Cara ADUC
disdetta sky
Domanda
16 ottobre 2015
In data 11/12/2014 ho inviato a mezzo raccomandata postale con ricevuta di ritorno, la disdetta del contratto con scadenza 31/01/2015.
A gennaio 2015 sky mi vedo addebitato sulla carta di credito il canone di gennaio in quanto secondo avendo ricevuto la raccomandata a gennaio e non entro il 31/12/2014 il contratto si era rinnovato automaticamente anche per il 2015, chiamo un operatore e contesto il tutto, nel frattempo a marzo vengo contattato dall'ufficio amministrativo di sky, perché non gli risultava pagata la fattura n° 602697695 relativa al canone febbraio 2015 pari a 79,52 euro, di cui 68.99 per il canone mensile e ulteriori 11,53 euro per disdetta anticipata.
Ovviamente mi sono rifiutato appellando al fatto che per la disdetta naturale del contratto fa fede la data di spedizione e non di ricevimento.
Non contenti adesso mi contatta la soc. FIRE SPA di recupero crediti che mi chiede 139 euro e mi informa che devo pagare perché nella disdetta avevo scritto "che mi avvalevo del decreto bersani", vero peccato che questo mi è stato suggerito di scriverlo da un operatrice sky quando chiamai per la disdetta a novembre 2014.
Che devo fare? mi stanno tampinando di telefonate e lettere e non so come fare, vi prego datemi una mano.
grazie anticipatamente
Giovanni, da Riano (RM)
A gennaio 2015 sky mi vedo addebitato sulla carta di credito il canone di gennaio in quanto secondo avendo ricevuto la raccomandata a gennaio e non entro il 31/12/2014 il contratto si era rinnovato automaticamente anche per il 2015, chiamo un operatore e contesto il tutto, nel frattempo a marzo vengo contattato dall'ufficio amministrativo di sky, perché non gli risultava pagata la fattura n° 602697695 relativa al canone febbraio 2015 pari a 79,52 euro, di cui 68.99 per il canone mensile e ulteriori 11,53 euro per disdetta anticipata.
Ovviamente mi sono rifiutato appellando al fatto che per la disdetta naturale del contratto fa fede la data di spedizione e non di ricevimento.
Non contenti adesso mi contatta la soc. FIRE SPA di recupero crediti che mi chiede 139 euro e mi informa che devo pagare perché nella disdetta avevo scritto "che mi avvalevo del decreto bersani", vero peccato che questo mi è stato suggerito di scriverlo da un operatrice sky quando chiamai per la disdetta a novembre 2014.
Che devo fare? mi stanno tampinando di telefonate e lettere e non so come fare, vi prego datemi una mano.
grazie anticipatamente
Giovanni, da Riano (RM)
Risposta ADUC
ci sono alcune cose che non tornano nel suo messaggio: se il contratto scadeva il 31/01, perche' si stupisce che le facciano pagare anche gennaio?
Pur se loro fanno i furbi mescolando le norme per farle tornare a loro vantaggio: premesso che per le disdette ordinarie conta la data di spedizione della raccomandata (quindi ha ragione lei)... ma, quand'anche loro avessero ragione nel sostenere che conta la data di arrivo (perche' lei ha disdetto -e lo ha anche scritto..., anche se fidandosi di un lestofante che le ha dato il consiglio "sbagliato" al telefono) rispetto al decreto Bersani, che stabilisce la validita' della disdetta entro 30 gg dal momento in cui ricevono loro la sua raccomandata... perche' sostengono che il suo contratto e' rinnovato? Perche' la vogliono fregare mescolando le carte in tavola, approfittando di un suo errore che, comunque, non inficia la sua disdetta, pur se in termini diversi da quelli che lei voleva usare.
Quindi, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php in cui fa presente di aver disdetto il contratto nei termini (conta la data di spedizione) e che nulla e' loro dovuto a partire dal 1 febbraio 2015; e se un "errore" c'e' stato nelle sue parole nella raccomandata di disdetta ("in base al decreto Bersani"), questo e' solo dovuto alle informazioni sbagliate che le hanno dato al call center (la sua parola contro la loro!!).
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Nell'ipotesi che fosse impossibile un accordo con loro (sicuramente in sede Corecom dove non potra' non finire la sua vicenda), valuti se "dargliela vinta" per la frase "secondo la legge Bersani", ma puntualizzando che questo implica comunque una sua disdetta del contratto, anche se non il 31/01/2015, ma entro 30 gg dal momento in cui loro hanno ricevuto la sua raccomandata; disdetta a fronte della quale saranno dovute solo le spese previste dal contratto per casi del genere (qualche decina di euro). Valutazione di "dargliela vinta" che consigliamo di usare solo in caso molto estremo.
Infine, le linkiamo una scheda pratica in cui si evince come si fanno le contestazioni e gli indennizzi che lei deve obbligatoriamente percepire quando non rispondono o lo fanno oltre i limiti di legge, indennizzi la cui pretesa dovra' avanzare in sede Corecom: http://sosonline.aduc.it/scheda/telefonia+guida+veloce+ai+diritti+alle+tutele_1378.php
Pur se loro fanno i furbi mescolando le norme per farle tornare a loro vantaggio: premesso che per le disdette ordinarie conta la data di spedizione della raccomandata (quindi ha ragione lei)... ma, quand'anche loro avessero ragione nel sostenere che conta la data di arrivo (perche' lei ha disdetto -e lo ha anche scritto..., anche se fidandosi di un lestofante che le ha dato il consiglio "sbagliato" al telefono) rispetto al decreto Bersani, che stabilisce la validita' della disdetta entro 30 gg dal momento in cui ricevono loro la sua raccomandata... perche' sostengono che il suo contratto e' rinnovato? Perche' la vogliono fregare mescolando le carte in tavola, approfittando di un suo errore che, comunque, non inficia la sua disdetta, pur se in termini diversi da quelli che lei voleva usare.
Quindi, si faccia valere con una lettera raccomandata A/R o PEC di diffida:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php in cui fa presente di aver disdetto il contratto nei termini (conta la data di spedizione) e che nulla e' loro dovuto a partire dal 1 febbraio 2015; e se un "errore" c'e' stato nelle sue parole nella raccomandata di disdetta ("in base al decreto Bersani"), questo e' solo dovuto alle informazioni sbagliate che le hanno dato al call center (la sua parola contro la loro!!).
Per il prosieguo, legga qui:
http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+obbligatoria+davanti+al+corecom_15317.php
Nell'ipotesi che fosse impossibile un accordo con loro (sicuramente in sede Corecom dove non potra' non finire la sua vicenda), valuti se "dargliela vinta" per la frase "secondo la legge Bersani", ma puntualizzando che questo implica comunque una sua disdetta del contratto, anche se non il 31/01/2015, ma entro 30 gg dal momento in cui loro hanno ricevuto la sua raccomandata; disdetta a fronte della quale saranno dovute solo le spese previste dal contratto per casi del genere (qualche decina di euro). Valutazione di "dargliela vinta" che consigliamo di usare solo in caso molto estremo.
Infine, le linkiamo una scheda pratica in cui si evince come si fanno le contestazioni e gli indennizzi che lei deve obbligatoriamente percepire quando non rispondono o lo fanno oltre i limiti di legge, indennizzi la cui pretesa dovra' avanzare in sede Corecom: http://sosonline.aduc.it/scheda/telefonia+guida+veloce+ai+diritti+alle+tutele_1378.php
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