Lunedì 8 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Dichiarazione di presenza e iscrizione anagrafica

1 settembre 2007
Domanda 1 settembre 2007
"A seguito della precorsa corrispondenza" (come dicono i burocrati), spero di farvi cosa utile riproducendo un sintetico intervento che ho postato poco fa sul forum "servizi" nel sito "comuni.it": la legge 68 del maggio scorso ha definitivamente abolito i permessi di soggiorno brevi, ma rinviava a un successivo decreto attuativo la definizione delle modalità della Dichiarazione di Presenza; precisava però che per i provenienti da paesi extra-Schengen, tale dichiarazione doveva essere resa alla Polizia di frontiera;
- nel frattempo, la Polizia di frontiera non sapeva nulla e le Questure come al solito andavano ciascuna per conto proprio, alcune utilizzando i vecchi modelli di dichiarazione inventati in febbraio, altri continuando a ricevere richieste di PDS;
- nella vana speranza di mettere ordine, il Ministero in giugno produsse la circolare 32, che suscitò vacui entusiasmi, precisando che "la ricevuta" della Dichiarazione di soggiorno sarebbe stata titolo valido per chiedere l'iscrizione anagrafica ai comuni;
- a fine luglio vennero diffusi i nuovi modelli di dichiarazione di presenza, i quali facevano riferimento al famoso decreto di attuazione, che era già stato firmato il 26 luglio ma sarebbe stato pubblicato solo il 6 agosto;
- quando finalmente venne fuori il decreto, ci si accorse che per i provenienti da paesi extraSchengen esso non prevedeva più la dichiarazione di presenza, ma solo il timbro di ingresso sul passaporto;
- a questo punto nessuno ci capisce più niente del tutto, e quindi si può finalmente tornare alla normalità italiana, dove ogni autorità sceglie quale norma applicare, come applicarla, quando applicarla etc. etc.;
- quando il Comune, "miracolosamente", accetta di concedere la residenza, si suppone che nei mesi successivi esso cominci a esaminare la documentazione, eventualmente ne chieda l'integrazione (come nel caso del consolato a Curitiba che si rifiuta di legalizzarli se il richiedente non ha già la residenza in Italia!!!) e se ritiene che la pratica andrà avanti, dovrebbe rilasciare non si sa cosa al richiedente, il quale poi si reca in Questura la quale gli chiede chissà quale altra cosa, e finalmente gli rilascia un permesso di non si sa cosa, per restare in Italia fino a completamento della cittadinanza. Saluti!

Risposta ADUC
La ringraziamo del suo intervento, che pubblichiamo.
Aduc Immigrazione
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →