per quanto riguarda la prima fattura, mi dice che trattandosi non di conguaglio ma di ricalcolo non trova applicazione la prescrizione e, per quanto riguarda la seconda, che gli importi sono dovuti (a che titolo, non si sa). Mi arriva poi una risposta via email in cui mi si avvisa che gli importi di cui alla seconda fattura sono corretti (conguaglio) mentre per quanto riguarda la prima non si applica prescrizione perchè si tratta di addebiti a titolo quota fissa e quota potenza. Ho pagato la fattura per evitare sospensioni o riduzioni, ma ho necessità di sapere se gli importi sono effettivamente dovuti. Potete darmi indicazioni? Allego copia di quanto richiamato sopra. Ringrazio anticipatamente
Irene, dalla provincia di VR

Risposta ADUC
quella del gestore ci pare un'astuzia contabile, che non può nascondere tuttavia il ritardo ingiustificato nella fatturazione dei consumi conseguenti all'incremento della potenza richiesta, risalente, a suo dire, a fine 2015.
La sua istanza per il riconoscimento della prescrizione del debito è in linea con quanto previsto dalla normativa; non le rimane che calcolare l'eccesso pagato e chiederne lo scorporo con compensazione da riconoscere nelle prossime bollette.
questo cio' che dovrebbe fare, nell'ordine:
1. inviare un'intimazione al gestore con raccomandata a/r chiedendo eventualmente anche i danni:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
2. se alla lettera riceve risposta negativa oppure non riceve risposta alcuna entro 50 giorni, fare un tentativo di conciliazione presso l'Autorita' dell'energia Arera (ex Aeegsi):
http://sosonline.aduc.it/scheda/energia+elettrica+gas+conciliazioni+obbligatorie_25396.php
3. se neanche la conciliazione va a buon fine, si potra' fare causa presso il proprio giudice di pace, anche senza avvocato per importi inferiori a 1.100 Euro:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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