Cara ADUC
Diritto di soggiorno coniuge UE di cittadino italiano
Domanda
21 maggio 2008
Gent.ma Aduc,
sottopongo alla Vs. attenzione il mio caso personale. Sono una cittadina Italiana, da circa un mese coniugata con cittadino spagnolo, residente in Italia da circa 3 anni e con contratto di lavoro. Quando si è trasferito era ancora in vigore la carta di soggiorno per comunitari che abbiamo chiesto e rinnovato ad ogni scadenza. Ora però ci siamo sposati e abbiamo la necessità di rinnovare nuovamente quella che ora non si chiama più carta di soggiorno ma sostanzialmente, da quanto mi hanno spiegato al comune è uguale. Mi sembra ingiusto nonchè in contrasto con l'istituto matrimoniale, specie con il diritto-dovere di coabitazione che ne deriva, che mio marito per vedersi riconosciuto il diritto di soggiornare nel paese di sua moglie debba ancora mostrare di avere requisiti economici idonei...
Coerenza e giustizia vorrebbero che per effetto del matrimonio al coniuge venisse riconosciuto, previa produzione di estratto di matrimonio- tra l'altro contratto in Italia- una carta permanente.
Al comune invece mi hanno detto che mio marito deve ancora produrre busta paga e certificazione del datore di lavoro il che equivale a dire che, se il coniuge comunitario ad un certo punto perde il lavoro, non ha più diritto di soggiornare con la moglie/ marito nel paese natio di quest'ultimo?
Che fine fa allora il diritto dovere di coabitazione discendente dal matrimonio ai sensi del nostro codice civile?
Grazie per la cortese risposta
Silvia, da Legnano (MI)
sottopongo alla Vs. attenzione il mio caso personale. Sono una cittadina Italiana, da circa un mese coniugata con cittadino spagnolo, residente in Italia da circa 3 anni e con contratto di lavoro. Quando si è trasferito era ancora in vigore la carta di soggiorno per comunitari che abbiamo chiesto e rinnovato ad ogni scadenza. Ora però ci siamo sposati e abbiamo la necessità di rinnovare nuovamente quella che ora non si chiama più carta di soggiorno ma sostanzialmente, da quanto mi hanno spiegato al comune è uguale. Mi sembra ingiusto nonchè in contrasto con l'istituto matrimoniale, specie con il diritto-dovere di coabitazione che ne deriva, che mio marito per vedersi riconosciuto il diritto di soggiornare nel paese di sua moglie debba ancora mostrare di avere requisiti economici idonei...
Coerenza e giustizia vorrebbero che per effetto del matrimonio al coniuge venisse riconosciuto, previa produzione di estratto di matrimonio- tra l'altro contratto in Italia- una carta permanente.
Al comune invece mi hanno detto che mio marito deve ancora produrre busta paga e certificazione del datore di lavoro il che equivale a dire che, se il coniuge comunitario ad un certo punto perde il lavoro, non ha più diritto di soggiornare con la moglie/ marito nel paese natio di quest'ultimo?
Che fine fa allora il diritto dovere di coabitazione discendente dal matrimonio ai sensi del nostro codice civile?
Grazie per la cortese risposta
Silvia, da Legnano (MI)
Risposta ADUC
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