Cara ADUC
Disdetta Tiscali ADSL - 90,75 euro di costi dell'operatore
Domanda
10 marzo 2012
Gentile Assistenza Utenti ADUC, vi scrivo in merito alla risposta ricevuta alla mia mail del 7/03/12 (in allegato). Ho risposto anche direttamente alla mail, ma ho letto poi che la mia risposta sarebbe stata cestinata perché gestita in automatico.
Secondo quanto mi ha detto l'operatore del Servizio Clienti Tiscali, la mia adesione alla promozione (03/03/2012, nella prima mail ho erroneamente scritto 09/03) non avrebbe implicato modifiche contrattuali; per cui, a meno che non siano riusciti a "truffarmi" nascondendomi le reali condizioni dell'offerta, la scadenza del mio contratto non dovrebbe aver subito modifiche, come ad oggi risulta sulla mia pagina personale MyTiscali (data di attivazione 10/06/2006).
Il problema principale è come Tiscali ha interpretato il Decreto Bersani bis, non a "tutela" ma a completo "sfavore" del consumatore. In pratica, secondo le vecchie modalità contrattuali, avrei potuto disdire alla scadenza naturale del contratto senza pagare nulla. Oggi invece, secondo quanto riferitomi da un operatore del Servizio Clienti Tiscali, a causa del Decreto Bersani bis, il mio contratto non ha più vincoli temporali, per cui non è più possibile disdire alla "scadenza naturale del contratto"!
Con le nuove modalità di disdetta, quindi, mi troverei a pagare in qualsiasi momento decida di disdire 90,75 euro (che come mi avete confermato è una vera e propria penale) per la cessazione. Per il passaggio ad altro operatore il costo è invece di 52,03 euro (l'operatore del Servizio Clienti Tiscali per convincermi ad aderire alla promozione mi ha detto 90,75 euro, ma in ogni caso è un prezzo alto)!
A parte l'interpretazione del Decreto a completo sfavore del consumatore, a conferma che il costo richiesto per la cessazione è comunque di gran lunga superiore a quello che Tiscali dovrebbe sostenere, vorrei aggiungere che nel mio caso specifico, poiché il router è di mia proprietà, non ho in comodato d'uso alcun apparecchio di proprietà di Tiscali, per cui si tratterebbe di un semplice scollegamento. Ancor più non sono giustificati i costi per il passaggio ad altro operatore, visto che "generalmente le attività di disattivazione della configurazione preesistente coincidono con le attività tecniche da effettuarsi in fase di attivazione dall’operatore che acquisisce il cliente, che sono dunque già remunerate da quest’ultimo" (espresso anche nelle Linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni).
Vi chiedo quindi, da consumatore, come posso risolvere questa situazione, chiedendo cioè la disdetta del contratto alla scadenza naturale dello stesso (se esiste ancora dopo il "Decreto Bersani-bis"), visto che le procedure di disattivazione di Tiscali vanno evidentemente contro la tutela dei consumatori e la promozione della concorrenza. In attesa di un vostro contatto porgo cordiali saluti
Gennaro, da Napoli (NA)
Secondo quanto mi ha detto l'operatore del Servizio Clienti Tiscali, la mia adesione alla promozione (03/03/2012, nella prima mail ho erroneamente scritto 09/03) non avrebbe implicato modifiche contrattuali; per cui, a meno che non siano riusciti a "truffarmi" nascondendomi le reali condizioni dell'offerta, la scadenza del mio contratto non dovrebbe aver subito modifiche, come ad oggi risulta sulla mia pagina personale MyTiscali (data di attivazione 10/06/2006).
Il problema principale è come Tiscali ha interpretato il Decreto Bersani bis, non a "tutela" ma a completo "sfavore" del consumatore. In pratica, secondo le vecchie modalità contrattuali, avrei potuto disdire alla scadenza naturale del contratto senza pagare nulla. Oggi invece, secondo quanto riferitomi da un operatore del Servizio Clienti Tiscali, a causa del Decreto Bersani bis, il mio contratto non ha più vincoli temporali, per cui non è più possibile disdire alla "scadenza naturale del contratto"!
Con le nuove modalità di disdetta, quindi, mi troverei a pagare in qualsiasi momento decida di disdire 90,75 euro (che come mi avete confermato è una vera e propria penale) per la cessazione. Per il passaggio ad altro operatore il costo è invece di 52,03 euro (l'operatore del Servizio Clienti Tiscali per convincermi ad aderire alla promozione mi ha detto 90,75 euro, ma in ogni caso è un prezzo alto)!
A parte l'interpretazione del Decreto a completo sfavore del consumatore, a conferma che il costo richiesto per la cessazione è comunque di gran lunga superiore a quello che Tiscali dovrebbe sostenere, vorrei aggiungere che nel mio caso specifico, poiché il router è di mia proprietà, non ho in comodato d'uso alcun apparecchio di proprietà di Tiscali, per cui si tratterebbe di un semplice scollegamento. Ancor più non sono giustificati i costi per il passaggio ad altro operatore, visto che "generalmente le attività di disattivazione della configurazione preesistente coincidono con le attività tecniche da effettuarsi in fase di attivazione dall’operatore che acquisisce il cliente, che sono dunque già remunerate da quest’ultimo" (espresso anche nelle Linee guida della Direzione tutela dei consumatori dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni).
Vi chiedo quindi, da consumatore, come posso risolvere questa situazione, chiedendo cioè la disdetta del contratto alla scadenza naturale dello stesso (se esiste ancora dopo il "Decreto Bersani-bis"), visto che le procedure di disattivazione di Tiscali vanno evidentemente contro la tutela dei consumatori e la promozione della concorrenza. In attesa di un vostro contatto porgo cordiali saluti
Gennaro, da Napoli (NA)
Risposta ADUC
il decreto Bersani (non suscettibile di interpretazioni alternative) prevede la possibilita' di disdire il contratto in qualsiasi momento (quindi anche prima della sua "scadenza naturale", che di fatto viene abolita), senza il pagamento di penali.
L'operatore ha poi a disposizione 30 giorni di tempo per interrompere il servizio, e al massimo puo' chiedere (giustificandole al centesimo) le spese di disattivazione eventualmente sostenute: queste non ci saranno mai in caso di caso operatore.
Se le vengono chieste somme diverse da quelle appena menzionate, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php, intimando nota di credito.
L'operatore ha poi a disposizione 30 giorni di tempo per interrompere il servizio, e al massimo puo' chiedere (giustificandole al centesimo) le spese di disattivazione eventualmente sostenute: queste non ci saranno mai in caso di caso operatore.
Se le vengono chieste somme diverse da quelle appena menzionate, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php, intimando nota di credito.
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