Cara ADUC
Deposito cauzionale non restituito e spese condominiali folli e non giustificate
Domanda
8 dicembre 2012
Sono a chiedervi un consiglio in merito ad una problematica che cerchero' di esporvi in modo breve ma preciso.
Novembre 2011 prendo in affitto una mansarda nuova. Canone affitto 400+50 spese condominiali, pago regolarmente con regolare contratto 4+4. A causa di problemi personali decido in accordo con proprietario ed agenzia immob. (suoi vicini di casa) di recedere anticipatam. dal contratto. Lascio l'immobile il 26.09.2012. Non vengono riscontrati danni all'immobile. L'anticipo delle spese condominiali versato in 11 mesi ammonta ad euro 550. Il proprietario deve restituirmi anche circa 130 euro versati a suo tempo per posa contatori luce e gas (che ho scoperto non essere stati installati solo dopo aver firmato contratto). Vengo informata che a causa di cambio amministratore devo attendere per conteggio effettivo delle spese condominiali. (il contratto prevedeva restituzione deposito cauzionale dopo 1 settimana dal rilascio dell'immobile). Dopo 1 mese mi viene fornito un conteggio assurdo con errori visibili di 1.460 euro. Chiedo restituzione cauzione ma proprietario si rifiuta perche' pensa che il conteggio sia giusto. Decido di dare documentazione in mano alla SUNIA. Ricevo successivamente dall'amministratore (via e-mail) altri 3 conteggi e facendo notare ulteriori errori arrivo a 1.200 euro di spese richieste. Vengo a conoscenza successivamente dal mio ex vicino di casa che i conteggi a mio carico ammontano ad euro 711 prima e 684 poi, ma l'amministratore e il proprietario si rendono irreperibili. La Sunia mi informa che non avendo ricevuto alcun seguito alla loro richiesta via raccomandata A/R e' necessario mettere un legale che mi verra' a costare 1.500/2.000 euro. Premetto che la cauzione è di 800 euro + interessi maturati (oltre ai 130 euro circa richiesti per rimborso posa contatori). Attualmente sono in difficolta' economiche e non posso assolutamente anticipare ulteriori soldi ad avvocati o simili. Come posso fare per avere indietro cio' che mi spetta di diritto? E' necessario rivolgermi ad un giudice di pace oppure posso fare qualcosa io autonomamente? Non so, invio di raccomandata o simile? Per favore, datemi un consiglio. Sono veramente in serie difficolta' economiche e la Sunia anziche' aiutarmi vuole a sua volta farmi spendere ulteriormente. Grazie anticipatamente
Ilaria, da Torino (TO)
Novembre 2011 prendo in affitto una mansarda nuova. Canone affitto 400+50 spese condominiali, pago regolarmente con regolare contratto 4+4. A causa di problemi personali decido in accordo con proprietario ed agenzia immob. (suoi vicini di casa) di recedere anticipatam. dal contratto. Lascio l'immobile il 26.09.2012. Non vengono riscontrati danni all'immobile. L'anticipo delle spese condominiali versato in 11 mesi ammonta ad euro 550. Il proprietario deve restituirmi anche circa 130 euro versati a suo tempo per posa contatori luce e gas (che ho scoperto non essere stati installati solo dopo aver firmato contratto). Vengo informata che a causa di cambio amministratore devo attendere per conteggio effettivo delle spese condominiali. (il contratto prevedeva restituzione deposito cauzionale dopo 1 settimana dal rilascio dell'immobile). Dopo 1 mese mi viene fornito un conteggio assurdo con errori visibili di 1.460 euro. Chiedo restituzione cauzione ma proprietario si rifiuta perche' pensa che il conteggio sia giusto. Decido di dare documentazione in mano alla SUNIA. Ricevo successivamente dall'amministratore (via e-mail) altri 3 conteggi e facendo notare ulteriori errori arrivo a 1.200 euro di spese richieste. Vengo a conoscenza successivamente dal mio ex vicino di casa che i conteggi a mio carico ammontano ad euro 711 prima e 684 poi, ma l'amministratore e il proprietario si rendono irreperibili. La Sunia mi informa che non avendo ricevuto alcun seguito alla loro richiesta via raccomandata A/R e' necessario mettere un legale che mi verra' a costare 1.500/2.000 euro. Premetto che la cauzione è di 800 euro + interessi maturati (oltre ai 130 euro circa richiesti per rimborso posa contatori). Attualmente sono in difficolta' economiche e non posso assolutamente anticipare ulteriori soldi ad avvocati o simili. Come posso fare per avere indietro cio' che mi spetta di diritto? E' necessario rivolgermi ad un giudice di pace oppure posso fare qualcosa io autonomamente? Non so, invio di raccomandata o simile? Per favore, datemi un consiglio. Sono veramente in serie difficolta' economiche e la Sunia anziche' aiutarmi vuole a sua volta farmi spendere ulteriormente. Grazie anticipatamente
Ilaria, da Torino (TO)
Risposta ADUC
dovrebbe mettere in mora il proprietario pretendendo il dovuto:
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
In mancanza di soddisfazione puo' procedere prima con un tentativo di conciliazione presso la camera di commercio: http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
In mancanza di ulteriore soddisfazione, puo' rivolgersi al giudice di pace senza avvocato, visti gli importi, facendo una citazione orale che la cancelleria del giudice scrivera' per lei. Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
http://sosonline.aduc.it/scheda/messa+mora+diffida_8675.php
In mancanza di soddisfazione puo' procedere prima con un tentativo di conciliazione presso la camera di commercio: http://sosonline.aduc.it/scheda/conciliazione+camera+commercio_11797.php
In mancanza di ulteriore soddisfazione, puo' rivolgersi al giudice di pace senza avvocato, visti gli importi, facendo una citazione orale che la cancelleria del giudice scrivera' per lei. Questa la nostra scheda sul Giudice di Pace:
http://sosonline.aduc.it/scheda/giudice+pace_15959.php
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