Cara ADUC
Disdetta contratto Sky via Alice Home TV
Domanda
4 agosto 2008
Gentile ADUC,
in data 24/06/08 mi è stata attivata l'offerta di Telecom Italia "Alice Home TV" sulla mia adsl flat 7 mega. Contestualmente a tale abbonamento, si è attivato di default il contratto di Sky Italia fornito a mezzo collegamento telefonico con suddetto abbonamento Telecom. Come da indicazioni fornitemi dall'operatrice, in base alle vigenti leggi ho inviato raccomandata A/R con richiesta di disdetta abbonamento sky in data 27/06/08, richiesta che risulta ricevuta il 03/07/2008 e abbonamento disattivato in data 04/07/08, quindi nei tempi legalmente previsti.
L'operatore del servizio Sky ha tenuto però a precisare che devo in ogni caso la somma di ¤33,44 come risarcimento attivazione/disattivazione del servizio.
Chiedo a voi se si tratta di una somma legale in quanto si viene a configurazione la seguente situazione: non ho ricevuto nessun contratto Sky; ciò che è arrivato a casa è una brochure di presentazione dei servizi, nella quale mi si comunica il codice cliente ma non si fa accenno a nessuna clausola contrattuale di alcun tipo; a tutt'oggi, se non avessi telefonato di mia sponte al servizio Sky clienti, non avrei avuto alcuna comunicazione dalla società a riguardo di questo pagamento. L'operatore Telecom mi aveva inoltre garantito che non ci sarebbe stato niente da pagare in caso di recesso entro i 10 giorni.
È possibile chiedere dei soldi per un contratto la cui attivazione è coatta? Io non avevo la possibilità di disdire a priori l'attivazione dell'abbonamento Sky, che è contestuale a quella di Alice Home TV, eppure devo pagare per un servizio che non ho richiesto ma che mi viene imposto.
In attesa del vostro chiarimento legale, porgo cordiali saluti.
Simone, da Roma (RM)
in data 24/06/08 mi è stata attivata l'offerta di Telecom Italia "Alice Home TV" sulla mia adsl flat 7 mega. Contestualmente a tale abbonamento, si è attivato di default il contratto di Sky Italia fornito a mezzo collegamento telefonico con suddetto abbonamento Telecom. Come da indicazioni fornitemi dall'operatrice, in base alle vigenti leggi ho inviato raccomandata A/R con richiesta di disdetta abbonamento sky in data 27/06/08, richiesta che risulta ricevuta il 03/07/2008 e abbonamento disattivato in data 04/07/08, quindi nei tempi legalmente previsti.
L'operatore del servizio Sky ha tenuto però a precisare che devo in ogni caso la somma di ¤33,44 come risarcimento attivazione/disattivazione del servizio.
Chiedo a voi se si tratta di una somma legale in quanto si viene a configurazione la seguente situazione: non ho ricevuto nessun contratto Sky; ciò che è arrivato a casa è una brochure di presentazione dei servizi, nella quale mi si comunica il codice cliente ma non si fa accenno a nessuna clausola contrattuale di alcun tipo; a tutt'oggi, se non avessi telefonato di mia sponte al servizio Sky clienti, non avrei avuto alcuna comunicazione dalla società a riguardo di questo pagamento. L'operatore Telecom mi aveva inoltre garantito che non ci sarebbe stato niente da pagare in caso di recesso entro i 10 giorni.
È possibile chiedere dei soldi per un contratto la cui attivazione è coatta? Io non avevo la possibilità di disdire a priori l'attivazione dell'abbonamento Sky, che è contestuale a quella di Alice Home TV, eppure devo pagare per un servizio che non ho richiesto ma che mi viene imposto.
In attesa del vostro chiarimento legale, porgo cordiali saluti.
Simone, da Roma (RM)
Risposta ADUC
La legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore: clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui legge Bersani ha abolito le penali, ma permette ai gestori di addebitare i costi di disattivazione, sempre che 1) siano previsti nel contratto e che 2) siano giustificati al centesimo. Nel primo caso, ignorare la richiesta o rispondere con una lettera raccomandata A/R di diffida: clicca qui. Nel secondo caso, contestare la richiesta (o chiederne puntuale giustificazione) tramite lettera di messa in mora al gestore: clicca qui. In ogni caso, immediatamente segnalare la questione al Garante nelle comunicazioni: clicca qui
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