Cara ADUC
Diritto di recesso dopo aver aperto la confezione, sono un venditore
Domanda
2 agosto 2008
Buongiorno,
mi occupo di vendite on line, sono regolarmente iscritto alla camera di commercio e all'ufficio iva e assolvo in pieno tutti i miei doveri (tengo a precisarlo perchè quando si parla di vendite on-line si ha sempre un certo scetticismo).
vi contatto per questo motivo, e per avere un consiglio da parte vostra.
non più tardi di qualche giorno un cliente ha effettuato un acquisto sul nostro sito (noi vendiamo prodotti alimentari, nello specifico CIALDE di CAFFE) direttamente on.line,
selezionando i prodotti in offerta, il cliente pensava andassero bene per la sua macchina del caffè (vi premetto prima che in ogni sezione del sito e in ogni scheda prodotto è dettagliatamente specificato per quale macchina del caffè possono essere utilizzate le cialde) invece ha acquista cialde non compatibili con la propria macchina del caffe'.
a questo punto tutto nella norma, ci ha contattato telefonicamente e gli abbiamo detto di rispedirci le confezioni che le avremmo sostituite con quelle per la sua macchina del caffè, raccomandandoci di non aprirle perchè altrimenti non avremmo potuto riutilizzarle.(oltretutto sulla parte esterna della scatola da caffè è specificato per quale tipo di macchina da caffè sono le cialde).
beh per farla breve il cliente ci ha inviato tutte le scatole (quattro) aperte considerate che le scatole erano tutte della stessa linea di caffè quindi al limite ne poteva aprire una e una volta verificato che la cialda non andava bene rispedire indietro le altre.
ad ogni modo come dobbiamo comportarci in virtu' del fatto che il cliente ha minacciato tramite lettera raccomandata di rivolgersi a voi e a mi manda rai tre, e a procedere legalmente se non avessimo sostituito la merce.
considerate che la mia ditta fornisce normalmente molti clienti e MAI abbiamo avuto un problema di nessun tipo con nessun cliente proprio per la nostra correttezza commerciale nei loro confronti, però qui a seguito anche della telefonata intercorsa con il cliente in questione, ci sembra quasi che la cosa sia stata fatta con un azione di menefreghismo in quanto (a me cambiatemi la merce e poi voi arrangiate se le scatole sono aperte sono problemi vostri). questo non ci sembra giusto come le aziende hanno dovere di cambiare la merce non idonea crediamo che il cliente abbia il dovere di restituirla intatta e non con le scatole aperte(oltretutto trattasi di prodotto alimentare e quindi non più rivendibile).
ci rimettiamo al vostro giudizio in quanto abbiamo molta fiducia nella vostra associazione.
vi ringraziamo anticipatamente e attendiamo con ansia una vostra risposta.
Davide, da Genova (GE)
mi occupo di vendite on line, sono regolarmente iscritto alla camera di commercio e all'ufficio iva e assolvo in pieno tutti i miei doveri (tengo a precisarlo perchè quando si parla di vendite on-line si ha sempre un certo scetticismo).
vi contatto per questo motivo, e per avere un consiglio da parte vostra.
non più tardi di qualche giorno un cliente ha effettuato un acquisto sul nostro sito (noi vendiamo prodotti alimentari, nello specifico CIALDE di CAFFE) direttamente on.line,
selezionando i prodotti in offerta, il cliente pensava andassero bene per la sua macchina del caffè (vi premetto prima che in ogni sezione del sito e in ogni scheda prodotto è dettagliatamente specificato per quale macchina del caffè possono essere utilizzate le cialde) invece ha acquista cialde non compatibili con la propria macchina del caffe'.
a questo punto tutto nella norma, ci ha contattato telefonicamente e gli abbiamo detto di rispedirci le confezioni che le avremmo sostituite con quelle per la sua macchina del caffè, raccomandandoci di non aprirle perchè altrimenti non avremmo potuto riutilizzarle.(oltretutto sulla parte esterna della scatola da caffè è specificato per quale tipo di macchina da caffè sono le cialde).
beh per farla breve il cliente ci ha inviato tutte le scatole (quattro) aperte considerate che le scatole erano tutte della stessa linea di caffè quindi al limite ne poteva aprire una e una volta verificato che la cialda non andava bene rispedire indietro le altre.
ad ogni modo come dobbiamo comportarci in virtu' del fatto che il cliente ha minacciato tramite lettera raccomandata di rivolgersi a voi e a mi manda rai tre, e a procedere legalmente se non avessimo sostituito la merce.
considerate che la mia ditta fornisce normalmente molti clienti e MAI abbiamo avuto un problema di nessun tipo con nessun cliente proprio per la nostra correttezza commerciale nei loro confronti, però qui a seguito anche della telefonata intercorsa con il cliente in questione, ci sembra quasi che la cosa sia stata fatta con un azione di menefreghismo in quanto (a me cambiatemi la merce e poi voi arrangiate se le scatole sono aperte sono problemi vostri). questo non ci sembra giusto come le aziende hanno dovere di cambiare la merce non idonea crediamo che il cliente abbia il dovere di restituirla intatta e non con le scatole aperte(oltretutto trattasi di prodotto alimentare e quindi non più rivendibile).
ci rimettiamo al vostro giudizio in quanto abbiamo molta fiducia nella vostra associazione.
vi ringraziamo anticipatamente e attendiamo con ansia una vostra risposta.
Davide, da Genova (GE)
Risposta ADUC
nel suo caso, non c'e' dubbio che obbligo del cliente fosse la restituzione del prodotto ancora confezionato.
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